Il gozzo non tossico semplice è un ingrossamento benigno della tiroide che non comporta una produzione eccessiva o deficitaria di ormoni tiroidei.
Può formarsi a causa della mancanza di iodio nella dieta o dell’ingestione di determinate sostanze o farmaci.
Spesso i soggetti restano asintomatici.
Vengono effettuati gli esami del sangue per stabilire il grado di funzionalità della tiroide.
Viene curata la causa dell’ingrossamento, ma talvolta è necessario ricorrere all’intervento chirurgico per asportare parte della tiroide ingrossata.
(Vedere anche Panoramica sulla tiroide)
Il termine gozzo è talvolta utilizzato per descrivere qualsiasi forma di ingrossamento della tiroide (ad esempio, l’ingrossamento dovuto a infiammazione o cancro). Il gozzo non tossico semplice è una forma specifica di ingrossamento benigno.
Nella maggior parte del mondo la causa più comune del gozzo non tossico semplice è:
Un apporto insufficiente di iodio nell’alimentazione (carenza di iodio)
Lo iodio viene utilizzato dalla tiroide per produrre gli ormoni tiroidei. Se è presente una quantità insufficiente di iodio, la tiroide si ingrossa nel tentativo di compensare tale carenza. Tuttavia, negli Stati Uniti e in alcuni altri Paesi la maggior parte del sale è arricchito di iodio, pertanto la carenza di iodio non è una causa comune del gozzo.
Altre cause del gozzo non tossico semplice includono:
L’uso di alcuni farmaci (come l’amiodarone o il litio)
L’assunzione di alcuni alimenti in quantità insolitamente elevate (come tapioca, broccoli, cavolfiore e cavolo)
Talvolta, si sviluppano forme temporanee di gozzo durante la pubertà, la gravidanza o la menopausa.
Nei soggetti con semplice gozzo non tossico la tiroide produce quantità normali di ormoni tiroidei, pertanto non è né ipoattiva né iperattiva.
Sintomi del gozzo non tossico semplice
Di solito i soggetti osservano un rigonfiamento alla base del collo senza riscontrare altri sintomi. Talvolta il gozzo comprime i tessuti circostanti causando tosse, disfonia, difficoltà respiratoria o di deglutizione.
Al contrario dei soggetti con tiroidite subacuta, in quelli con gozzo non tossico semplice la tiroide di solito non è dolente e sensibile al tatto.
Diagnosi del gozzo non tossico semplice
Esami del sangue per la funzione tiroidea
Esame con ecografia e scintigrafia tiroidea
Generalmente vengono effettuati esami del sangue per stabilire il grado di funzionamento della tiroide (test di funzionalità tiroidea), per misurare i livelli ematici degli ormoni tiroidei tiroxina (T4 o tetraiodotironina) e ormone tireostimolante (TSH). In qualche caso il medico ricerca anche la presenza nel sangue anticorpi che attaccano la tiroide (anticorpi anti-tiroide), un segno di una reazione immunitaria contro la tiroide, che causa infiammazione.
Possono essere eseguiti un test di captazione dello iodio radioattivo e una scintigrafia tiroidea. Per tali esami, ai soggetti viene chiesto di assumere per via orale (o mediante iniezione) una piccola quantità di iodio radioattivo. Lo iodio radioattivo si concentra nella tiroide. Lo scanner è in grado di rilevare la quantità di iodio assorbita dalla ghiandola e una gamma camera (che rileva la radiazione) ricostruisce l’immagine della tiroide. Tali dispositivi mostrano eventuali anomalie morfologiche della ghiandola che potrebbero suggerire la presenza di morbo di Graves, noduli tiroidei o tiroidite.
Può essere eseguita un’ecografia, che usa onde sonore per generare un’immagine della tiroide per individuare eventuali noduli che potrebbero essere maligni.
Trattamento del gozzo non tossico semplice
Talvolta integratori di iodio
Talvolta ormone tiroideo sostitutivo
Talvolta intervento chirurgico
Il trattamento dipende dalle dimensioni e dalla causa del gozzo.
Nelle regioni geografiche carenti di iodio, ai soggetti vengono somministrati integratori di iodio. Lo iodio può essere aggiunto al sale, all’acqua o alle coltivazioni al fine di eliminare la carenza di iodio nella regione.
I soggetti devono interrompere l’assunzione di alimenti che inibiscono la produzione di ormoni tiroidei, come manioca, broccoli, cavolfiore e cavolo.
Quando la causa non risiede nella dieta, ad alcuni soggetti può essere somministrata una terapia sostitutiva degli ormoni tiroidei con levotiroxina. Questo farmaco blocca la produzione di ormone tireostimolante e può ridurre il gozzo.
I soggetti con gozzo molto grande possono richiedere l’asportazione chirurgica di parte della tiroide oppure la somministrazione di iodio radioattivo per ridurre la ghiandola a dimensioni tali da prevenire l’interferenza con la respirazione o la deglutizione oppure per correggere problemi estetici.
