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Iperproliferazione batterica nell’intestino tenue

Di

Atenodoro R. Ruiz, Jr.

, MD, The Medical City, Pasig City, Philippines

Ultima revisione/verifica completa feb 2021| Ultima modifica dei contenuti feb 2021
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I fatti in Breve

L’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue è un disturbo nel quale uno scarso movimento del contenuto intestinale favorisce una crescita eccessiva di determinati batteri presenti naturalmente nell’intestino, con conseguente diarrea e scarso assorbimento delle sostanze nutritive (malassorbimento Panoramica sul malassorbimento La sindrome da malassorbimento si riferisce a varie malattie in cui le sostanze nutritive provenienti dai cibi non vengono assorbite correttamente nell’intestino tenue. Possono dare luogo a... maggiori informazioni ).

  • Alcuni disturbi e condizioni rallentano o interrompono il movimento del contenuto intestinale.

  • Il paziente presenta fastidio addominale, diarrea, meteorismo ed eccessiva flatulenza.

  • La diagnosi si basa sui sintomi, in particolare nei soggetti che hanno subito alcuni tipi di intervento chirurgico o con alcune patologie, oltre ai risultati del test del respiro o a una coltura del liquido intestinale.

  • La somministrazione di antibiotici è in grado di eliminare i batteri in eccesso.

Cause della sindrome da iperproliferazione batterica

Il normale e continuo movimento del contenuto intestinale (peristalsi) è importante al fine di contribuire al mantenimento di un corretto equilibrio dei batteri nell’intestino tenue. Condizioni in cui il rallentamento o l’accumulo del contenuto intestinale in un punto consente una crescita eccessiva di batteri. Tali condizioni comprendono certi tipi di chirurgia dello stomaco, dell’intestino o di entrambe le regioni. Anche disturbi come il diabete Diabete mellito (DM) Il diabete mellito è una malattia in cui l’organismo non produce sufficiente insulina o non risponde normalmente all’insulina, causando livelli eccessivamente elevati di zucchero (glucosio)... maggiori informazioni , la sclerosi sistemica Sclerosi sistemica La sclerosi sistemica è una malattia reumatica autoimmune cronica e rara, caratterizzata da alterazioni degenerative e sclerosi cicatriziale di cute, articolazioni e organi interni oltre ad... maggiori informazioni Sclerosi sistemica e l’ amiloidosi Amiloidosi L’amiloidosi è una malattia rara in cui proteine che hanno assunto una configurazione anomala formano fibrille amiloidi che si accumulano in vari tessuti e organi, causando talvolta disfunzioni... maggiori informazioni Amiloidosi possono dare luogo a un calo della peristalsi, originando iperproliferazione batterica.

Questi batteri in eccesso consumano sostanze nutritive, inclusi carboidrati e vitamina B12, riducendo l’apporto calorico e determinando una carenza di vitamina B12 Carenza di vitamina B12 La carenza di vitamina B12 può verificarsi nei vegani che non assumono integratori o come conseguenza di un disturbo dell’assorbimento. Si sviluppa un’anemia che causa pallore, debolezza, affaticamento... maggiori informazioni . I batteri degradano inoltre i sali biliari, che sono secreti dal fegato per favorire la digestione (vedere Cistifellea e vie biliari Cistifellea e vie biliari La cistifellea è una piccola sacca muscolare piriforme, che funge da deposito per la bile, ed è interconnessa al fegato da dotti noti come vie biliari. (Vedere anche Panoramica sul fegato e... maggiori informazioni Cistifellea e vie biliari ). La perdita di sali biliari causa difficoltà di assorbimento dei grassi, con conseguente diarrea e scarsa nutrizione.

Sintomi della sindrome da iperproliferazione batterica

Il sintomo più comune dell’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue è il meteorismo. Altri sintomi sono fastidio addominale, diarrea Diarrea nell’adulto La diarrea è un aumento del volume, del contenuto di acqua o della frequenza delle evacuazioni. (Vedere anche Diarrea nei bambini.) La sola frequenza delle evacuazioni intestinali non è la caratteristica... maggiori informazioni , eccessiva flatulenza, calo ponderale o sintomi da carenze nutrizionali. In alcuni pazienti si osservano diarrea o steatorrea gravi (feci di colore chiaro, molli, voluminose, oleose e di odore insolitamente sgradevole).

Diagnosi di sindrome da iperproliferazione batterica

  • Una valutazione medica dei sintomi

  • Test del respiro

  • Coltura del liquido intestinale

  • Esami di diagnostica per immagini

La diagnosi dell’iperproliferazione batterica nell’intestino tenue si basa su sintomi tipici, in particolare nei soggetti che hanno subito certi tipi di intervento chirurgico o che presentano certe patologie.

Talvolta si preleva un campione di liquido mediante una sonda flessibile inserita nell’intestino tenue, con una procedura chiamata endoscopia Endoscopia L’endoscopia è l’esame delle strutture interne mediante una sonda di esplorazione flessibile (endoscopio). L’endoscopia può inoltre essere utilizzata per il trattamento di numerosi disturbi... maggiori informazioni . Viene quindi eseguita la coltura del liquido per stabilire la quantità e il tipo di batteri presenti.

Oppure può essere eseguito un test del respiro. Quando i batteri nell'intestino metabolizzano alcuni zuccheri, viene prodotto idrogeno. Il test del respiro contribuisce a stabilire la quantità di idrogeno esalato da un soggetto durante la respirazione. Dopo aver ingerito un liquido contenente un certo zucchero (glucosio o lattulosio) miscelato con acqua, il soggetto espira all'interno di un sacchetto di raccolta ad intervalli di 1 ora per un periodo di 4 ore. Viene quindi analizzato il contenuto dei sacchetti. Se la quantità di idrogeno presente nel respiro aumenta notevolmente dopo il consumo di uno dei liquidi, il soggetto presenta iperproliferazione batterica nell’intestino tenue.

In alcuni casi si osservano anomalie delle strutture interne, che inducono sensibilità a iperproliferazione batterica. Al fine di identificare tali anomalie, si sottopone il paziente a una radiografia dello stomaco e dell’intestino tenue dopo somministrazione di un liquido visibile alla radiografia (la cosiddetta serie gastrointestinale [GI] superiore).

Trattamento della sindrome da iperproliferazione batterica

  • antibiotici

  • Variazioni nella dieta

La maggior parte dei pazienti migliora con cura antibiotica orale per 10-14 giorni.

Poiché i batteri in eccesso crescono più rapidamente dei carboidrati, è opportuno seguire una dieta a più alto tenore lipidico e a minore contenuto di carboidrati e fibre. I medici prescrivono integratori per correggere eventuali carenze nutrizionali.

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