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Insufficienza respiratoria

(Insufficienza polmonare)

Di

Bhakti K. Patel

, MD, University of Chicago

Ultima revisione/verifica completa mar 2018| Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

L’insufficienza respiratoria è una condizione in cui il livello ematico di ossigeno si riduce oppure quello di anidride carbonica diviene pericolosamente elevato.

  • Può originare da condizioni che provocano un’ostruzione delle vie aeree, un danno al tessuto polmonare, un indebolimento dei muscoli che controllano la respirazione o una riduzione del riflesso respiratorio.

  • Può manifestarsi grave dispnea (respiro affannoso), cianosi e stato confusionale o sonnolenza.

  • L’iter diagnostico prevede l’uso di un sensore posizionato sulla punta di un dito (pulsossimetria) per rilevare bassi livelli di ossigeno e analisi del sangue per rilevare elevati livelli di anidride carbonica.

  • Si somministra ossigeno.

  • In alcuni casi, è necessario offrire assistenza respiratoria artificiale fino al trattamento della causa sottostante.

L’insufficienza respiratoria acuta è un’emergenza medica che può essere dovuta a

  • Improvviso peggioramento di una malattia polmonare presente da lungo tempo

  • Improvviso sviluppo di una malattia polmonare grave in persone altrimenti sane

Un esempio di malattia polmonare che si sviluppa improvvisamente è la sindrome da distress respiratorio acuto.

L’insufficienza respiratoria cronica è un problema di respirazione continuo che può derivare da una malattia polmonare presente da lungo tempo, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Cause

Pressoché qualsiasi condizione che interessi la respirazione o i polmoni può causare insufficienza respiratoria. L’insufficienza respiratoria può presentarsi in due modi:

  • Il livello di ossigeno nel sangue diventa eccessivamente basso (insufficienza respiratoria ipossiemica).

  • Il livello di anidride carbonica nel sangue diventa eccessivamente alto (insufficienza respiratoria ipercapnica).

A volte sono presenti sia bassi livelli di ossigeno sia elevati livelli di anidride carbonica.

Tabella
icon

Che cosa origina l’insufficienza respiratoria?

Problema di fondo

Causa

Ostruzione del flusso d’aria

Respirazione inadeguata (riduzione del riflesso respiratorio)

Intossicazione da farmaci o alcol, ipotiroidismo, obesità o apnea notturna

Debolezza muscolare

Alterazione del tessuto polmonare

Sindrome da distress respiratorio acuto (Acute Respiratory Distress Syndrome, ARDS), reazione a un farmaco, polmonite, edema polmonare (eccesso di liquido nei polmoni) dovuto a insufficienza cardiaca o renale, fibrosi polmonare, radiazioni, sarcoidosi o diffusione tumorale

Alterazione della parete toracica

Ferita al torace, deformità da chirurgia toracica, obesità estrema o scoliosi

Bassi livelli di ossigeno (insufficienza respiratoria ipossiemica)

Una causa comune di insufficienza respiratoria ipossiemica è l’alterazione del tessuto polmonare, ad esempio presente in caso di sindrome da distress respiratorio acuto, polmonite grave, eccesso di liquido nei polmoni (ad esempio causato da insufficienza cardiaca o renale) o cicatrizzazione del polmone. Tali alterazioni ostacolano la normale funzione di assorbimento dell’ossigeno dall’aria del tessuto polmonare.

L’insufficienza respiratoria ipossiemica può inoltre verificarsi se il flusso sanguigno nei polmoni è alterato, come accade quando un coagulo di sangue occlude un’arteria polmonare (embolia polmonare). Tale condizione non ostacola la normale funzione di assorbimento dell’ossigeno dall’aria del tessuto polmonare, tuttavia, dato che una parte del polmone non è irrorata, non viene estratto ossigeno a sufficienza dall’aria.

Alti livelli di anidride carbonica (insufficienza respiratoria ipercapnica)

Nell’insufficienza respiratoria ipercapnica, di solito il livello di anidride carbonica è eccessivamente alto perché qualcosa impedisce di respirare normalmente. Esempi comuni di tali cause includono:

  • Bassi livelli di ormone tiroideo (ipotiroidismo)

  • Sedazione dovuta a una dose eccessiva di oppioidi o alcool

  • Ostruzione o restringimento delle vie aeree

  • Lesione polmonare

  • Danno a carico delle ossa e dei tessuti che circondano i polmoni

  • Debolezza dei muscoli inspiratori

L’ipotiroidismo, l’apnea notturna e le dosi eccessive di oppioidi o alcol riducono il riflesso respiratorio. L’ostruzione o il restringimento delle vie aeree possono essere dovuti a una patologia (quale l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva), oltre che all’inalazione di corpi estranei.

In caso di respirazione inadeguata i livelli di ossigeno possono essere bassi, tuttavia, ciò non è considerato indicativo di insufficienza respiratoria ipossiemica se non è presente anche un’alterazione del tessuto polmonare.

Alti livelli di anidride carbonica possono dar luogo ad acidità del sangue.

Sapevate che...

  • Lo sviluppo di polmonite negli anziani è associato al rischio di sintomatologia grave a causa del declino correlato all’età della funzionalità polmonare.

Sintomi

L’insufficienza respiratoria ipossiemica e quella ipercapnica spesso causano sintomi simili. È solitamente presente una grave dispnea. I bassi livelli di ossigeno causano dispnea e determinano una colorazione bluastra della cute (cianosi). Bassi livelli di ossigeno, elevati livelli di anidride carbonica e un’aumentata acidità nel sangue sono cause di stato confusionale e sonnolenza. Se il riflesso respiratorio è normale, l’organismo cerca di eliminare l’anidride carbonica con respiri profondi e rapidi. Se la funzionalità polmonare è alterata, però, questo modo di respirare potrebbe non essere efficace. Ne consegue una disfunzione a livello cerebrale e cardiaco, con intervento di uno stato di torpore (in alcuni casi fino al punto da indurre incoscienza) e anomalie del ritmo cardiaco (aritmie), entrambe complicanze associate a potenziali esiti fatali.

Alcuni sintomi di insufficienza respiratoria variano in base alle cause. Se il riflesso respiratorio è alterato (ad esempio, a seguito di una dose eccessiva di alcol o sedativi), si manifesta sonnolenza estrema, la respirazione diviene troppo lenta e in modo impercettibile si scivola nel coma. Nei bambini, l’ostruzione delle vie aeree dovuta a inalazione (aspirazione) di corpo estraneo (moneta o giocattolo) può provocare improvviso affanno e gravi difficoltà respiratorie.

Diagnosi

  • Misurazione della quantità di ossigeno e anidride carbonica nel sangue

  • Radiografia del torace e altri esami per determinare la causa

Il medico può sospettare un’insufficienza respiratoria in base ai sintomi e all’esame obiettivo.

Il livello di ossigeno nel sangue può essere valutato senza prelievo di sangue mediante l’impiego di un sensore posizionato su un dito o lobo dell’orecchio, la cosiddetta pulsossimetria.

L’analisi di un campione di sangue arterioso conferma la diagnosi di insufficienza respiratoria, qualora mostri livelli eccessivamente bassi di ossigeno e/o pericolosamente alti di anidride carbonica.

La radiografia toracica e, di solito, altri esami servono a stabilire la causa dell’insufficienza respiratoria.

Trattamento

  • Ossigeno supplementare

  • Ventilazione meccanica

  • Trattamento della causa

I soggetti con insufficienza respiratoria acuta vengono trattati nelle unità di terapia intensiva (UTI).

Ai pazienti con insufficienza respiratoria viene somministrato ossigeno supplementare per correggere qualsiasi carenza di ossigeno. L’ossigeno può essere somministrato utilizzando piccole forcelle in plastica inserite nel naso o attraverso una maschera, a seconda della quantità di ossigeno necessaria. Di solito, l’ossigeno viene inizialmente somministrato in quantità superiori a quelle necessarie, che vengono ridotte successivamente.

La ventilazione meccanica risolve il problema della ventilazione polmonare (e riduce i livelli di anidride carbonica) nei pazienti con insufficienza respiratoria ipercapnica. Nella ventilazione meccanica, si utilizza una macchina (respiratore automatico) per favorire l’immissione e l’emissione dell’aria nei polmoni. La macchina fornisce aria sotto pressione mediante una maschera facciale (ventilazione a pressione positiva non invasiva) o attraverso un tubo inserito nella trachea (ventilazione a pressione positiva invasiva). Frequentemente, i metodi non invasivi vengono utilizzati per primi, tuttavia, può rendersi necessaria la ventilazione meccanica invasiva, eccetto qualora l’insufficienza respiratoria si risolva rapidamente con il trattamento non invasivo. Nella maggior parte dei casi, l’insufficienza respiratoria viene trattata sia con ossigeno supplementare sia con un tipo di ventilazione meccanica.

Si deve inoltre trattare la causa di base dell’insufficienza respiratoria. Ad esempio, la terapia antibiotica trova impiego per combattere la polmonite di origine batterica, mentre l’uso di broncodilatatori è mirato ad aprire le vie aeree degli asmatici. Altre sostanze possono essere utilizzate, ad esempio, per ridurre l’infiammazione o per trattare formazioni trombotiche.

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