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Disturbo della condotta

Di

Josephine Elia

, MD, Sidney Kimmel Medical College of Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Il disturbo della condotta è uno schema ricorrente o persistente di comportamento che viola i diritti degli altri o viola le principali norme o le regole sociali maggiori per i bambini di pari età. La diagnosi si basa sull'anamnesi. Il trattamento dei disturbi concomitanti e la psicoterapia possono essere di aiuto; tuttavia, molti bambini necessitano di una supervisione considerevole.

La prevalenza di un certo grado di disturbo della condotta è circa del 10%. L'esordio si ha in genere durante la tarda infanzia o nella prima adolescenza e il disturbo è molto più frequente tra i maschi rispetto alle femmine.

L'eziologia è probabilmente una complessa interazione di fattori genetici e ambientali. I genitori degli adolescenti con disturbo della condotta hanno spesso una storia di tossicodipendenza e di comportamento antisociale, e frequentemente hanno avuto una diagnosi di disturbo da deficit di attenzione/iperattività, di disturbi dell'umore, di schizofrenia, o di disturbo antisociale della personalità. Tuttavia, il disturbo della condotta può presentarsi in bambini di famiglie sane, ben integrate nella società.

Sintomatologia

Bambini o adolescenti con disturbo della condotta mancano di sensibilità verso i sentimenti e il benessere degli altri e a volte percepiscono erroneamente l'atteggiamento degli altri come minaccioso. Essi possono agire aggressivamente, comportandosi da bulli, minacciando, brandendo oppure utilizzando un'arma, commettendo atti di maltrattamento fisico, forzando qualcuno all'attività sessuale, il tutto con poco o nessun sentimento di rimorso. A volte la loro aggressività e crudeltà è diretta verso gli animali. Questi bambini o adolescenti possono commettere atti di vandalismo, mentire e rubare. Non tollerano la minima frustrazione, sono in genere spericolati e violano le regole e i divieti familiari (p. es., scappando di casa e marinando frequentemente la scuola).

Comportamenti anomali differiscono tra i sessi: i maschi sono portati alla rissa, al furto e al vandalismo; le femmine sono propense alla menzogna, alla fuga e alla prostituzione. Entrambi i sessi hanno una maggiore probabilità di usare e abusare di sostanze stupefacenti e di avere difficoltà a scuola. L'ideazione suicidaria è frequente, e i tentativi di suicidio devono essere considerati seriamente.

Diagnosi

  • Criteri clinici

La diagnosi di disturbo della condotta viene effettuata in bambini o adolescenti che hanno dimostrato di avere un numero 3 dei seguenti comportamenti nei 12 mesi precedenti, e almeno 1 nei 6 mesi precedenti:

  • Aggressione nei confronti di persone e di animali

  • Distruzione della proprietà

  • Ingannare, mentire, o rubare

  • Gravi violazioni di regole genitoriali

I sintomi o i comportamenti devono essere gravi abbastanza da compromettere i rapporti sociali a scuola o al lavoro.

Prognosi

In genere, i comportamenti dirompenti si arrestano durante la prima età adulta, ma in circa un terzo dei casi, persistono. Molti di questi casi soddisfano i criteri per il disturbo antisociale di personalità. La precoce insorgenza è associata a una prognosi sfavorevole.

Alcuni bambini e adolescenti sviluppano in seguito disturbi dell'umore o d'ansia, sintomi somatici o patologie associate, patologie correlate all'uso di sostanze o disturbi psicotici a esordio precoce in età adulta. I bambini e gli adolescenti con disturbo della condotta hanno un'incidenza più alta rispetto ad altri di disturbi fisici o mentali.

Trattamento

  • Farmaci per il trattamento di disturbi in comorbilità

  • Psicoterapia

  • A volte collocamento in un centro residenziale

Trattare le patologie concomitanti con delle terapie farmacologiche e con la psicoterapia può migliorare l'autostima e l'autocontrollo e quindi migliorare il controllo del disturbo della condotta. I farmaci possono comprendere gli stimolanti, gli stabilizzatori dell'umore e gli antipsicotici atipici, in particolare l'uso del risperidone a breve termine.

I moralismi e gli ammonimenti volti ad incutere paura sono inefficaci e devono essere evitati. La psicoterapia individuale, compresa la terapia cognitiva e quella per la modificazione comportamentale, può essere d'aiuto. Spesso, i bambini gravemente disturbati e gli adolescenti devono essere collocati in centri residenziali dove il loro comportamento può essere gestito in modo appropriato, così da separarli dall'ambiente che può contribuire al loro comportamento aberrante.

Punti chiave

  • I bambini con disturbo della condotta agiscono ripetutamente in modo aggressivo, violando i diritti degli altri e/o le regole o norme sociali; hanno pochi o nessun sentimento di rimorso.

  • I comportamenti dirompenti continuano nell'età adulta in circa un terzo dei pazienti; molti di questi casi soddisfano quindi i criteri per il disturbo antisociale di personalità.

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