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Disturbo schizotipico di personalità

Di

Andrew Skodol

, MD, University of Arizona College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti dic 2019
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Il disturbo schizotipico di personalità è caratterizzato da un modello pervasivo di intenso disagio e ridotta capacità di relazioni strette, dalle alterazioni del pensiero e delle percezioni, e dal comportamento eccentrico. La diagnosi avviene in base a criteri clinici. Il trattamento è con farmaci antipsicotici, antidepressivi e con terapia cognitivo-comportamentale.

Nel disturbo schizotipico di personalità, le esperienze cognitive riflettono una deviazione più florida dalla realtà (p. es., idee di riferimento, idee paranoiche, illusioni corporee, pensiero magico) e una maggiore disorganizzazione del pensiero e del linguaggio rispetto a quanto si verifica in altri disturbi di personalità.

La prevalenza segnalata di disturbo schizotipico di personalità varia, ma la prevalenza stimata è di circa il 3,9% della popolazione generale degli Stati Uniti. Questo disturbo può essere leggermente più comune tra gli uomini.

Le comorbilità sono frequenti. Oltre la metà dei pazienti con disturbo schizotipico di personalità ha avuto ≥ 1 episodio depressivo maggiore, e dal 30 al 50% di loro ha disturbo depressivo maggiore quando un disturbo schizotipico di personalità viene diagnosticato. Questi pazienti spesso hanno anche un disturbo da uso di sostanze.

Eziologia

Si pensa che l'eziologia del disturbo schizotipico di personalità sia primariamente biologica perché condivide molte delle anomalie cerebrali con quelle caratteristiche nella schizofrenia. È più frequente tra parenti di primo grado con schizofrenia o disturbi psicotici.

Sintomatologia

I pazienti con disturbo schizotipico di personalità non hanno amici stretti o confidenti, fatta eccezione per i parenti di 1o grado, sono molto a disagio nel relazionarsi con le persone. Essi interagiscono con le persone se devono, ma preferiscono non farlo perché si sentono diversi e non sentono di appartenere a loro. Tuttavia, possono dire che la loro mancanza di relazioni li rende infelici. Sono molto in ansia nelle situazioni sociali, in particolare in quelle non familiari. Trascorrere più tempo in una situazione non allevia la loro ansia.

Questi pazienti spesso interpretano erroneamente gli episodi quotidiani come aventi un significato speciale per loro (idee di riferimento). Essi possono essere superstiziosi o pensare di avere speciali poteri paranormali che consentano loro di percepire gli eventi prima che accadano o di leggere nella mente altrui. Essi possono pensare di avere un controllo magico sugli altri, pensando di poter provocare nelle altre persone eventi quotidiani (p. es., l'alimentazione del cane), o che l'esecuzione di rituali magici sia in grado di prevenire danni (per esempio, lavarsi le mani per 3 volte può prevenire la malattia).

Il linguaggio può essere strano. Può essere eccessivamente astratto o concreto o contenere frasi strane o usare frasi o parole in modo strano. I pazienti con disturbo schizotipico di personalità spesso si vestono in modo curioso o in modo trasandato (p. es., indossando abiti inadeguati o sporchi) e hanno strane maniere. Essi possono ignorare le convenzioni sociali ordinarie (p. es., non avere un contatto visivo), e poiché non capiscono gli usuali segnali sociali, possono interagire con gli altri in modo inappropriato o rigidamente.

I pazienti con disturbo schizotipico di personalità sono spesso sospettosi e possono prendere di mira gli altri.

Diagnosi

  • Criteri clinici (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition [DSM-5])

Per una diagnosi di disturbo schizotipico di personalità, i pazienti devono avere

  • Un modello persistente di intenso disagio e ridotta capacità di relazioni intime

  • Distorsioni cognitive o percettive ed eccentricità di comportamento

Questo modello è evidenziato dalla presenza di ≥ 5 delle seguenti:

  • Idee di riferimento (idee che gli eventi quotidiani possiedano importanza o significato particolari per il paziente), ma non allucinazioni di riferimento (che sono simili ma si presentano con una maggiore convinzione)

  • Credenze strane o pensiero magico (p. es., credere nella chiaroveggenza, nella telepatia, o in un sesto senso, preoccupandosi per i fenomeni paranormali)

  • Insolite esperienze percettive (p. es., sentire una voce che sussurra il loro nome)

  • Pensiero e linguaggio bizzarri (p. es., vago, metaforico, eccessivamente elaborato, o stereotipato)

  • Sospettosità o pensiero paranoide

  • Affettività incongrua o limitata

  • Comportamento e/o aspetto bizzarri, eccentrici, o strani

  • Mancanza di amici intimi o confidenti, fatta eccezione per i parenti di 1o grado

  • Un'eccessiva ansia sociale che non diminuisce con la familiarità ed è relativa principalmente ai timori paranoici

Inoltre, i sintomi devono avere inizio nella prima età adulta.

Diagnosi differenziale

La sfida diagnostica principale è quella di differenziare il disturbo schizotipico di personalità da

  • Principali disturbi del pensiero: questi disturbi (p. es., schizofrenia, disturbo bipolare o disturbo depressivo con caratteristiche psicotiche), in genere hanno manifestazioni più gravi, bizzarre, e persistenti e sono accompagnate da deliri e allucinazioni.

La diagnosi differenziale comprende anche i seguenti:

Trattamento

  • Farmaci antipsicotici e antidepressivi atipici (di seconda generazione)

  • Terapia cognitivo-comportamentale

Il trattamento generale del disturbo schizotipico di personalità è lo stesso di quello per tutti i disturbi di personalità.

Il disturbo schizotipico di personalità è comunemente trattato con farmaci. Gli antipsicotici atipici possono diminuire l'ansia e i sintomi simil-psicotici; gli antidepressivi possono anche contribuire a ridurre l'ansia nei pazienti con disturbo schizotipico di personalità.

La terapia cognitivo-comportamentale, che si concentra sulla acquisizione di competenze sociali e sulla gestione dell'ansia, può essere d'aiuto. Tale terapia può anche aumentare la consapevolezza dei pazienti su come il loro comportamento possa essere percepito.

La psicoterapia di supporto è anche utile. L'obiettivo è quello di stabilire un'incoraggiante relazione di supporto emotivo con il paziente e quindi aiutare il paziente a sviluppare meccanismi di difesa sani, soprattutto nei rapporti interpersonali.

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