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Albinismo

Di

Shinjita Das

, MD, Harvard Medical School

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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L'albinismo oculocutaneo è un difetto ereditario della sintesi di melanina, responsabile di ipopigmentazione diffusa della cute, dei capelli e degli occhi. L'albinismo oculare colpisce solitamente solo gli occhi e non la cute. L'interessamento oculare causa strabismo, nistagmo e diminuzione del visus. La diagnosi di albinismo oculocutaneo è evidente dall'esame obiettivo cutaneo, ma è necessaria la valutazione oculistica. Non esiste un trattamento per il coinvolgimento cutaneo se non la fotoprotezione.

Fisiopatologia

L'albinismo oculocutaneo comprende una serie di patologie ereditarie rare in cui i melanociti sono presenti in numero normale ma la sintesi di melanina è assente o notevolmente ridotta. L'albinismo oculocutaneo si può manifestare in qualsiasi etnia e in qualsiasi parte del mondo. Sono presenti sia patologia cutanea che oculare (coinvolgimento oculare). I segni di coinvolgimento oculare comprendono lo sviluppo di un tratto ottico alterato, ce si manifesta con ipoplasia della fovea e riduzione dei fotocettori e malrotazione delle fibre del chiasma ottico. L'albinismo oculare di solito non si associa a quello cutaneo.

Nella maggior parte dei casi l'albinismo oculocutaneo è a trasmissione autosomica recessiva; l'ereditarietà autosomica dominante è rara. Ne esistono 4 principali forme genetiche:

  • Il tipo 1 è causato dall'assente (OCA1A; 40% di tutti gli albinismi oculocutanei) o dalla ridotta (OCA1B) attività della tirosinasi; la tirosinasi catalizza diverse tappe della sintesi di melanina.

  • Il tipo II (50% di tutti i casi di albinismo oculocutaneo) è causato da mutazioni del gene P ("pink-eyed, occhi rosa"). La funzione della proteina P non è ancora nota, ma può coinvolgere la regolazione del pH degli organelli e l'accumulo di glucatione vacuolare. L'attività della tirosinasi è presente.

  • Il tipo III si verifica solo nelle persone con cute scura (tipi di pelle Fitzpatrick da 3 a 5; vedi tabella Classificazione di Fitzpatrick del tipo di pelle). È causato da mutazioni in un gene della proteina 1 legato alla tirosinasi (tyrosinase-related protein 1 gene), il cui prodotto è importante nella sintesi dell'eumelanina, il più comune dei 3 tipi di melanina che danno alla pelle, ai capelli e agli occhi il loro colore.

  • Il tipo IV è una forma estremamente rara nella quale il difetto è situato in un gene (SLC45A2) che codifica una proteina di trasporto della membrana coinvolta nell'elaborazione della tirosinasi e del trasporto delle proteine ai melanosomi. Il tipo IV è la forma più diffusa di albinismo oculocutaneo in Giappone.

I tipi di OA Nettleship-Falls (OA1) e Forsius-Eriksson (OA2) sono estremamente rari rispetto all'albinismo oculocutaneo. Sono trasmessi per via legata all'X dominante. Solitamente i segni sono limitati alla regione oculare ma può essere presente anche ipopigmentazione cutanea. I pazienti con OA1 possono presentare sordità neurosensoriale a esordio tardivo.

In un altro gruppo di patologie ereditarie, il fenotipo clinico di albinismo oculocutaneo si associa a disturbi della coagulazione. Nella sindrome di Hermansky-Pudlak, lesioni tipiche di albinismo oculocutaneo si manifestano con alterazioni piastriniche e con una malattia da accumulo lisosomiale di lipofuscina-ceroidi (che può portare a fibrosi polmonare e colite granulomatosa). Si tratta di una sindrome rara tranne nei soggetti appartenenti a famiglie originarie di Porto Rico, dove l'incidenza è pari a 1/1800. Nella sindrome di Chédiak-Higashi, si manifestano lesioni tipiche di albinismo oculocutaneo, i capelli sono grigio-argento ed è presente una riduzione dei granuli densi piastrinici che provoca diatesi emorragica. I pazienti con sindrome di Chédiak-Higashi hanno una grave immunodeficienza da alterazioni dei granuli litici linfocitari e progressiva degenerazione neurologica.

Sintomatologia

Le diverse forme genetiche dell'albinismo oculocutaneo si possono manifestare con diversi fenotipi.

L'albinismo oculocutaneo di tipo I (OCA1A) è la forma classica di albinismo tirosinasi-negativo; cute e capelli sono bianco latte, e gli occhi sono di colore blu-grigio (la diminuzione dell'acuità visiva è la più grave in questa forma di albinismo oculocutaneo). La diluizione pigmentaria nell'OCA1B varia da forme evidenti a forme leggere.

L'albinismo oculocutaneo di tipo II presenta fenotipi con diluizione pigmentaria compresa da minima a moderata. Possono svilupparsi nevi pigmentati e lentiggini se la cute viene sottoposta a esposizione solare; alcune lentiggini possono ingrandirsi e scurirsi. Il colore degli occhi varia notevolmente.

L'albinismo oculocutaneo di tipo III, la cute è di colore marrone, i capelli sono rossastri, e il colore degli occhi varia dal blu al marrone.

L'albinismo oculocutaneo di tipo IV, il fenotipo è simile a quello per il tipo II.

I pazienti con coinvolgimento oculare possono presentare una ridotta pigmentazione retinica, con conseguente sensibilità e rifiuto alla luce. Inoltre, nistagmo, strabismo, riduzione dell'acuità visiva e perdita della stereopsi binoculare, verosimilmente conseguenti all'alterato decorso delle fibre ottiche.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di tutti i tipi di albinismo oculocutaneo e oculare si basa sull'esame obiettivo cutaneo e oculare. L'esame obiettivo oculare precoce può evidenziare trasparenza iridea, ridotta pigmentazione retinica, ipoplasia foveale, ridotta acuità visiva, strabismo e nistagmo.

Trattamento

  • Fotoprotezione ad ampio spettro

  • In casi selezionati intervento chirurgico per strabismo

Non esistono trattamenti per l'albinismo.

Questi pazienti sono ad alto rischio di ustioni solari e neoplasie cutanee (carcinoma a cellule squamose in particolare) e devono evitare l'esposizione diretta alla luce solare, utilizzare occhiali da sole con filtro ultravioletto, indossare indumenti protettivi e utilizzare schermi solari con un fattore di protezione solare ad ampio spettro quanto più alto possibile (p. es., 50 o maggiore) che protegga sia contro i raggi UVA che UVB (vedi prevenzione dell'esposizione al sole).

Punti chiave

  • L'albinismo oculocutaneo comprende un gruppo di malattie rare, solitamente autosomiche recessive, che inducono ipopigmentazione di cute, capelli e occhi.

  • Il coinvolgimento oculare provoca fotosensibilità e spesso nistagmo, strabismo, ridotta acuità visiva, e la perdita di stereopsi binoculare.

  • Esaminare gli occhi e la cute per formulare la diagnosi.

  • Istruire i pazienti su come proteggere rigorosamente sia la cute che gli occhi dall'esposizione solare.

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