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Panoramica sui disturbi dissociativi

Di

David Spiegel

, MD, Stanford University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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Ciascuno di noi occasionalmente sperimenta un fallimento nella normale integrazione automatica di ricordi, percezioni, identità e coscienza. Per esempio, le persone possono guidare per un certo tragitto e poi accorgersi di non ricordare molti particolari del viaggio, poiché erano assorte in preoccupazioni personali, nell'ascolto di un programma radiofonico o erano intente nella conversazione con un passeggero. Tipicamente tale fallimento, riferito come una dissociazione non patologica, non interrompe le attività quotidiane.

Al contrario, i soggetti con un disturbo dissociativo possono completamente dimenticare una serie di comportamenti normali che occupano minuti, ore, giorni, o settimane e possono misconoscere un periodo di tempo della loro esperienza. Nei disturbi dissociativi, la normale integrazione di coscienza, memoria, percezione, identità, emozione, rappresentazione del corpo, controllo motorio, e comportamento è interrotta, e la continuità del sé si perde.

Le persone con un disturbo dissociativo possono sperimentare quanto segue:

  • Intrusioni spontanee nella coscienza con perdita di continuità di esperienze, tra cui sentimenti di distacco da se stessi (depersonalizzazione) e/o dall'ambiente (derealizzazione) e frammentazione delle identità

  • Perdita di memoria per importanti informazioni personali (amnesia dissociativa)

I disturbi dissociativi si sviluppano frequentemente dopo un enorme stress. Tale stress può essere generato da eventi traumatici o da un conflitto interiore intollerabile. I disturbi dissociativi sono legati a trauma e disturbi relazionati allo stress (p. es., disturbo da stress acuto e disturbo post traumatico da stress), che possono comprendere sintomi dissociativi (p. es., amnesia, flashback, paralisi, depersonalizzazione/derealizzazione).

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