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Disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo

Di

Evelyn Attia

, MD,

  • Professor of Psychiatry
  • Columbia University Medical Center, New York State Psychiatric Institute
  • Professor of Clinical Psychiatry
  • Weill Cornell Medical College, New York Presbyterian Hospital
;


B. Timothy Walsh

, MD,

  • Ruane Professor of Psychiatry
  • College of Physicians and Surgeons, Columbia University
  • Founding Director, Eating Disorders Research Unit
  • New York State Psychiatric Institute

Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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Il disturbo di assunzione di cibo evitante/restrittivo è caratterizzato dall'evitare di mangiare cibo o dal limitare l'assunzione di cibo; non include l'immagine distorta del corpo o l'immagine corporea (come accade nell'anoressia nervosa e nella bulimia nervosa).

Il disturbo di assunzione di cibo evitante/restrittivo inizia tipicamente durante l'infanzia, ma può svilupparsi a qualsiasi età. Questo disturbo può inizialmente assomigliare al mangiare in maniera schizzinosa che è comune durante l'infanzia, quando i bambini si rifiutano di mangiare determinati alimenti o cibi di certi colori, consistenza o odore. Tuttavia, tale scrupolosità nella scelta del cibo, a differenza del disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo, di solito coinvolge solo pochi prodotti alimentari, e l'appetito del bambino, l'assunzione alimentare complessiva e la crescita e lo sviluppo sono normali.

I pazienti con assunzione di cibo evitante/restrittivo non possono mangiare perché perdono interesse nel mangiare o perché temono che il mangiare possa portare a conseguenze dannose come soffocamento o vomito. Possono evitare determinati alimenti a causa delle loro caratteristiche sensoriali (p. es., colore, consistenza, odore).

Sintomatologia

I pazienti con disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo evitano di mangiare cibo o limitano la loro assunzione di cibo a tal punto che essi hanno ≥ 1 di quanto segue:

  • Significativa perdita di peso o, nei bambini, mancata crescita prevista

  • Significativo deficit nutrizionale

  • Dipendenza da nutrizione enterale (p. es., tramite un tubo di alimentazione) o da supplementi nutrizionali orali

  • Funzionamento psicosociale marcatamente disturbato

Le carenze nutrizionali possono essere pericolose per la vita e il funzionamento sociale (p. es., la partecipazione a pasti in famiglia, il tempo trascorso con gli amici in situazioni in cui si può mangiare) può essere gravemente compromessa.

Diagnosi

  • Criteri clinici

I criteri per il disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo comprendono i seguenti:

  • La restrizione del cibo porta a una perdita di peso significativa, a una mancata crescita come previsto nei bambini, a una significativa carenza nutrizionale, a una dipendenza dal supporto nutrizionale e/o a un grave disturbo del funzionamento psicosociale

  • La restrizione alimentare non è causata da indisponibilità di cibo, da una pratica culturale (p. es., il digiuno religioso), da malattia fisica, da trattamento medico (p. es., radioterapia, chemioterapia), o da un altro disturbo alimentare, in particolare anoressia nervosa o bulimia nervosa

  • Non c'è prova di una percezione disturbata del peso o della forma del corpo.

Tuttavia, i pazienti che hanno un disturbo fisico che provoca diminuzione dell'assunzione di cibo, ma che mantengono le assunzioni diminuite molto più a lungo di quanto normalmente previsto ed in una misura che richiede un intervento specifico possono essere considerati aventi un disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo.

Quando i pazienti si presentano alla prima visita, i medici devono escludere la malattia fisica, così come altri disturbi mentali che impediscono l'appetito e/o l'assunzione di cibo, inclusi altri disturbi alimentari, depressione, schizofrenia e disturbo fittizio imposto su un altro.

Trattamento

  • Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è comunemente usata per aiutare i pazienti a normalizzare la loro alimentazione. Può anche aiutarli a sentirsi meno ansiosi per ciò che mangiano.

Punti chiave

  • Un disturbo evitante/restrittivo dell'assunzione di cibo può provocare carenze alimentari determinanti pericolo per la vita e compromettere pesantemente il funzionamento sociale (p. es., partecipare a pranzi di famiglia).

  • Diagnosi basata su criteri specifici, in particolare distinguendo il disturbo evitante/restrittivo da assunzione di cibo da anoressia nervosa o bulimia nervosa.

  • Trattare con la terapia cognitivo-comportamentale, che mira a normalizzare lo stile alimentare del paziente.

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