Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

Caricamento in corso

Teleangectasia emorragica ereditaria (HHT)

(sindrome di Osler-Weber-Rendu)

Di

David J. Kuter

, MD, DPhil, Harvard Medical School

Ultima revisione/verifica completa mar 2019| Ultima modifica dei contenuti mar 2019
per accedere alla Versione per i professionisti
NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Risorse sull’argomento

La teleangectasia emorragica ereditaria è un disturbo ereditario in cui i vasi sanguigni sono malformati, fragili e inclini al sanguinamento.

  • I vasi sanguigni dilatati (teleangectasia) si rilevano sulla cute e sulle pareti di bocca, naso e intestino.

  • Se i vasi si rompono, inizia un’emorragia attiva, soprattutto a livello nasale.

  • Generalmente la comparsa di vasi sanguigni dilatati sulle labbra e sulla lingua è sufficiente per porre la diagnosi.

  • L’emorragia viene fermata e vengono somministrati integratori a base di ferro o trasfusioni di sangue, qualora vi sia anemia.

I vasi sottocutanei possono rompersi e sanguinare, determinando piccole aree depigmentate, di colore rosso-violetto, specialmente sul volto, sulle labbra, all’interno della bocca e del naso e sulla punta delle dita delle mani e dei piedi. Può verificarsi anche grave sanguinamento nasale. Possono essere interessati anche i vasi di piccolo calibro degli apparati digestivo e urinario, nonché di cervello, fegato, polmoni e midollo spinale, con emorragie in queste sedi. Se gli episodi emorragici si verificano di frequente, i soggetti possono sviluppare una bassa conta ematica (anemia).

Esempi di teleangectasia emorragica ereditaria

Molti soggetti affetti da teleangectasia emorragica ereditaria presentano connessioni anomale tra un’arteria e una vena (malformazione arterovenosa [MAV]). Le malformazioni arterovenose che si sviluppano nel cervello o nel midollo spinale possono causare convulsioni, ictus o paralisi, mentre quelle che si sviluppano nel fegato possono causare insufficienza epatica o insufficienza cardiaca. Se una MAV si trova nei polmoni, il sangue passa attraverso di essi senza ricevere sufficiente ossigeno e il paziente può lamentare respiro affannoso, stanchezza o pelle di aspetto bluastro. Una MAV nei polmoni può anche lasciar passare piccoli coaguli di sangue che arrivano al cervello provocando un ictus o un attacco ischemico transitorio.

Diagnosi

  • Valutazione medica

Di solito la diagnosi di teleangectasia emorragica ereditaria viene formulata dopo aver valutato l’anamnesi familiare del soggetto e rilevato evidenze di sanguinamento in soggetti con tipici vasi sanguigni dilatati sul viso, attorno alla bocca e sulle dita delle mani e dei piedi.

Spesso, quando si sospetta tale diagnosi, vengono eseguiti degli esami del sangue per scoprire se il soggetto è anemico.

Per la diagnosi di teleangectasia emorragica ereditaria i medici eseguono esami di diagnostica per immagini per controllare la presenza di MAV nel cervello, nei polmoni, nel fegato e nell’intestino.

Screening

Quando raggiungono la pubertà, i familiari di un soggetto con MAV vengono sottoposti a screening per la teleangectasia emorragica ereditaria, che di norma prevede esami del sangue per controllare la presenza di anemia e l’acquisizione di immagini di polmoni, fegato e cervello. Poiché sono state identificate alcune delle mutazioni genetiche associate alla teleangectasia emorragica ereditaria, lo screening può prevedere anche test genetici. Di solito, gli esami di screening vengono ripetuti alla fine dell’adolescenza.

Trattamento

  • Arresto dell’emorragia

Il trattamento è mirato all’interruzione o alla prevenzione dell’emorragia. Può prevedere l’applicazione di pressione mediante farmaci topici che restringono i vasi sanguigni (astringenti) o il laser per distruggere il vaso sanguigno compromesso nel naso o nel tratto digerente. I sanguinamenti gravi possono richiedere tecniche più invasive, compresa la chirurgia.

Le MAV dei polmoni, e talvolta del fegato, possono essere trattate utilizzando un tubicino flessibile (catetere) per inserire un piccolo dispositivo che blocca il vaso sanguigno interessato. L’intervento consiste nell’inserire un catetere attraverso una delle arterie del paziente fino all’arteria che porta alla MAV. Quindi si introduce una piccola spirale o un tappo attraverso il catetere per fermare il flusso di sangue attraverso la MAV.

L’emorragia recidiva quasi sempre, causando anemia da carenza di ferro. I soggetti affetti da teleangectasia emorragica ereditaria spesso devono assumere integratori a base di ferro per via orale o endovenosa. Può anche essere necessario ricorrere a trasfusioni di sangue ripetute. Per alcuni soggetti potrebbe essere necessario anche un trattamento con farmaci (come acido epsilon aminocaproico o acido tranexamico) che inibiscono la rottura dei coaguli di sangue (per contribuire a ridurre al minimo le emorragie).

Altri farmaci come bevacizumab, pomalidomide o talidomide possono ridurre il numero e la densità dei vasi sanguigni anomali. Tra questi, solo bevacizumab ha dimostrato di ridurre l’incidenza di emorragie.

Per ulteriori informazioni

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Biopsia
Video
Biopsia
La biopsia è una procedura in cui si asporta un campione di tessuto corporeo per analizzarlo...
Trasfusione di piastrine
Video
Trasfusione di piastrine
Il sangue che circola nell’organismo è costituito da diversi componenti: globuli rossi, che...

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE