Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

honeypot link

Acidosi respiratoria

Di

James L. Lewis III

, MD, Brookwood Baptist Health and Saint Vincent’s Ascension Health, Birmingham

Ultima modifica dei contenuti gen 2020
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

L'acidosi respiratoria è un aumento primitivo della pressione parziale di diossido di carbonio (Pco2) associata o meno a un aumento compensatorio del bicarbonato (HCO3); il pH è solitamente basso, ma può essere quasi normale. La causa è una diminuzione della frequenza respiratoria e/o del volume respiratorio (ipoventilazione), generalmente a causa di affezioni del sistema nervoso centrale, polmonari o iatrogene. L'acidosi respiratoria può essere acuta o cronica; la forma cronica è asintomatica, ma quella acuta, o in peggioramento, causa cefalea, confusione e sonnolenza. I segni comprendono tremori, spasmi mioclonici e flapping tremor. La diagnosi è clinica ed è supportata dall'emogasanalisi e dal dosaggio degli elettroliti sierici. La causa va trattata; sono spesso necessari ossigeno (O2) e la ventilazione meccanica.

L'acidosi respiratoria è dovuta a un accumulo di diossido di carbonio (CO2) (ipercapnia) dovuta a una diminuzione della frequenza respiratoria e/o del volume respiratorio (ipoventilazione). Le cause di ipoventilazione (trattate nel capitolo insufficienza ventilatoria Insufficienza ventilatoria L'insufficienza ventilatoria consiste in un aumento della PaCO2 (ipercapnia) che si verifica quando il lavoro respiratorio non può essere più sostenuto dalla forza o dall'energia del sistema... maggiori informazioni ) comprendono

  • Condizioni che ostacolano il centro respiratorio del sistema nervoso centrale

  • Condizioni che alterano la trasmissione neuromuscolare e altre condizioni che causano debolezza muscolare

  • Pneumopatie ostruttive, restrittive e parenchimali

L'ipossia tipicamente accompagna l'ipoventilazione.

L'acidosi respiratoria può essere

  • Acuta

  • Cronica

La distinzione si basa sul grado di compenso metabolico; la diossido di carbonio inizialmente è tamponata con scarsa efficacia, ma in 3-5 giorni i reni aumentano significativamente il riassorbimento di bicarbonato.

Sintomatologia dell'acidosi respiratoria

La sintomatologia dipende dalla velocità e dall'entità dell'aumento della Pco2. La CO2 si diffonde rapidamente attraverso la barriera emato-encefalica. La sintomatologia è il risultato dell'elevata concentrazione di CO2 e della riduzione del pH nel sistema nervoso centrale e dell'eventuale ipossia associata.

Un'acidosi respiratoria acuta (o un peggioramento acuto di una forma cronica) causa cefalea, confusione, inquietudine, sonnolenza e stupor (narcosi da CO2). Un'acidosi respiratoria stabile a lenta evoluzione (come nella broncopneumopatia cronica ostruttiva Broncopneumopatia cronica ostruttiva La broncopneumopatia cronica ostruttiva consiste in una limitazione del flusso aereo causata da una risposta infiammatoria a tossine inalatorie, spesso il fumo di sigaretta. La carenza di alfa-1-antitripsina... maggiori informazioni Broncopneumopatia cronica ostruttiva ) può essere ben tollerata, ma i pazienti possono andare incontro a perdita di memoria, disturbi del sonno, eccessiva sonnolenza diurna e cambiamenti di personalità. I segni comprendono disturbi della deambulazione, tremori, riflessi osteotendinei profondi attenuati, spasmi mioclonici, flapping tremor e papilledema.

Diagnosi dell'acidosi respiratoria

  • Emogasanalisi e dosaggio degli elettroliti sierici

  • Diagnosi eziologica (solitamente clinica)

Il riconoscimento dell'acidosi respiratoria e dell'appropriato compenso renale (vedi Diagnosi dei disturbi dell'equilibrio acido-base Diagnosi I disturbi dell'equilibrio acido-base sono cambiamenti patologici della pressione parziale di diossido di carbonio (Pco2) o del bicarbonato sierico (HCO3−) che tipicamente producono valori di... maggiori informazioni ) richiede la determinazione dell'emogasanalisi e la misurazione degli elettroliti sierici. Le cause sono generalmente evidenti all'anamnesi e all'esame obiettivo. Il calcolo del gradiente alveolo-arterioso (A-a) di O2 (Po2 inspirata − [Po2 arteriosa +5/4 Pco2 arteriosa]) può essere di aiuto nel distinguere una patologia tra polmonare ed extrapolmonare; un gradiente normale esclude, di fatto, le patologie polmonari.

Trattamento dell'acidosi respiratoria

  • Ventilazione adeguata

Il trattamento consiste nel fornire una ventilazione adeguata attraverso l'intubazione endotracheale o la ventilazione a pressione positiva non invasiva (per le indicazioni specifiche e procedure, vedi Panoramica sull'insufficienza respiratoria Panoramica sull'insufficienza respiratoria L'insufficienza respiratoria acuta consiste in un'alterazione potenzialmente fatale dell'ossigenazione, dell'eliminazione del diossido di carbonio o di entrambi. L'insufficienza respiratoria... maggiori informazioni ). Un'adeguata ventilazione è tutto ciò che è richiesto per correggere un'acidosi respiratoria, sebbene un'ipercapnia cronica debba generalmente essere corretta lentamente (p. es., in diverse ore o più), perché una diminuzione troppo rapida della Pco2 può causare un'alcalosi post-ipercapnica da sovraccarico quando la sottostante ipercarbonatemia da compenso diviene evidente; il brusco aumento del pH nel sistema nervoso centrale può condurre a convulsioni e al decesso. Vanno corretti i deficit di potassio e cloro.

Il bicarbonato di sodio è quasi sempre controindicato, a causa del rischio potenziale di un'acidosi paradossa a livello del sistema nervoso centrale. Un'eccezione sono i casi di grave broncospasmo, in cui il bicarbonato può migliorare la responsività della muscolatura liscia bronchiale ai farmaci beta-agonisti.

Punti chiave sull'acidosi respiratoria

  • L'acidosi respiratoria comporta una diminuzione della frequenza respiratoria e/o del volume (ipoventilazione).

  • Le cause più comuni comprendono meccanica respiratoria compromessa (p. es., a causa di tossine, malattie del sistema nervoso centrale), e ostruzione delle vie aeree (p. es., a causa di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, apnea del sonno, edema delle vie aeree).

  • Riconoscere l'ipoventilazione cronica dalla presenza di compenso metabolico (elevato bicarbonato [HCO3]) e segni clinici di tolleranza (meno sonnolenza e confusione del previsto per il grado di ipercapnia).

  • Trattare la causa e fornire una ventilazione adeguata, usando intubazione endotracheale o ventilazione a pressione positiva non invasiva se necessario.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni
Metti alla prova la tua conoscenza
Alcalosi respiratoria
Nei pazienti con disturbi del SNC che manifestano alcalosi respiratoria, aumentare la CO2 inspirata attraverso la reinspirazione dell’aria espirata è controindicato, dato che il valore di quale delle seguenti opzioni è probabilmente già inferiore alla norma?

Potrebbe anche Interessarti

PARTE SUPERIORE