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I fatti in Breve

Commozione cerebrale correlata allo sport

Di

The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa set 2021| Ultima modifica dei contenuti set 2021
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Che cos’è una commozione cerebrale correlata allo sport?

Una commozione cerebrale è una lesione al cervello che colpisce temporaneamente il pensiero e la coscienza. Si possono perdere i sensi (stato di incoscienza) o si può solo avvertire un senso di confusione.

Il cervello è protetto dalle ossa craniche e dal liquido presente all’interno del cranio, che ammortizza gli urti. Tuttavia, se la testa viene colpita con forza sufficiente, il cervello può spostarsi all’interno del cranio e urtare contro la parete ossea. Ciò può determinare una lesione e una temporanea alterazione della funzione cerebrale.

Una commozione cerebrale correlata allo sport è una commozione derivante da un trauma sportivo, ad esempio un colpo alla testa ricevuto giocando a calcio.

Se si ritiene di soffrire di una commozione cerebrale correlata allo sport, consultare immediatamente un medico, soprattutto nel caso in cui se ne siano manifestate molte in precedenza.

Quali sport possono causare una commozione cerebrale?

Le commozioni cerebrali sono causate da un colpo molto forte alla testa. Nello sport, possono verificarsi quando:

  • si cade e si batte la testa

  • la testa urta contro un altro giocatore

  • si viene colpiti alla testa da un oggetto, come una palla, una mazza o un bastone

Le commozioni cerebrali possono accadere in quasi tutti gli sport. Tuttavia, sono più probabili negli sport in cui i giocatori possono scontrarsi ad alta velocità, quali il calcio, il rugby, l’hockey su ghiaccio o il lacrosse. Inoltre, si verificano più facilmente negli sport che coinvolgono bastoni e dischi o palle che si spostano ad alta velocità.

Quali sono i sintomi della commozione cerebrale correlata allo sport?

Può esservi stato di incoscienza (solitamente di durata inferiore a 15 minuti), tuttavia, la perdita di coscienza non è fondamentale per la manifestazione della commozione cerebrale. Possono essere inoltre presenti:

  • stato confusionale, compresi lo stordimento o l’intontimento; non si è sicuri del punteggio o della squadra in cui si sta giocando, o si risponde alle domande lentamente

  • perdita di memoria; ad esempio non si sa in quale squadra si gioca o non si ricorda ciò che è avvenuto prima o dopo il trauma

  • visione doppia e sensibilità alla luce

  • goffaggine

  • cefalea e capogiri

  • Scarso equilibrio

Dopo la commozione cerebrale, per qualche giorno o settimana possono manifestarsi alcuni sintomi:

  • cefalee continue

  • problemi di memoria

  • stanchezza e irritabilità

  • Disturbi del sonno

  • sbalzi di umore

  • sensibilità alla luce e al rumore

Il manifestarsi di multiple commozioni cerebrali correlate allo sport, anche se minori, può determinare una lesione cerebrale a lungo termine definita encefalopatia traumatica cronica (chronic traumatic encephalopathy, CTE). La CTE si sviluppa anni più tardi e causa sintomi quali:

Il parkinsonismo è caratterizzato da uno o più dei problemi del movimento che presentano le persone affette dal morbo di Parkinson Malattia di Parkinson La malattia di Parkinson è una malattia cerebrale che causa una lenta perdita di controllo dei movimenti. Può causare tremori, contratture muscolari, movimenti rallentati e problemi di equilibrio... maggiori informazioni , quali tremore, lentezza dei movimenti, disturbi del linguaggio o rigidità muscolare.

Come si determina la presenza di una commozione cerebrale correlata allo sport?

In caso di trauma cranico durante un’attività sportiva, il medico:

  • pone domande

  • esegue un esame obiettivo per valutare la funzionalità cerebrale complessiva

Se non si torna alla normalità entro pochi minuti o si rimane in stato di incoscienza per molto tempo, il medico di solito:

È meglio farsi visitare da un medico specializzato in traumatologia sportiva.

Come viene trattata la commozione cerebrale correlata allo sport?

Il medico prescriverà:

  • Riposo

  • paracetamolo, per l’eventuale cefalea

  • interruzione delle attività stimolanti per il cervello (ad esempio, usare il computer, giocare ai videogiochi e guardare la TV)

  • ricovero, se i sintomi peggiorano

Prima di tornare a praticare il proprio sport, può essere consigliato iniziare con esercizi semplici e aumentare lentamente il vigore dell’allenamento. Non si dovrebbe iniziare a praticare nuovamente l’attività sportiva finché i sintomi non siano scomparsi e il medico non abbia confermato che è possibile riprenderla.

Come si possono prevenire future commozioni cerebrali correlate allo sport?

  • Indossare qualsiasi casco consigliato per il proprio sport

  • Non praticare sport di contatto finché il medico non conferma che la lesione alla testa è completamente guarita

  • Riprendere l’attività sportiva gradualmente

Alcuni atleti vengono sottoposti a test neurocognitivi (test riguardanti alcune funzioni del cervello) prima di praticare uno sport. In questo modo, se si sospetta una commozione cerebrale, i medici possono esaminare nuovamente l’atleta e determinare se si sono sviluppati disturbi cerebrali.

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