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Approccio al paziente con nodulo tiroideo

Di

Jerome M. Hershman

, MD, MS, David Geffen School of Medicine at UCLA

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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I noduli tiroidei sono escrescenze benigne o maligne nella ghiandola tiroidea. Sono frequenti, e l'aumento è maggiore andando avanti con l'età.

L'incidenza riportata varia con il metodo di valutazione. Nei pazienti di mezza età e anziani, la palpazione rivela noduli in circa il 5%. I risultati degli studi ecografici e autoptici suggeriscono che i noduli sono presenti in circa il 50% degli anziani. Molti noduli vengono riscontrati incidentalmente, in seguito a esami strumentali eseguiti sulla tiroide per altre patologie.

Eziologia

La maggior parte dei noduli è di natura benigna. Le cause benigne comprendono

  • Gozzo colloide iperplastico

  • Cisti della tiroide

  • Tiroidite

  • Adenomi della tiroide

Le cause maligne comprendono i tumori della tiroide.

Valutazione

Anamnesi

Il dolore suggerisce la presenza di una tiroidite o di un'emorragia intracistica. Un nodulo asintomatico può essere maligno, ma è solitamente benigno. I sintomi di ipertiroidismo sono indicativi di un adenoma iperfunzionante o di una tiroidite, mentre quelli di ipotiroidismo suggeriscono una tiroidite di Hashimoto. I fattori di rischio per il cancro della tiroide comprendono

  • Anamnesi positiva per irradiazione della tiroide, in particolare durante l'infanzia

  • Età < 20 anni

  • Sesso maschile

  • Un nodulo solitario

  • Disfagia

  • Disfonia

  • Aumento dimensioni (crescita particolarmente rapida o crescita durante l'assunzione di terapia soppressiva)

Esame obiettivo

I segni che suggeriscono la presenza di un cancro della tiroide comprendono la consistenza dura o la fissità rispetto alle strutture circostanti, il riscontro di linfoadenopatie cervicali e la raucedine, dovuta alla paralisi del nervo laringeo ricorrente.

Esami

La valutazione iniziale di un nodulo tiroideo consiste nel test per

  • Ormone stimolante la tiroide

  • Ac antiperossidasi tiroidea

Se l'ormone stimolante la tiroide è soppresso, si effettua la scintigrafia con iodio radioattivo. Raramente i noduli con aumentata captazione del radionuclide (caldi) sono maligni. Se i test di funzionalità tiroidea non indicano ipertiroidismo o tiroidite di Hashimoto, si effettua l'aspirazione con ago sottile per distinguere noduli benigni e maligni. L'uso precoce dell'aspirazione con ago sottile rappresenta un approccio più economico rispetto all'utilizzo routinario della scintigrafia tiroidea.

L'ecografia è utile per determinare le dimensioni del nodulo; l'aspirazione con ago sottile non viene solitamente indicata per noduli che ecograficamente risultano di dimensioni < 1 cm o noduli che sono interamente cistici. L'ecografia è raramente diagnostica per neoplasia, nonostante il cancro possa essere sospettato sulla base di alcuni riscontri ecografici o RX:

  • Fini, punteggiate calcificazioni psammomatose, (carcinoma papillare tiroideo)

  • Ipoecogenicità, bordi irregolari, aumento della vascolarizzazione intranodulare, diametro antero-posteriore maggiore del trasverso, macrocalcificazioni irregolari, o raramente dense, calcificazione omogenea (carcinoma midollare tiroideo)

Trattamento

  • Trattamento della malattia di base

Il trattamento è diretto alla patologia sottostante. La soppressione dell'ormone stimolante la tiroide mediante tiroxina (T4), utilizzato per ridurre le dimensioni dei noduli benigni più piccoli, è efficace in non più del 50% dei casi ed è fatta raramente. La tiroxina (T4) non è utilizzata nel trattamento dei noduli cancerosi.

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