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Induzione del travaglio

Di

Julie S. Moldenhauer

, MD, Children's Hospital of Philadelphia

Ultima modifica dei contenuti gen 2020
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L'induzione del travaglio consiste nella stimolazione delle contrazioni uterine prima del travaglio spontaneo, allo scopo di consentire il parto vaginale.

Indicazioni

L'induzione del travaglio può essere

Prima dell'induzione elettiva, deve essere determinata l'età gestazionale. L'induzione elettiva non deve essere raccomandata prima della 39a settimana.

Le controindicazioni all'induzione comprendono o hanno compreso i seguenti casi:

  • Pregressi interventi chirurgici al fondo uterino

  • Chirurgia materno-fetale aperta (p. es., chiusura mielomeningocele)

  • Miomectomia che coinvolge l'ingresso nella cavità uterina

  • Pregresso taglio cesareo con incisione di tipo classico (verticale) a carico della porzione muscolare dell'utero

  • Herpes genitale in fase attiva

  • Anomala presentazione fetale (p. es., posizione trasversa, procidenza del cordone ombelicale, alcuni tipi di sproporzione fetopelvica)

Le pregresse cicatrici uterine multiple e la presentazione podalica costituiscono controindicazioni relative.

Tecnica

Se il collo uterino è chiuso, allungato e fisso (sfavorevole), l'obiettivo è quello di favorirne la dilatazione e l'appianamento (favorevole). A tale scopo possono essere utilizzati vari metodi farmacologici o meccanici. Essi comprendono

  • Misoprostolo 25 mcg per via vaginale ogni 3-6 h

  • Prostaglandine E2 somministrate intracervicamente (0,5 mg) o come ovulo intravaginale (10 mg [le prostaglandine sono controindicate nelle donne con pregresso parto cesareo o chirurgia uterina perché aumentano il rischio di rottura uterina])

  • Ossitocina a dosaggi bassi o elevati

  • Utilizzo di laminaria e di cateteri a palloncino per via transcervicale, che possono essere utili quando altri metodi sono inefficaci o se vi sono controindicazioni

  • Dilatazione meccanica con catetere di Foley (lattice a doppio lume) più misoprostolo o ossitocina (1)

Si induce il travaglio quando il collo è favorevole.

Il metodo utilizzato più frequentemente è l'infusione EV di ossitocina; è sicuro e conveniente. Basse dosi di ossitocina prevedono la somministrazione di 0,5-2 milliunità/min, aumentando di 1-2 milliunità/min, solitamente ogni 15-60 min. Alte dosi di ossitocina prevedono la somministrazione di 6 milliunità/min, aumentando di 1-6 milliunità/min, ogni 15-40 min, fino a un massimo di 40 milliunità/min. Dosi > 40 milliunità/min possono causare eccessiva ritenzione di acqua fino all'intossicazione idrica. La somministrazione di ossitocina deve essere effettuata sotto stretta sorveglianza per prevenire una tachisistolia uterina (> 5 contrazioni in media in 30 minuti), che possono mettere in pericolo il feto.

Il monitoraggio fetale esterno rappresenta una routine; dopo l'amniotomia (rottura deliberata delle membrane), se le condizioni del feto non possono essere valutate per via esterna, può essere indicato il monitoraggio interno. L'amniotomia può essere effettuata per accelerare il travaglio quando la testa fetale è impegnata in una cervice favorevole e non è mobile (non fluttuante).

Riferimento della tecnica

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