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Congiuntivite batterica acuta

Di

Melvin I. Roat

, MD, FACS, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

La congiuntivite acuta può essere causata da numerosi batteri. I sintomi sono iperemia, lacrimazione, irritazione e secrezione. La diagnosi è clinica. Il trattamento si basa su antibiotici topici, rinforzati da antibiotici sistemici nei casi più gravi.

La maggior parte delle congiuntiviti batteriche è acuta; la congiuntivite batterica cronica può essere causata da Chlamydia e raramente da Moraxella. La congiuntivite da clamidia comprende il tracoma e la congiuntivite da inclusi dell'adulto o la congiuntivite da inclusi del neonato.

Eziologia

La congiuntivite batterica è in genere causata da Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Haemophilus spp, o, meno frequentemente, da Chlamydia trachomatis. La Neisseria gonorrhoeae causa una congiuntivite gonococcica, che solitamente deriva da contatto sessuale con un soggetto con un'infezione genitale.

L'ophthalmia neonatorum (congiuntivite neonatale) deriva da un'infezione gonococcica e/o da clamidia materna. La congiuntivite neonatale si verifica nel 20-40% dei neonati partoriti attraverso un canale del parto infetto.

Sintomatologia

I sintomi sono tipicamente monolaterali ma spesso si diffondono all'occhio controlaterale entro pochi giorni. La secrezione è tipicamente purulenta.

La congiuntiva bulbare e quella tarsale appaiono intensamente iperemiche e edematose. Sono tipicamente assenti emorragie sottocongiuntivali petecchiali, chemosi, fotofobia, e linfonodo preauricolare ingrossato. L'edema palpebrale è spesso moderato.

Nella congiuntivite gonococcica dell'adulto, i sintomi si sviluppano 12-48 h dopo l'esposizione. Tipici sono un grave edema palpebrale, chemosi e un profuso essudato purulento. Rare complicanze comprendono ulcerazione corneale, ascesso, perforazione, panoftalmite e cecità.

L'oftalmia neonatale causata da infezione gonococcica appare 2-5 giorni dopo il parto. Nell'oftalmia neonatale da clamidia, i sintomi appaiono entro 5-14 giorni. I sintomi di entrambe sono costituiti da intensa congiuntivite papillare bilaterale, con edema palpebrale, chemosi e secrezione mucopurulenta.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

  • A volte coltura di striscio congiuntivale o di scraping

La diagnosi di congiuntivite e la distinzione tra congiuntivite batterica, virale, e non infettiva ( Caratteristiche differenziali in una congiuntivite acuta) sono solitamente cliniche. Strisci e colture batteriche devono essere effettuati in pazienti con sintomi gravi, immunocompromessi, con terapia iniziale inefficace o con occhi vulnerabili (p. es., dopo un trapianto di cornea, con esoftalmo da morbo di Graves). Gli strisci e tamponi congiuntivali devono essere esaminati al microscopio e colorati con colorazione di Gram per identificare batteri, e con colorazione Giemsa per identificare i corpi inclusi citoplasmatici basofili nelle cellule epiteliali, caratteristici della congiuntivite da clamidia ( Congiuntivite da inclusi dell'adulto).

Tabella
icon

Caratteristiche differenziali in una congiuntivite acuta

Eziologia

Secrezione/tipo cellulare

Edema palpebrale

Coinvolgimento linfonodale

Prurito

Purulenta/leucociti polimorfonucleati

Moderato

Generalmente assente

Assente

Cellule chiare/mononucleate

Minimo

Spesso presenti

Assente

Chiara, mucoide, filamentosa/eosinofili

Da moderato a grave

Assente

Da lieve a intenso

Trattamento

  • Antibiotici (topici per tutte le forme tranne congiuntivite gonococcica e da clamidia)

La congiuntivite batterica è molto contagiosa e si devono seguire misure standard di controllo dell'infezione.

Per evitare di trasmettere infezioni, i medici devono

  • Usare il disinfettante per le mani o lavarsi le mani correttamente (insaponare completamente le mani, strofinare le mani per almeno 20 secondi, sciacquare bene e chiudere l'acqua con un tovagliolo di carta)

  • Disinfettare l'attrezzatura dopo aver esaminato i pazienti

I pazienti devono fare quanto segue:

  • Usare disinfettante per le mani e/o lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato gli occhi o le secrezioni nasali

  • Evitare di toccare l'occhio non infetto dopo aver toccato l'occhio infetto

  • Evitare di condividere asciugamani o cuscini

  • Evitare di nuotare nelle piscine

La maggior parte dei medici, se non sospetta né un'infezione gonococcica né da clamidia, applica una terapia empirica con gocce di moxifloxacina 0,5% 3 volte/die per 7-10 giorni, o un altro fluorochinolone o trimetoprim/polimixina B 4 volte/die. Una scarsa risposta clinica dopo 2 o 3 giorni indica che la causa è un batterio resistente, un virus o un'allergia. Gli esami colturali e di sensibilità devono essere eseguiti successivamente (se non eseguiti in precedenza); i risultati indirizzeranno il trattamento successivo.

A causa della resistenza antimicrobica e poiché l'infezione genitale da clamidia è spesso presente nei pazienti con gonorrea, la congiuntivite gonococcica adulta richiede una duplice terapia con una sola dose di ceftriaxone 1 g IM più azitromicina 1 g per via orale 1 volta (con allergia all'azitromicina o per il trattamento della coinfezione atteso da clamidia utilizzare doxiciclina 100 mg per via orale 2 volte/die per 7 giorni). L'uso di fluorochinoloni non è più raccomandato perché la resistenza è ormai molto diffusa. In aggiunta al trattamento sistemico, si possono utilizzare unguenti oftalmici alla bacitracina 500 U/g o alla gentamicina 0,3%, instillati nell'occhio affetto ogni 2 h. Anche i partner sessuali devono essere trattati. I pazienti devono essere valutati per altre malattie a trasmissione sessuale e bisogna notificare le autorità sanitarie locali (almeno negli Stati Uniti).

L'oftalmia neonatale viene prevenuta con l'uso routinario di colliri al nitrato d'argento o unguenti a base di eritromicina al momento del parto. Le infezioni che si sviluppano nonostante questo trattamento richiedono un trattamento sistemico. Per un'infezione gonococcica, si somministra ceftriaxone 25-50 mg/kg EV o IM (senza superare 125 mg) come singola dose. L'infezione da clamidia viene trattata con eritromicina 12,5 mg/kg per via orale o EV 4 volte/die per 14 giorni. Anche i genitori devono essere trattati.

Punti chiave

  • La congiuntivite batterica acuta tende a differire dalla congiuntivite virale per la presenza di secrezione purulenta e l'assenza di chemosi e linfoadenopatia preauricolare.

  • Forme di congiuntivite batterica che devono essere trattate in modo diverso comprendono la congiuntivite neonatale, la congiuntivite gonococcica, il tracoma, e la congiuntivite da inclusi.

  • La diagnosi è generalmente clinica.

  • Il trattamento prevede misure per prevenire la diffusione e antibiotici (topici, come per esempio un fluorochinolonico, tranne per le forme gonococciche e da clamidia).

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