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Difterite

Di

Larry M. Bush

, MD, FACP, Charles E. Schmidt College of Medicine, Florida Atlantic University

Ultima revisione/verifica completa mar 2021| Ultima modifica dei contenuti mar 2021
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Risorse sull’argomento
  • La malattia è causata da un’infezione batterica che ormai è rara nei Paesi sviluppati.

  • Fra i sintomi tipici vi sono mal di gola, malessere generale e febbre, accompagnati occasionalmente da gonfiore dei linfonodi, tosse e formazione di pseudomembrane grigiastre nella gola.

  • La diagnosi si basa sui sintomi, in particolare mal di gola e sviluppo di pseudomembrane, nonché sui risultati dell’esame colturale.

  • La vaccinazione contribuisce a prevenire questa infezione.

  • I pazienti vengono ricoverati e ricevono una terapia antibiotica per eliminare l’infezione.

Anni fa, la difterite era una delle principali cause di decesso in età pediatrica. Oggi è una malattia rara nei Paesi sviluppati, principalmente grazie alla diffusione del vaccino specifico. Negli Stati Uniti si verificano meno di cinque casi all’anno, ma il batterio della difterite esiste ancora nel mondo e può causare epidemie se non è in atto un regime di vaccinazione adeguato. La difterite è diffusa in molti Paesi dell’Asia, del Pacifico meridionale, del Medio Oriente e dell’Europa orientale, nonché ad Haiti e nella Repubblica Dominicana. A partire dal 2011, si sono verificate epidemie in Indonesia, Thailandia, Laos, Sud Africa, Sudan e Pakistan (informazioni di viaggio riguardo alla difterite sono disponibili sul sito web dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Sapevate che…

  • Nei Paesi sviluppati, la vaccinazione di routine ha reso la difterite una malattia rara.

La diffusione dei batteri che causano la difterite avviene in genere attraverso le secrezioni respiratorie, per via aerea. Di solito i batteri tendono a proliferare in prossimità o sulla superficie delle mucose della bocca o della gola, causando infiammazione. Questa forma di difterite è definita difterite respiratoria.

Alcuni tipi di Corynebacterium diphtheriae rilasciano una potente tossina in grado di danneggiare il cuore, i reni e il sistema nervoso.

Una forma più lieve di difterite colpisce solo la pelle e si manifesta principalmente negli adulti. Questa forma è più frequente nelle persone con scarsa igiene (per esempio, i senzatetto). Si trasmette attraverso il contatto con ulcere cutanee infette.

Sintomi della difterite

Generalmente, la malattia insorge pochi giorni (mediamente 5) dopo l’esposizione al batterio. Quindi, nell’arco di pochi giorni, si manifestano i sintomi della difterite con mal di gola, deglutizione dolorosa, raucedine, sensazione di malessere generale e febbre non elevata (circa 38-38,9 °C). I bambini possono inoltre presentare aumento della frequenza cardiaca, nausea, vomito, brividi e cefalea. I linfonodi del collo possono ingrossarsi (collo taurino). L’infiammazione causa a volte edema della gola, restringimento delle vie aeree e grave difficoltà respiratoria.

In prossimità delle tonsille o altre parti della gola si forma una pseudomembrana, uno strato resistente di colore grigio di materiale prodotto dai batteri, composto da globuli bianchi morti, batteri ed altre sostanze. Questa pseudomembrana riduce il diametro delle vie aeree. Può essere presente una paralisi del palato. Durante l’inspirazione, la presenza della pseudomembrana può causare l’emissione di forti rantoli. Inoltre, la pseudomembrana può estendersi nella trachea, oppure può staccarsi improvvisamente determinando l’occlusione completa delle vie aeree e rendendo quindi impossibile la respirazione.

Talvolta, la tossina prodotta da certi tipi di batteri della difterite colpisce alcuni nervi, in particolare quelli dei muscoli di volto, gola, braccia e gambe causando vari sintomi, fra cui difficoltà a deglutire o a muovere gli occhi, le braccia o le gambe. Può manifestarsi la paralisi del diaframma (il muscolo più importante utilizzato per l’inspirazione), che a volte provoca insufficienza respiratoria Insufficienza respiratoria L’insufficienza respiratoria è una condizione in cui il livello ematico di ossigeno si riduce oppure quello di anidride carbonica diviene pericolosamente elevato. Può originare da condizioni... maggiori informazioni . Questi sintomi richiedono settimane per risolversi. Gli effetti della tossina sui nervi possono determinare un aumento della frequenza cardiaca, alterazioni del ritmo cardiaco e un abbassamento della pressione arteriosa. La tossina batterica può anche provocare un’infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite Miocardite La miocardite è un’infiammazione del tessuto muscolare del cuore (miocardio) che provoca la morte del tessuto. La miocardite può essere causata da molti disturbi, compresi infezioni, tossine... maggiori informazioni ), talvolta con alterazioni del ritmo cardiaco, insufficienza cardiaca e morte.

Un’infezione grave può danneggiare anche i reni.

Se la difterite colpisce solo la pelle (difterite cutanea), provoca lesioni simili a escoriazioni (abrasioni) e ulcerazioni di aspetto variabile. Tali ulcere compaiono sulle braccia e sulle gambe e ricordano quelle presenti in altre patologie della cute, come l’eczema, la psoriasi e l’impetigine. In alcuni casi, le ulcere non guariscono. Le ulcere possono essere dolorose e arrossate, e produrre essudato.

Immagini della difterite

In generale, il decesso si verifica in circa il 3% delle persone affette da difterite. Il rischio di decesso è maggiore se:

  • Non ci si reca tempestivamente dal medico.

  • La difterite interessa il cuore o i reni.

  • La difterite insorge nei soggetti di età inferiore a 15 anni o superiore a 40 anni.

Diagnosi della difterite

  • Coltura di un campione di materiale infetto

  • Se il medico sospetta un interessamento cardiaco, elettrocardiogramma

Il medico sospetta la difterite in un paziente che presenta mal di gola e una pseudomembrana, soprattutto se associati a paralisi del palato e in assenza di vaccinazione. La diagnosi viene confermata con l’invio in laboratorio di un campione di materiale prelevato dalla gola del paziente, per far crescere (in coltura) i batteri.

Il medico sospetta la difterite cutanea quando il soggetto presenta delle ulcere durante un’epidemia di difterite respiratoria. Per confermare la diagnosi, il medico preleva un campione da un’ulcera e lo invia al laboratorio per la coltura.

Prevenzione della difterite

Il vaccino contro la difterite protegge solo dagli effetti della tossina difterica, ma non previene l’infezione. Viene somministrato in forma combinata con altri vaccini. Il tipo di vaccino somministrato dipende dall’età del soggetto:

Dopo l’esposizione alla difterite

Se si entra in stretto contatto con un soggetto affetto da difterite, si viene sottoposti a un’analisi per verificare la presenza dell’infezione e si riceve una terapia con antibiotici per 7 giorni. I campioni prelevati dalla gola e dal naso vengono inviati a un laboratorio per la coltura. Se nei campioni vengono identificati i batteri della difterite, si dovranno assumere antibiotici per altri 10 giorni (per un totale di 17 giorni). Questo regime di esposizione viene eseguito indipendentemente dal fatto che i pazienti siano o meno stati vaccinati, dato che le persone vaccinate possono comunque contrarre l’infezione.

Trattamento della difterite

  • Antitossina difterica

  • Antibiotici

Una persona che presenta sintomi di difterite respiratoria viene generalmente ricoverata in un’unità di terapia intensiva (UTI) Tipi di unità I pazienti che necessitano di specifici tipi di assistenza possono essere ricoverati in unità di assistenza specialistica. Le unità di terapia intensiva (UTI) sono destinate a pazienti gravemente... maggiori informazioni e riceve anticorpi (antitossine) per iniezione allo scopo di neutralizzare la tossina difterica.

Il medico prescrive inoltre una terapia antibiotica, per esempio penicillina o eritromicina, per abbattere i batteri della difterite. La terapia antibiotica è somministrata per 14 giorni. I pazienti devono essere isolati (per impedire che altre persone siano esposte alle secrezioni infette) finché i risultati di due esami colturali, effettuati al termine della terapia antibiotica, non confermano che l’infezione è stata eliminata.

Per la difterite cutanea, il medico pulisce accuratamente le ulcere con acqua e sapone, e prescrive antibiotici da assumere per 10 giorni.

Le persone colpite dall’infezione in forma grave guariscono lentamente. Si consiglia di non riprendere le attività troppo presto. Se c’è stato un interessamento cardiaco, persino un normale esercizio fisico può essere dannoso.

Ulteriori informazioni sulla difterite

Le seguenti sono alcune risorse in lingua inglese che possono essere utili. Si prega di notare che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di tali risorse.

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