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Erpangina

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima modifica dei contenuti set 2019
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Risorse sull’argomento

L'erpangina è una malattia febbrile causata da numerosi coxsackievirus di gruppo A e, talvolta, da altri enterovirus. L'infezione determina lesioni vescicolari e ulcerative della mucosa orofaringea.

L'erpangina tende a presentarsi in forma epidemica, il più delle volte nei lattanti e nei bambini. (Vedi anche Panoramica sulle infezioni da enterovirus.)

Sintomi

L'erpangina è caratterizzata dalla comparsa improvvisa di febbre con faringodinia, cefalea, anoressia e frequentemente cervicalgia. I neonati possono presentare vomito.

Entro 2 giorni dall'esordio, si sviluppano fino a 20 (in media, 4-5) papule grigiastre di 1-2 mm di diametro che diventano vescicole circondate da un alone eritematoso. Nella maggior parte dei casi si presentano sui pilastri tonsillari, ma anche su palato molle, tonsille, ugola o lingua. Nelle 24 h successive le lesioni si trasformano in ulcere superficiali, raramente con diametro > 5 mm, e guariscono in 1-7 giorni.

Le complicanze dell'erpangina sono infrequenti.

All'infezione fa seguito un'immunità duratura nei confronti del ceppo infettante, ma si possono verificare recidive causate da altri coxsackievirus di gruppo A o da altri enterovirus.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di erpangina si basa sui sintomi e sulle lesioni orali caratteristiche.

Test di conferma di solito non sono necessari ma possono essere eseguiti

  • Isolare il virus dalle lesioni

  • Rilevare il virus mediante PCR (reazione a catena della polimerasi) trascrittasi inversa

  • Dimostrare un aumento dello specifico titolo anticorpale

Similmente possono manifestarsi ulcere aftose ricorrenti ma, a differenza dell'erpangina, si verificano raramente nella faringe e non sono generalmente accompagnate da sintomi sistemici. La stomatite erpetica si verifica sporadicamente e causa ulcere più grandi, più persistenti e più numerose in tutto l'orofaringe rispetto all'erpangina. Il coxsackievirus A10 causa una faringite linfonodulare, che è simile, con la differenza che le papule evolvono in noduli di 2-3 mm di diametro, biancastri o giallastri, e non in vescicole e ulcere.

Trattamento

  • Sollievo dei sintomi

La terapia dell'erpangina è sintomatica. Comprende una meticolosa igiene orale (con uno spazzolino morbido e sciacqui con acqua salata), una blanda dieta che non comprenda cibi aciduli o salati e misure topiche (vedi trattamento della stomatite).

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