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Amnesie

Di

Juebin Huang

, MD, PhD, Memory Impairment and Neurodegenerative Dementia (MIND) Center, University of Mississippi Medical Center

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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L'amnesia consiste nell'impossibilità parziale o totale di ricordare esperienze passate. Può derivare da lesioni traumatiche, processi degenerativi, disturbi metabolici, convulsioni o disturbi psicologici. La diagnosi è clinica ma comprende spesso un esame neuropsicologico e neuroradiologico (p. es., TC, RM). Il trattamento è diretto alla causa.

L'elaborazione dei ricordi comporta:

  • Registrazione (acquisire nuove informazioni)

  • Codificazione (formazione di associazioni, marcature temporali e altri processi necessari al recupero)

  • Recupero

Un'alterazione di una qualsiasi di queste fasi può causare amnesia. L'amnesia, per definizione, è causata dal deterioramento delle funzioni mnemoniche e non di altre funzioni (p. es., l'attenzione, la motivazione, il ragionamento, il linguaggio) che possono causare sintomi simili.

L'amnesia può essere classificata nel seguente modo:

  • Retrograda: amnesia per gli eventi antecedenti l'evento causale

  • Anterograda: impossibilità di immagazzinare nuovi ricordi successivi all'evento causale

  • Senso-specifica: amnesia per eventi processati da una singola modalità sensoriale, p. es., un'agnosia

L'amnesia può essere

  • Transitoria (come accade dopo un trauma cerebrale)

  • Stabile (come avviene dopo un grave evento morboso come un'encefalite, un'ischemia globale, o un arresto cardiaco)

  • Progressiva (come avviene con le demenze degenerative, come la malattia di Alzheimer)

I deficit mnesici più comunemente interessano fatti (memoria dichiarativa) e, meno comunemente, abilità (memoria procedurale).

Eziologia

L'amnesia può conseguire a un'alterazione diffusa della funzionalità cerebrale, a lesioni bilaterali o a danni multifocali che compromettono le aree degli emisferi cerebrali deputate alla memorizzazione.

Le vie principali per la memoria dichiarativa decorrono lungo la regione paraippocampale mediale e l'ippocampo, come anche nella parte inferomediale dei lobi temporali, nella superficie orbitaria dei lobi frontali (proencefalo basale) e nel diencefalo (che comprende il talamo e l'ipotalamo). Di queste strutture, le seguenti sono critiche:

  • Giri ippocampali

  • Ipotalamo

  • Nuclei del proencefalo basale

  • Nuclei del talamo mediodorsale

Il nucleo amigdaloideo contribuisce ad amplificare dal punto di vista emozionale i ricordi. I nuclei talamici intralaminari e la formazione reticolare del tronco encefalico stimolano l'imprinting dei ricordi. Un danno bilaterale dei nuclei dorsomediali del talamo compromette gravemente la memoria recente e la capacità di acquisire nuovi ricordi.

L'amnesia può essere causata da

La sindrome di Wernicke-Korsakoff è una forma di amnesia che combina l'encefalopatia di Wernicke e la psicosi di Korsakoff.

Le amnesie post-traumatiche per i periodi immediatamente precedenti e successivi alla commozione, oppure i traumi moderati o gravi, sembrano essere dovuti a lesioni temporali mediali. I traumi moderati o gravi possono interessare aree più ampie deputate alla memorizzazione e al richiamo delle informazioni, così come può avvenire a seguito di varie patologie cerebrali diffuse che causano demenza.

Disturbi della memoria su base psicologica (come avviene nell'amnesia dissociativa) derivano da un grave trauma o stress psichico.

La compromissione della memoria legata all'età (amnesia senile benigna) rappresenta la perdita di memoria che si verifica con l'invecchiamento normale. I soggetti con amnesia senile benigna sviluppano gradualmente evidenti problemi di memoria, spesso inizialmente per i nomi, quindi per i fatti e, talora, per le relazioni spaziali. L'amnesia senile benigna non è correlata in modo comprovato alla demenza, anche se alcuni aspetti di somiglianza sono difficili da ignorare.

Il deterioramento cognitivo lieve amnesico può essere presente nelle persone che hanno un problema di memoria soggettiva, che hanno risultati peggiori ai test di memoria oggettiva, ma che altrimenti hanno intatte cognizione e funzione di tutti i giorni. I soggetti con deterioramento cognitivo lieve amnesico sono maggiormente predisposti a sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto ai soggetti della stessa età che non presentino problemi di memoria.

Diagnosi

  • Test neurologici al letto del paziente

  • Test neuropsicologici

Semplici test effettuati al letto del paziente (p. es., rievocazione di 3 parole, localizzazione di oggetti precedentemente nascosti nella stanza) e test formali neuropsicologici (p. es., test di apprendimento di una lista di parole, quali il California Verbal Learning Test e il Buschke Selective Reminding Test) possono aiutare a identificare un deficit di memoria verbale. La valutazione della memoria non verbale è più difficile, ma può servirsi della rievocazione di figure o di una serie di toni.

I reperti clinici suggeriscono generalmente le cause e i test necessari.

Trattamento

  • Trattamento diretto alla causa

Qualunque patologia sottostante o causa psicologica di amnesia deve essere trattata. Tuttavia, alcuni pazienti colpiti da amnesia acuta migliorano spontaneamente. Alcune anomalie responsabili di amnesia (p. es., malattia di Alzheimer, psicosi di Korsakoff, encefalite erpetica) possono essere trattate; tuttavia, il trattamento della patologia di base può ridurre o meno l'amnesia.

I farmaci colinergici (p. es., donepezil) possono migliorare leggermente e temporaneamente la memoria in pazienti con malattia di Alzheimer; questi farmaci sono anche spesso provati quando un'altra demenza è in causa. Altrimenti, non vi sono misure specifiche che possano accelerare la guarigione o migliorare la prognosi.

Punti chiave

  • Le amnesie hanno varie cause, fra cui lesioni traumatiche, demenze degenerative, disturbi metabolici, convulsioni e stress o trauma psicologico.

  • Diagnosticare l'amnesia clinicamente utilizzando un test al capezzale del letto del paziente (p. es., richiamo di 3 voci) o prove formali (p. es., test di apprendimento di un elenco di parole).

  • Trattare la causa dell'amnesia.

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