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Deformità a bottoniera

(deformità ad asola)

Di

David R. Steinberg

, MD, Perelman School of Medicine at the University of Pennsylvania

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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La deformità a bottoniera si caratterizza per la flessione in posizione fissa ripiegata verso l’interno (verso il palmo) dell’articolazione intermedia del dito e l’eccessiva flessione verso l’esterno (allontanamento dal palmo) dell’articolazione terminale.

I pazienti affetti da artrite reumatoide possono sviluppare la deformità per un’infiammazione di lunga data dell’articolazione intermedia delle dita.

Se la deformità è dovuta a un trauma, la lesione interessa di solito la base del tendine (definito estensore della falange intermedia). Di conseguenza, l’articolazione intermedia (definita interfalangea prossimale) rimane intrappolata come in un’“asola” tra i fasci esterni del tendine estensore diretti verso la parte terminale del dito. Ciò significa che le ossa dell’articolazione spingono tra i fasci del tendine come un bottone all’interno di un’asola. La deformità può interferire con la funzionalità della mano.

I medici formulano la diagnosi di deformità a bottoniera esaminando il dito.

quando le dita si piegano in modo anomalo

Alcune patologie, come l’artrite reumatoide e i traumi possono provocare una flessione anomala delle dita. Nella deformità a collo di cigno, l’articolazione alla base delle dita si piega verso l’interno (si flette), l’articolazione intermedia si estende, mentre l’articolazione terminale si piega (flette) verso l’interno. Nella deformità a bottoniera, l’articolazione intermedia è piegata all’interno (verso il palmo) mentre quella terminale è piegata verso l’esterno (in senso opposto al palmo).

quando le dita si piegano in modo anomalo

Trattamento della deformità a bottoniera

  • Tutore

  • Talvolta intervento chirurgico

La deformità a bottoniera dovuta a una lesione del tendine estensore (un tendine che fa alzare il dito) può essere generalmente corretta applicando una stecca che mantiene estesa l’articolazione intermedia del dito per 6 settimane. La stecca, tuttavia, non è efficace se si sono già formate cicatrizzazioni e deformità permanenti (solitamente dopo diverse settimane).

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