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Valutazione funzionale del guidatore anziano

Di

Peggy P. Barco

, OTD, OTR/L, BSW, SCDCM, CDRS, FAOTA, Washington University Medical School;


David B. Carr

, MD, Washington University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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Risorse sull’argomento

La valutazione funzionale comprende la valutazione delle capacità visive, motorie e delle abilità cognitive del paziente. (Vedi anche Panoramica sul guidatore anziano.)

È necessario avere adeguate funzionalità in questi ambiti per guidare in modo sicuro. La maggior parte di queste valutazioni può essere effettuata dagli operatori sanitari di base, ma può essere necessario consultare degli specialisti (p. es., oculisti, neuropsicologi, superspecialisti, terapisti occupazionali e fisioterapisti, specialisti di riabilitazione alla guida). I deficit identificati possono richiedere interventi correlati alla guida, quali la riabilitazione alla guida, l'impiego di dispositivi di assistenza, la segnalazione alla Motorizzazione Civile, alcune restrizioni alla guida o la sua cessazione, o una combinazione di questi. Alcuni casi complessi possono essere rinviati all'attenzione dei comitati consultivi statali. Una risorsa utile è il National Highway Traffic Safety Administration's Clinician's Guide to Assessing and Counseling Older Drivers, 4th edition.

Funzione visiva

La funzione visiva è fondamentale per una guida sicura. I cambiamenti patologici e legati all'età sono frequenti e possono contribuire alla riduzione della capacità di guida.

I cambiamenti dovuti all'invecchiamento comprendono

  • Diminuzione dell'illuminazione retinica (quantità di luce che raggiunge la retina), dell'acuità visiva, della sensibilità al contrasto e della visione periferica

  • Presbiopia (diminuita capacità di accomodazione), che pregiudica la percezione della profondità

  • Diminuzione della capacità di adattamento ai cambiamenti di luce e accrescimento della sensibilità alla luce abbagliante, che compromettono la guida notturna

Patologie oculari frequenti dovute all'invecchiamento comprendono

  • Degenerazione maculare legata all'età

  • Cataratta

  • Glaucoma

  • Retinopatia diabetica

In molti stati, l'acuità visiva centrale e la visione periferica sono esaminate di routine alla Motorizzazione Civile quando si rinnova la patente. La maggior parte degli stati richiede acuità visiva 20/40 in almeno un occhio per guida senza restrizioni (sono consentiti occhiali e lenti a contatto). Tuttavia, in alcuni stati, gli operatori sanitari possono estendere i requisiti in attesa di giustificazione medica. Inoltre, alcuni stati hanno approvato l'uso del bioptic (un sistema ottico con un telescopio collegato a un paio di occhiali) per soggetti con vista gravemente ridotta. Per la visione orizzontale periferica, le soglie di guida sicura variano notevolmente fra gli stati da nessun obbligo a circa 140°.

I conducenti anziani necessitano spesso un parere oculistico per esami completi se sono presenti problemi visivi legati alla guida.

Funzione motoria

I cambiamenti delle funzioni motorie dovuti all'invecchiamento comprendono

  • Riduzione di flessibilità, forza ed equilibrio

  • Riflessi e velocità di reazione rallentati

Le condizioni mediche che possono influire sulla funzione motoria comprendono

  • Patologie neurologiche (p. es., a causa di ictus, morbo di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica, tumore cerebrale)

  • Diabete che causa disfunzione sensoriale-motoria e/o amputazione

  • Condizioni artritiche

  • Fragilità e debolezza dal normale invecchiamento o disturbi medici

Diversi parametri di funzionalità fisica possono essere valutati nello studio medico.

  • La velocità motoria, il tempo di reazione, l'equilibrio e il coordinamento possono essere valutati con il test della camminata a ritmo sostenuto. Il paziente è invitato a percorrere una distanza di 3 m, girarsi e tornare indietro al punto di partenza il più rapidamente possibile. Se il paziente cammina normalmente con un deambulatore o con un bastone, questo deve essere utilizzato durante l'esame. Un tempo di > 9 secondi può indicare un aumento del rischio di incidenti automobilistici. Gli operatori sanitari devono cercare di individuare il motivo del problema (p. es., parkinsonismo, artrite) al fine di determinare il suo effetto sulla guida e creare un piano di trattamento.

  • Deve essere testata l'ampiezza del movimento nella regione cervicale e in tutte le articolazioni degli arti superiori e inferiori. La diminuzione del raggio di movimento cervicale altera la capacità di girare la testa e di esaminare il traffico (in particolare nel punto cieco). Gli anziani devono avere una rotazione laterale ≥ 30° su ogni lato; se il range di movimento è minore, il soggetto può essere indirizzato a un fisioterapista per migliorare il raggio di movimento o a uno specialista di riabilitazione alla guida per l'installazione di specchi grandangolari più grandi nel veicolo. Molti veicoli più recenti sono dotati di specchi retrovisori per aiutare i conducenti a monitorare l'angoli cieco durante i cambi di corsia. La diminuzione del range di movimento negli arti può compromettere la capacità di utilizzare i comandi del veicolo in modo sicuro ed efficiente.

  • La forza negli arti superiori e inferiori va valutata qualitativamente (in relazione alle esigenze di guida di un veicolo). La forza può essere valutata mediante un test della forza muscolare all'esame obiettivo; la diminuzione della forza degli arti inferiori sul lato destro può potenzialmente compromettere la capacità di azionare i comandi a pedale e di reagire rapidamente alle situazioni di guida.

  • Devono essere valutate la propriocezione e la sensibilità delle estremità inferiori. La diminuzione della sensibilità, soprattutto nell'estremità inferiore destra, può compromettere la capacità di utilizzare in sicurezza i pedali.

Il ricorso alla fisioterapia e alla terapia occupazionale può aiutare a determinare se sono necessari interventi per migliorare la funzione motoria. I terapisti occupazionali che si specializzano nella riabilitazione alla guida possono fornire prove complete di funzionalità motoria correlate alla capacità di guida. Le raccomandazioni per coloro che hanno deficit motori possono comprendere l'uso di attrezzature di guida dedicate (p. es., comandi manuali, manopole del volante).

Funzione cognitiva

I cambiamenti nella funzione cognitiva derivanti dall'invecchiamento che possono influenzare negativamente la guida comprendono

  • Declino delle funzioni cognitive che alterato la memoria procedurale e/o semantica

  • Velocità di elaborazione ridotta

  • Diminuzione delle capacità di attenzione complesse e di base (p. es., attenzione multitasking)

  • Riduzione della capacità di eseguire azioni

  • Diminuzione dell'elaborazione visiva e delle capacità percettive

Le condizioni mediche (compreso l'uso di farmaci necessari per trattarle) che possono influire sulla funzione cognitiva comprendono

  • Fattori psicologici (p. es., ansia, depressione)

  • Disturbi neurologici (p. es., ictus, morbo di Parkinson, lieve deterioramento cognitivo, malattia di Alzheimer e demenze correlate)

  • Disturbi del sonno

  • Patologie cardiache

  • Diabete

L'incidenza di problemi cognitivi aumenta nelle persone ≥ 65 anni. Le persone con deficit cognitivo spesso non riconoscono i propri limiti, non modificano o limitano la guida e sono a maggior rischio di incidenti automobilistici; il rischio aumenta con la gravità del deficit. I pazienti con consapevolezza delle loro limitazioni cognitive spesso modificano le loro abitudini di guida per gestire meglio i loro deficit (p. es., guidando in aree familiari, in orari meno trafficati, durante le ore di luce del giorno), con conseguente guida più sicura. Anche se non è stato identificato alcun test per prevedere completamente ed esattamente la sicurezza di guida, alcuni test di screening sono in grado di fornire un certo livello di prevedibilità riguardo alle possibilità di alterate prestazioni di guida negli anziani e possono essere usati per determinare chi potrebbe aver bisogno di andare da uno specialista di riabilitazione alla guida. Questi test comprendono:

  • Il test del disegno dell'orologio di Freund: questo breve test esamina la percezione visiva, le abilità visuospaziali, l'attenzione selettiva, la memoria semantica e le competenze esecutive. Punteggi pari a 4 o inferiori indicano una potenziale preoccupazione legata alla guida.

  • Trail Making test (Parts A and B): questi test valutano l'attenzione e la scansione visiva. La parte A è più semplice e deve sempre avere priorità rispetto alla parte B. La parte B è più impegnativa e valuta l'attenzione alternata e le funzioni esecutive. I conducenti con un punteggio anomalo nella parte B (p. es., > 180 secondi) possono essere candidati per ulteriori test specialistici da parte di uno specialista della riabilitazione alla guida.

  • Mini-Mental State Examination: l'esame dello stato mentale indaga disturbi cognitivi. Tuttavia, l'uso di questo test per stabilire i privilegi di guida non è stato validato, e gli esperti di sicurezza del traffico non sono d'accordo che sia utile per questa finalità.

  • Test dei labirinti: nei vari test del labirinto (p. es., il test del labirinto di Snellgrove) ai soggetti è richiesto di percorrere un labirinto stampato su carta. Questi test aiutano nella valutazione della ricerca visiva e delle competenze esecutive.

Approcci multi-modello che includono una combinazione di test brevi sono più utili nel predire le prestazioni di guida negli anziani con disabilità, ma nessuno di questi approcci ha una precisione del 100% nella previsione. La maggior parte di questi strumenti di screening multi-modello (p. es., calcolatrice di probabilità per demenza, 4 C) è facilmente fornita in molti uffici e fornisce un punteggio di risultato che è più predittivo del rischio di guida non sicura e necessita di intervento di guida. Ulteriori informazioni sugli approcci multi-modello sono disponibili nel capitolo 3 della National Highway Traffic Safety Administration Clinician's Guide to Assessing and Counseling Older Drivers, 4th edition.

Le persone con decadimento cognitivo lieve possono trarre beneficio dal trattamento con terapisti occupazionali o logopedisti per contribuire a fornire vari interventi per migliorare la funzione (p. es., strategie compensative). Inoltre, può essere indicata una valutazione neuropsicologica per aiutare a determinare le diagnosi sottostanti e fornire ulteriori indicazioni.

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