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Panoramica sui disturbi di filtrazione del rene

Di

Frank O'Brien

, MD, Washington University in St. Louis

Ultima revisione/verifica completa mar 2020| Ultima modifica dei contenuti mar 2020
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Ciascun rene contiene circa 1 milione di unità di filtrazione (glomeruli). I glomeruli sono composti da molti grappoli microscopici di piccoli vasi sanguigni (capillari) dotati di piccoli pori. I capillari rilasciano i liquidi dal flusso sanguigno all’interno di un sistema di piccolissimi tubuli. I tubuli secernono e riassorbono sostanze chimiche e sostanze provenienti dai liquidi, che diventeranno urina. L’urina, quindi, passa dai tubuli in tubi sempre più grandi, fino ad abbandonare i reni. Di norma, questo sistema di filtraggio consente ai liquidi e alle piccole molecole (ma a quasi nessuna proteina o cellula ematica, vedere Sindrome ematurica-proteinurica asintomatica) di arrivare ai tubuli. Le malattie che interessano i reni possono essere divise in tre grandi categorie, in base al modo in cui influiscono sulle diverse parti dei reni:

  • La glomerulonefrite (o sindrome nefritica) è un’infiammazione dei glomeruli, che spinge le cellule ematiche e le proteine a passare dai capillari glomerulari all’urina, ed è a volte ereditaria (nel qual caso è detta nefrite ereditaria).

  • La sindrome nefrosica insorge quando il danno ai capillari dei glomeruli determina il rilascio di proteine nell’urina.

  • La nefrite tubulointerstiziale è un’infiammazione che interessa i tubuli e/o i tessuti che li circondano (interstizio).

Alcuni disturbi presentano caratteristiche sia della glomerulonefrite sia della sindrome nefrosica.

Un’altra patologia, detta nefropatia da reflusso, causata dal reflusso delle urine dalla vescica fino ai reni, accresce il rischio di infezione delle vie urinarie e può causare infiammazione e sclerosi del rene.

Struttura delle vie urinarie

Struttura delle vie urinarie

La glomerulonefrite, la sindrome nefrosica e la nefrite tubulointerstiziale non sono disturbi specifici, quanto piuttosto categorie di disturbi. Molte malattie specifiche rientrano in ciascuna categoria e molte condizioni specifiche possono causare disturbi in ciascuna categoria. Ad esempio, la glomerulonefrite membranoproliferativa è un’infiammazione delle cellule adibite al filtraggio renale causata da una risposta immunitaria. Tale risposta immunitaria può essere causata da uno qualsiasi dei molti disturbi autoimmunitari, come il lupus eritematoso sistemico (lupus), da un’infezione o perfino da un tumore.

Nella glomerulonefrite, l’infiammazione deriva spesso da una reazione immunitaria anomala. Tale reazione può avvenire in due modi:

  • Gli anticorpi (proteine create dal corpo che si attaccano a molecole specifiche chiamate antigeni) possono attaccarsi direttamente a cellule renali o a molecole in esse intrappolate, causando infiammazione.

  • Gli anticorpi si attaccano agli antigeni esternamente al rene e tali complessi antigene-anticorpo (o complessi immunitari) vengono portati ai reni tramite il flusso sanguigno, rimanendo intrappolati nei glomeruli e scatenando l’infiammazione.

Se viene danneggiato un numero sufficiente di glomeruli, la funzionalità renale viene ridotta. Di conseguenza, la produzione di urina diminuisce e i prodotti di scarto si accumulano nel sangue. Inoltre, quando il danno è grave, le cellule infiammatorie e i glomeruli danneggiati si accumulano, comprimendo i capillari nei glomeruli e interferendo con la filtrazione. Si sviluppa quindi una sclerosi cicatriziale che compromette la funzionalità renale e riduce la produzione di urina. In alcuni casi, piccoli coaguli di sangue (microtrombi) possono ostruire i piccoli vasi sanguigni, diminuendo così ulteriormente la funzionalità renale. Raramente la glomerulonefrite può derivare da una condizione ereditaria. In altri casi, la glomerulonefrite è causata da un’infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite).

Nella sindrome nefrosica grandi quantità di proteine passano dal sangue all’urina. Questo passaggio può essere causato da un danno ai glomeruli derivante da processi infiammatori o non infiammatori. Nei processi infiammatori, nelle urine vengono riscontrati globuli rossi. La sindrome nefrosica causata da infiammazione, quindi, presenta caratteristiche simili a quelle della glomerulonefrite. Nei processi non infiammatori, nell’urina sono assenti i globuli rossi. Alcune forme di sindrome nefrosica possono essere gravi. I glomeruli si sclerotizzano e insorge insufficienza renale (perdita della maggior parte della funzionalità renale). Nelle forme meno gravi di sindrome nefrosica, la funzionalità renale diminuisce molto poco.

La nefrite tubulointerstiziale è spesso causata da una reazione tossica o allergica a un farmaco. Il rene affetto presenta globuli bianchi o tessuto cicatriziale. Anche le infezioni del rene (pielonefriti) possono causare una nefrite tubulointerstiziale. Quando l’infiammazione danneggia i tubuli e il tessuto circostante, i reni possono perdere la capacità di svolgere le loro funzioni normali, come concentrare l’urina, che di conseguenza rimane troppo diluita. I reni possono anche perdere la capacità di eliminare i prodotti di scarto del metabolismo o di bilanciare l’escrezione di acido, sodio e altri elettroliti, come il potassio. Se il danno è grave e interessa entrambi i reni, compare insufficienza renale.

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