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Blastomicosi

(Gilchrist Disease; North American Blastomycosis)

Di

Sanjay G. Revankar

, MD, Wayne State University School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa set 2019| Ultima modifica dei contenuti set 2019
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Risorse sull’argomento

La blastomicosi è un’infezione, soprattutto a carico dei polmoni, causata dal micete Blastomyces dermatitidis.

  • I soggetti affetti presentano febbre, brividi, sudorazione profusa e a volte dolore toracico, difficoltà di respirazione e tosse.

  • L’infezione può diffondersi alla pelle, alle ossa, all’apparato urogenitale e ai tessuti che rivestono il cervello provocando edema, dolore e altri sintomi.

  • Si preleva un campione di espettorato o di tessuto infetto e lo si invia in laboratorio per la coltura; inoltre si esegue una radiografia toracica.

  • Farmaci antimicotici devono essere assunti per via orale.

Le spore di Blastomyces penetrano nell’organismo attraverso le vie aeree, per inalazione. Pertanto, la blastomicosi colpisce principalmente i polmoni ma può talvolta diffondersi attraverso il sangue ad altre aree del corpo, con maggiore frequenza alla pelle.

La blastomicosi può essere più comune e più grave in alcune persone con sistema immunitario indebolito. Diversamente da molte altre infezioni micotiche, la blastomicosi non è più frequente nei soggetti con AIDS. Tuttavia, in tali persone tende ad essere più grave.

La maggior parte dei casi di blastomicosi si manifesta nelle aree dell’America settentrionale in cui il micete vive nel terreno in prossimità dei letti dei fiumi:

  • Le valli dei fiumi Ohio e Mississippi (che si estendono negli stati medio-atlantici e sudorientali)

  • La parte settentrionale del Midwest degli Stati Uniti

  • La parte settentrionale dello stato di New York

  • Le aree del Canada meridionale che costeggiano i Grandi Laghi e il fiume San Lorenzo

In Medio Oriente e in Africa l’infezione si manifesta raramente.

Sintomi

La blastomicosi polmonare a volte non causa sintomi o, quando li provoca, questi scompaiono rapidamente e non vengono riconosciuti.

Quando si manifesta, la sintomatologia può esordire in modo improvviso o graduale e comprende febbre, brividi e sudorazione profusa. Si possono inoltre manifestare dolore toracico, difficoltà respiratoria e tosse, con o senza produzione di espettorato. Solitamente, l’infezione polmonare progredisce lentamente, sebbene talvolta migliori senza trattamento. In alcune persone, l’infezione progredisce rapidamente.

Quando la blastomicosi si diffonde, può colpire molte aree del corpo, ma le sedi più comuni sono le seguenti:

  • Cute

  • Ossa

  • Apparati riproduttivo e urinario (compresa la prostata)

  • Cervello e tessuti che lo ricoprono

L’infezione cutanea si manifesta inizialmente con piccoli rigonfiamenti in rilievo (papule), che possono contenere pus. Successivamente si sviluppano chiazze verrucose in rilievo, circondate da piccole raccolte di pus non dolorose (ascessi).

I tessuti sulle ossa infette possono gonfiarsi e diventare caldi e dolenti.

Nei soggetti di sesso maschile, il dotto a spirale sopra i testicoli (epididimo) può gonfiarsi e causare dolore oppure l’infezione della ghiandola prostatica (prostatite) può provocare disturbi.

I miceti possono diffondersi ai tessuti che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningi), causando la meningite micotica. Possono svilupparsi ascessi cerebrali. Questa infezione può provocare cefalea e stato confusionale.

Diagnosi

  • Esame e coltura di un campione di materiale infetto

  • Radiografia del torace

Il medico diagnostica la blastomicosi inviando un campione di espettorato o di tessuto infetto in laboratorio per l’esame al microscopio e la coltura. Per verificare la presenza di segni di infezione polmonare si esegue una radiografia del torace.

Inoltre, può essere eseguita l’analisi di un campione di urina per ricercare le proteine (antigeni) rilasciate dal micete.

Possono essere eseguite analisi in grado di rilevare il materiale genetico (DNA) dei microrganismi, come la reazione a catena della polimerasi (PCR). L’analisi PCR si utilizza per produrre molte copie di un gene di un microrganismo, rendendone molto più semplice l’identificazione.

Trattamento

  • Farmaci antimicotici

La blastomicosi grave viene trattata con amfotericina B, somministrata per via endovenosa. Per le forme lievi e moderate si somministra itraconazolo per via orale.

Con il trattamento, le condizioni dei pazienti migliorano alquanto rapidamente, ma l’assunzione dei farmaci deve proseguire per 6-12 mesi. Senza trattamento, la blastomicosi peggiora lentamente e, raramente, conduce alla morte.

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