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Malattia di Huntington

(Malattia di Huntington; Corea di Huntington; Corea cronica progressiva; Corea ereditaria)

Di

Hector A. Gonzalez-Usigli

, MD, HE UMAE Centro Médico Nacional de Occidente

Ultima modifica dei contenuti dic 2018
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La corea di Huntington è una patologia autosomica dominante caratterizzata da corea, sintomi neuropsichiatrici e deterioramento cognitivo progressivo, che inizia generalmente in età adulta. La diagnosi viene effettuata tramite test genetici. Ai parenti di primo grado deve essere offerta una consulenza genetica prima che i test genetici vengano effettuati. Il trattamento è di supporto.

La malattia di Huntington colpisce entrambi i sessi in modo uguale.

Fisiopatologia

Nella malattia di Huntington, il nucleo caudato si atrofizza, i neuroni inibitori spinosi di medie dimensioni nel corpo striato degenerano, con riduzione dei livelli dei neurotrasmettitori di acido gamma-aminobutirrico e sostanza P.

La malattia di Huntington è causata da una mutazione nel gene huntingtin (HTT) (sul cromosoma 4) che causa un'anomala ripetizione della sequenza CAG del DNA che codifica per l'aminoacido glutamina. Come risultato di tale mutazione, la grossa proteina prodotta dal gene, chiamata huntingtina, possiede a livello terminale una coda di residui poliglutaminici, che si accumulano entro i neuroni e causano la malattia tramite meccanismi sconosciuti. Tanto più si ripete il numero di triplette CAG, quanto più precoce è l'insorgenza della malattia e più grave è la sua espressione (fenotipo). Il numero di ripetizioni può aumentare nelle generazioni successive e, con il tempo, condurre alla comparsa di un fenotipo progressivamente più grave all'interno di un albero familiare (fenomeno chiamato "anticipazione").

Sintomatologia

La sintomatologia della malattia di Huntington progredisce in maniera insidiosa, iniziando a un'età compresa tra i 35 e i 40 anni, in base alla severità del fenotipo.

La demenza o i disturbi psichiatrici (p. es., depressione, apatia, irritabilità, anedonia, comportamenti antisociali, conclamato disturbo bipolare o disturbo schizofreniforme) si sviluppano prima o contemporaneamente ai disturbi del movimento.

Possono insorgere dei movimenti anomali, inclusi corea, scatti mioclonici e pseudo-tic (una causa di tourettismo). Il tourettismo si riferisce a sintomi simili a quelli della sindrome di Tourette che derivano da un disturbo neurologico o dall'uso di un farmaco.

Le tipiche caratteristiche comprendono un'andatura anomala, come quella di una marionetta, smorfie, incapacità di muovere volontariamente gli occhi senza chiudere le palpebre o scuotere la testa (aprassia oculomotoria), e incapacità di sostenere un atto motorio (impersistenza motoria) come la protrusione della lingua o il riflesso della prensione.

La malattia di Huntington progredisce, rendendo praticamente impossibile la deambulazione e provocando difficoltà nella deglutizione; il decorso porta a demenza grave. Infine, la maggior parte dei pazienti necessita di istituzionalizzazione. Il decesso di solito avviene dai 13 ai 15 anni dopo la comparsa dei sintomi.

Diagnosi

  • Valutazione clinica, confermata dal test genetico

  • Neuroimaging

La diagnosi della sindrome di Huntington si basa sulla tipica sintomatologia associata a un'anamnesi familiare positiva ed è confermata mediante test genetici che misurano il numero di ripetizioni CAG (per l'interpretazione dei risultati, vedi tabella Test genetici per la malattia di Huntington).

Le tecniche di neuroimaging consentono di identificare l'atrofia del nucleo caudato e spesso alcuni segni di atrofia corticale, prevalentemente frontale.

Tabella
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Test genetici per la malattia di Huntington

Numero di ripetizioni CAG

Interpretazione

≤ 26

Normale

27-35

Normale, ma instabile (aumento del rischio che i bambini sviluppino la malattia di Huntington)

36-39

Anormale con penetranza variabile; instabile (in alcuni studi, la maggior parte dei pazienti ha sintomi e segni)

≥ 40

Anormale con penetranza completa

Trattamento

  • Misure di supporto

  • Consulenza genetica per i genitori

Poiché la malattia è progressiva, la gestione delle fasi terminali deve essere definita anticipatamente.

Il trattamento della malattia di Huntington è di supporto.

Gli antipsicotici possono parzialmente sopprimere la corea e l'agitazione. Gli antipsicotici comprendono

  • Clorpromazina 25-300 mg per via orale 3 volte/die

  • Aloperidolo 5-45 mg per via orale 2 volte/die

  • Risperidone 0,5-3 mg per via orale 2 volte/die

  • Olanzapina 5-10 mg per via orale 1 volta/die

  • Clozapina 12,5-100 mg per via orale 1 volta/die o 2 volte/die

Nei pazienti che assumono clozapina, la conta dei globuli bianchi deve essere effettuata di frequente per il rischio di agranulocitosi. La dose di antipsicotico viene aumentata fino alla comparsa di effetti secondari avversi che il paziente non riesce a tollerare (p. es., letargia, parkinsonismo) o fino al controllo dei sintomi.

In alternativa, si può usare la tetrabenazina. La dose iniziale è 12,5 mg per via orale 1 volta/die e viene successivamente aumentata a 12,5 mg 2 volte/die nella seconda settimana, a 12,5 mg 3 volte/die nella terza settimana e a 12,5 mg per via orale 4 volte/die nella quarta. Dosi di > 12,5 mg per via orale 4 volte/die (dose totale di 50 mg per via orale/die) vengono somministrate in dosi 3 volte/die; la dose totale viene aumentata 12,5 mg/die settimanalmente. La dose massima è di 33,3 mg per via orale 3 volte/die (dose totale di 100 mg/die). Il dosaggio viene aumentato in modo sequenziale a richiesta per controllare i sintomi o fino a quando non si verificano effetti avversi intollerabili. Gli effetti avversi comprendono sedazione eccessiva, acatisia, parkinsonismo e depressione. La depressione viene trattata mediante antidepressivi.

Le terapie in corso di studio hanno lo scopo di ridurre la neurotrasmissione glutammatergica attraverso il recettore N-metil-d-aspartato e di aumentare la produzione energetica mitocondriale. I trattamenti che mirano a incrementare la funzione gabaergica cerebrale si sono rivelati inefficaci.

Alle persone che hanno parenti di 1o grado con la malattia di Huntington, in particolare donne in età fertile e uomini che pensano di avere figli, devono essere offerti una consulenza genetica e test genetici. La consulenza genetica deve essere offerta prima dei test genetici perché le ramificazioni della malattia di Huntington sono così profonde.

Punti chiave

  • La malattia di Huntington è una patologia autosomica dominante che colpisce entrambi i sessi, e generalmente causa demenza e corea in età adulta.

  • Se i sintomi e la storia familiare suggeriscono la diagnosi, fornire consulenza genetica prima dei test genetici, e considerare esami di neuroimaging.

  • Trattare i sintomi e discutere in merito alla gestione delle fasi terminali nel più breve tempo possibile.

  • Offrire una consulenza e test genetici ai parenti di 1o grado, in particolare coloro che possono avere dei figli.

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