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Influenza aviaria

(Avian Flu; Avian Influenza)

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa dic 2020| Ultima modifica dei contenuti dic 2020
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L’influenza aviaria è un’infezione virale dovuta a ceppi di virus influenzali normalmente presenti negli uccelli selvatici e nel pollame.

  • La trasmissione del virus dell’influenza aviaria dagli animali alle persone avviene di rado, principalmente quando il materiale genetico del virus muta.

  • Quasi tutti i soggetti colpiti da influenza aviaria hanno avuto stretti contatti con un uccello infetto (la malattia non si trasmette quasi mai da una persona a persona).

  • I soggetti possono presentare gravi difficoltà respiratorie e sintomi simil-influenzali.

  • Per diagnosticare l’influenza aviaria, i medici esaminano un campione delle secrezioni nasali o faringee.

  • L’influenza aviaria viene trattata con farmaci antivirali.

(Vedere anche Influenza)

L’influenza aviaria è causata da vari ceppi virali dell’influenza A, che normalmente infettano gli uccelli selvatici. L’infezione si diffonde facilmente negli uccelli domestici. Tuttavia, è raro che la patologia si trasmetta dagli animali all’uomo. Essenzialmente, si trasmette agli esseri umani quando il materiale genetico del virus cambia (muta), permettendo al virus di attaccarsi alle cellule delle vie respiratorie dell’uomo. Quasi tutti i soggetti colpiti da influenza aviaria hanno avuto stretti contatti con un uccello infetto. L’influenza aviaria non si trasmette quasi mai da persona a persona. Tuttavia, gli esperti temono che ulteriori mutazioni possano consentire al virus di diffondersi più facilmente da una persona all’altra. In tal caso, l’influenza aviaria potrebbe diffondersi rapidamente e su vasta scala, causando un’epidemia significativa a livello mondiale (pandemia).

L’infezione umana dovuta all’influenza aviaria H5N1 (vedere Tipi e ceppi di virus influenzale) è comparsa per la prima volta a Hong Kong nel 1997; in seguito si è diffusa in Vietnam e quindi in Indonesia, Cambogia, Cina, Thailandia, Turchia, Azerbaigian, Gibuti, Egitto e Iraq. Dal 2003 sono stati segnalati oltre 860 casi di infezione umana da H5N1, con 454 decessi, in 16 Paesi dell’Asia, dell’Africa, del Pacifico, dell’Europa e del Vicino Oriente. Un solo caso di infezione umana è stato confermato nel 2019 in Nepal.

Nel 2013, nelle regioni sudorientali della Cina è scoppiata un’epidemia, causata dal ceppo virale dell’influenza aviaria H7N9. A livello mondiale, oltre 1500 casi di infezione umana e almeno 615 decessi sono stati segnalati all’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 2013. L’infezione si è manifestata principalmente nelle comunità che consumano pollame proveniente dai mercati di pollame vivo. Nel 2019 è stato confermato 1 caso nella Cina continentale.

In Cina è in corso un programma di vaccinazione del pollame con un vaccino contro i virus influenzali H5 e H7, che potrà contribuire a prevenire la trasmissione del virus dell’influenza aviaria dagli uccelli selvatici a quelli domestici. Gli uccelli domestici hanno maggiori probabilità di entrare in contatto con le persone e trasmettere loro il virus.

Anche altri ceppi di virus dell’influenza aviaria hanno causato sporadiche epidemie fra la popolazione umana. Comunque, in tali epidemie, il virus non si è diffuso da persona a persona.

Sintomi

I ceppi virali H5N1 e H7N9, che causano la maggior parte dei casi di influenza aviaria nell’uomo, producono sintomi simili.

I soggetti affetti potrebbero riscontrare difficoltà di respirazione e sintomi simili all’influenza (come febbre, tosse, mal di gola e dolori muscolari). Alcuni individui sviluppano congiuntivite o polmonite.

In presenza di sintomi gravi, il tasso di mortalità è alto.

Diagnosi

  • Esame di un campione prelevato dal naso o dalla gola

Consultare un medico è necessario qualora siano presenti sintomi simili all’influenza e una delle seguenti condizioni:

  • Contatto con uccelli in un’area in cui sono notoriamente portatori dell’infezione.

  • Contatto con un soggetto affetto da influenza aviaria.

Il medico potrà inviare per l’analisi un campione prelevato con un tampone dal naso o dalla gola.

Prevenzione

La diffusione può essere contenuta identificando e distruggendo gli uccelli da allevamento infetti.

Il governo statunitense sta accumulando scorte di un vaccino per l’influenza aviaria dovuta al ceppo virale H5N1, da impiegare in caso di epidemia. Il vaccino antinfluenzale standard non previene l’influenza aviaria.

Trattamento

  • Farmaci antivirali

Alle persone colpite viene somministrato oseltamivir o zanamivir (farmaci antivirali usati per trattare l’influenza). Questi farmaci di solito migliorano la sopravvivenza.

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