Emorragia vaginale durante la fase iniziale della gravidanza

DiEmily E. Bunce, MD, Wake Forest School of Medicine;
Robert P. Heine, MD, Wake Forest School of Medicine
Reviewed ByOluwatosin Goje, MD, MSCR, Cleveland Clinic, Lerner College of Medicine of Case Western Reserve University
Revisionato/Rivisto lug 2023 | Modificata apr 2025
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Visualizzazione l’educazione dei pazienti

Il sanguinamento vaginale si verifica in circa il 20% delle gravidanze confermate durante le prime 20 settimane di gestazione; circa la metà di questi casi esita in aborto spontaneo (1).

Il sanguinamento vaginale è anche associato ad altri esiti avversi della gravidanza come i seguenti:

Riferimento

  1. 1. Everett C: Incidence and outcome of bleeding before the 20th week of pregnancy: prospective study from general practice. BMJ 315(7099):32-34, 1997. doi:10.1136/bmj.315.7099.32

Eziologia

Patologie ostetriche o non ostetriche possono causare sanguinamento vaginale durante le fasi iniziali della gravidanza (vedi tabella ).

La causa più pericolosa di sanguinamento vaginale durante la prima fase della gravidanza è

La rottura di una cisti del corpo luteo, sebbene meno frequente, è anche possibile e può causare emorragia con emoperitoneo e potenziale shock.

La causa più frequente è

Tabella
Tabella

Valutazione

Una donna gravida con sanguinamento vaginale deve essere valutata rapidamente.

La gravidanza ectopica o le cause di grave sanguinamento vaginale (p. es., aborto inevitabile o incompleto, rottura di una cisti emorragica del corpo luteo) possono portare a shock emorragico. Si devono determinare il gruppo sanguigno o il crossmatching, e si deve posizionare un accesso EV in una fase precoce della valutazione, nel caso in cui si verifichino tali complicanze.

Anamnesi

L'anamnesi della malattia attuale deve comprendere i seguenti:

  • Data prevista del parto (e se questa si basa sull'ultimo ciclo mestruale o sull'ecografia)

  • Qualsiasi fattore di rischio di complicanze ostetriche e precedenti test o complicanze durante la gravidanza in corso

  • Descrizione e quantità del sanguinamento, inclusi quanti assorbenti sono stati imbevuti e se sono stati emessi coaguli o porzioni di tessuto

  • Presenza o assenza di dolore

Alla paziente devono essere poste domande per determinare se è certo che la fonte del sanguinamento è vaginale. Le emorragie urinarie o del tratto gastrointestinale possono talvolta essere scambiate per sanguinamento vaginale.

Se è presente dolore, se ne devono determinare esordio, sede, durata e carattere.

La revisione dei sintomi deve rilevare febbre, brividi, dolore addominale o pelvico, secrezioni vaginali, e sintomi neurologici come capogiri, sensazione di testa vuota, sincope o quasi-sincope.

L'anamnesi patologica remota deve comprendere il numero di gravidanze confermate, la parità (numero di parti a termine e parti pretermine), il numero di aborti (spontanei o indotti), e i fattori di rischio per gravidanza ectopica e aborto spontaneo.

Esame obiettivo

La valutazione delle pazienti durante la gravidanza deve comprendere la valutazione prenatale di routine dello stato materno e fetale, compresi quanto segue

  • Valutazione dei segni vitali materni

  • Esame addominale per valutare l'altezza del fondo

  • A volte, esame pelvico

  • Valutazione dello stato fetale mediante auscultazione della frequenza cardiaca fetale

  • A volte ecografia pelvica (a seconda dei sintomi e dell'età gestazionale)

L'esame obiettivo finalizzato alla valutazione del sanguinamento vaginale comprende la revisione dei segni vitali, come la febbre e i segni di ipovolemia (tachicardia, ipotensione).

La valutazione si focalizza sull'esame addominale e pelvico. L'addome è palpabile per dolorabilità, segni peritoneali (rimbalzo, rigidità, difesa), e dimensioni dell'utero. Si devono controllare i battiti cardiaci fetali con una sonda ecodoppler.

L'esame pelvico comprende l'ispezione dei genitali esterni, l'esame con lo speculum e l'esame bimanuale. Sangue o prodotti del concepimento presenti nella cavità vaginale vanno asportati; i prodotti del concepimento sono inviati al laboratorio per la conferma.

La cervice deve essere ispezionata alla ricerca di secrezione, dilatazione, lesioni, polipi e tessuto gestazionale nell'ostio.

Un'esplorazione bimanuale deve ricercare dolorabilità alla mobilizzazione cervicale, masse o dolorabilità annessiali, e definire il volume uterino.

Segni d'allarme

I seguenti reperti destano una particolare preoccupazione:

  • Instabilità emodinamica (ipotensione, tachicardia, o entrambi)

  • Variazioni ortostatiche nel polso o nella pressione arteriosa

  • Sincope o quasi-sincope

  • Segni peritoneali (rimbalzo, rigidità, difesa)

  • Febbre, brividi, e secrezione vaginale mucopurulenta

Interpretazione dei reperti

I reperti clinici aiutano a suggerire una causa, ma sono raramente diagnostici (vedi tabella ). Tuttavia, una cervice dilatata associata all'eliminazione di tessuti fetali evidenti e a dolori addominali crampiformi suggerisce fortemente un aborto spontaneo, e un aborto settico di solito è evidente dalle circostanze e dai segni di infezione grave (febbre, aspetto tossico, secrezione purulenta o sanguinolenta). Perfino se queste classiche manifestazioni non sono presenti, è possibile una minaccia di aborto o un aborto mancato, e si deve escludere la causa più grave, la rottura di gravidanza ectopica.

Benché la classica descrizione della gravidanza ectopica comprenda intenso dolore, segni peritoneali e una massa annessiale dolente, la gravidanza ectopica si può manifestare in molti modi e deve essere sempre presa in considerazione, anche quando il sanguinamento appare modesto e il dolore sembra minimo.

Esami

Una gravidanza autodiagnosticata è verificata con un esame delle urine per l'hCG. Per le donne con una gravidanza documentata, si eseguono diversi esami:

  • Livello quantitativo di beta-hCG

  • Tipizzazione del sangue e del fattore Rh

  • In genere, ecografia

Il test Rh si effettua per determinare se le immunoglobuline anti-Rho(D) sono necessarie per evitare la sensibilizzazione materna. Se l'emorragia è considerevole, le indagini devono anche comprendere l'emocromo e sia la tipizzazione che lo screening (per anticorpi anomali) o il cross-matching. In caso di emorragia grave o di shock, si determina anche il tempo di protrombina/tempo di tromboplastina parziale, il livello di fibrinogeno e i prodotti della loro degradazione.

Per confermare una gravidanza intrauterina viene effettuata un'ecografia pelvica transvaginale. Se i prodotti del concepimento sono stati ottenuti intatti, si consiglia anche un'ecografia pelvica transvaginale per confermare l'aborto completato e l'assenza di prodotti del concepimento ritenuti. Se le pazienti sono in shock o il sanguinamento è cospicuo, l'ecografia deve essere eseguita a letto.

Il livello quantitativo di beta-hCG aiuta a interpretare i risultati dell'ecografia, ma non vi è una correlazione assoluta tra un dato livello di hCG e l'età gestazionale, a causa della variabilità e talvolta di una gestazione multipla.

Inoltre, la gravidanza intrauterina è ancora possibile anche se non è visibile all'ecografia transvaginale. Nessun livello stabilito di beta-hCG può escludere una gravidanza intrauterina. La zona discriminatoria è il livello di beta-hCG al di sopra del quale un'ecografia transvaginale deve essere in grado di visualizzare un sacco gestazionale con un sacco vitellino, un risultato che conferma una gravidanza intrauterina. Livelli 1000-2000 mUI/mL sono comunemente usati come zona discriminatoria; tuttavia, alcuni studi dimostrano che un sacco gestazionale può non essere visualizzato fino a quando l'hCG non è ≥ 3510 UI/L (1). Il livello discriminatorio presso la struttura in cui viene effettuato il test deve essere utilizzato per guidare la gestione clinica (2). Nelle pazienti stabili, l'ecografia seriale può aiutare a guidare la gestione quando i livelli di beta-hCG sono vicini a questa zona discriminatoria.

L'ecografia può anche aiutare a identificare una rottura di cisti del corpo luteo e una malattia trofoblastica gestazionale. Può mostrare i prodotti del concepimento nell'utero, che sono presenti nelle pazienti con aborto incompleto, settico o mancato.

Se la paziente è stabile e il sospetto clinico di una gravidanza ectopica è basso, si possono misurare livelli seriali di beta-hCG in regime ambulatoriale. Normalmente, il livello raddoppia ogni 1,4-2,1 giorni fino a 41 giorni di gestazione; nella gravidanza ectopica (e negli aborti) i livelli possono risultare inferiori a quelli attesi per l'epoca gestazionale e, solitamente, non raddoppiano così rapidamente. Se il sospetto clinico per gravidanza ectopica è moderato o elevato (p. es., a causa della notevole perdita di sangue, la dolorabilità annessiale, o entrambi), devono essere presi in considerazione un'evacuazione uterina diagnostica o la dilatazione e curettage (D & C) o la laparoscopia diagnostica.

Riferimenti relativi alla diagnosi

  1. 1. Connolly A, Ryan DH, Stuebe AM, Wolfe HM: Reevaluation of discriminatory and threshold levels for serum β-hCG in early pregnancy. Obstet Gynecol 121(1):65-70, 2013. doi:10.1097/aog.0b013e318278f421

  2. 2. Doubilet PM, Benson CB: Further evidence against the reliability of the human chorionic gonadotropin discriminatory level. J Ultrasound Med 30 (12):1637–1642, 2011. doi:10.7863/jum.2011.30.12.1637

Trattamento

Il trattamento del sanguinamento vaginale durante la prima fase della gravidanza è diretto alla malattia di base:

  • Rottura di gravidanza ectopica: immediata laparoscopia o laparotomia

  • Gravidanza ectopica non rotta: metotrexato o salpingotomia o salpingectomia per via laparoscopica o laparotomica

  • Minaccia di aborto o aborto inevitabile: gestione di attesa vigile nel caso delle pazienti emodinamicamente stabili

  • Aborti incompleti o mancati: D & C o evacuazione uterina

  • Aborto completo: follow-up ostetrico

  • Aborto settico: antibiotici EV e urgente evacuazione uterina se, durante l'ecografia, si identificano prodotti del concepimento ritenuti

Le donne con gruppo sanguigno Rh-negativo e che presentano sanguinamento vaginale o una gravidanza ectopica devono ricevere immunoglobuline anti-Rho(D) per prevenire l'alloimmunizzazione.

Punti chiave

  • Se le pazienti presentano sanguinamento vaginale durante la fase iniziale della gravidanza, essere sempre pronti alla possibilità di una gravidanza ectopica; i sintomi possono essere lievi o gravi.

  • L'aborto spontaneo è la causa più frequente di sanguinamento nelle fasi iniziali della gravidanza.

  • Eseguire sempre il test Rh per le donne che si presentano con sanguinamento vaginale nelle fasi iniziali della gravidanza per stabilire se sono necessarie immunoglobuline anti-Rho(D).

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