La dacriostenosi consiste nell'ostruzione o nella stenosi del dotto nasolacrimale ed è causa di epifora. Le cause includono fratture nasali o delle ossa facciali, congiuntiviti ricorrenti, malattie infiammatorie, tumore e un dacriolito. La diagnosi è clinica. Il trattamento consiste nella decompressione manuale o chirurgica e, nei casi acquisiti, nel trattamento del disturbo di base.
L'ostruzione del dotto nasolacrimale può essere congenita o acquisita. La causa di ostruzione congenita risiede nell'anomalia di sviluppo di uno dei tratti delle vie lacrimali. Tipicamente, vi è la persistenza di un diaframma membranoso all'estremità distale del dotto nasolacrimale (valvola di Hasner). Si presenta con lacrimazione e secrezione purulenta; la condizione può manifestarsi come una congiuntivite cronica, solitamente a partire dall'età di 4 settimane (1).
Diverse sono le cause di ostruzione acquisita del dotto nasolacrimale (2, 3). Alcune cause includono pregresse fratture ossee nasali o facciali e interventi chirurgici ai seni paranasali, che interrompono il dotto nasolacrimale; congiuntivite cronica o ricorrente, malattie infiammatorie (p. es., sarcoidosi, granulomatosi con poliangioite; tumori (p. es., tumori del seno mascellare ed etmoidale); e dacrioliti.
Le cause di stenosi dei puntini o dei canalicoli lacrimali comprendono le congiuntiviti croniche (soprattutto da herpes simplex), alcuni tipi di chemioterapia, gli effetti collaterali all'applicazione di colliri (in particolare l'ecotiofato ioduro topico), patologie cutanee autoimmuni (p. es., pemfigoide mucosa, lichen planus) e la radioterapia.
Riferimenti generali
Błaszczyk K, Biedka K, Estreicher A, et al. Congenital Nasolacrimal Duct Obstruction: Natural Course, Diagnosis and Therapeutic Strategies. J Clin Med. 2025;14(11):3716. Published 2025 May 26. doi:10.3390/jcm14113716
2. Ali MJ. Etiopathogenesis of primary acquired nasolacrimal duct obstruction (PANDO). Prog Retin Eye Res. 2023 Sep;96:101193. doi: 10.1016/j.preteyeres.2023.101193.
3. Ramey NA, Hoang JK, Richard MJ. Multidetector CT of nasolacrimal canal morphology: normal variation by age, gender, and race. Ophthalmic Plast Reconstr Surg. 2013 Nov-Dec;29(6):475-80. doi: 10.1097/IOP.0b013e3182a230b0.
Diagnosi della dacriostenosi
Anamnesi ed esame obiettivo da soli
La diagnosi è solitamente basata sull'esame. Talvolta gli oftalmologi eseguono il sondaggio e l'irrigazione delle vie lacrimali con soluzione fisiologica, con o senza fluoresceina. Il reflusso è indicativo di stenosi.
Trattamento della dacriostenosi
Decompressione chirurgica o manuale
Trattamento della malattia sottostante
Spesso l'ostruzione congenita del dotto nasolacrimale si risolve spontaneamente a circa 6-9 mesi di età; entro il primo anno di età la digitopressione in corrispondenza del sacco lacrimale eseguita 4 o 5 volte/die può risolvere l'ostruzione. Il lavaggio delle vie lacrimali, eseguito in anestesia generale, può rendersi necessario dopo 1 anno di vita; se l'ostruzione è ricorrente si può posizionare temporaneamente uno stent lacrimale in silastic.
Nell'ostruzione acquisita del dotto nasolacrimale bisogna trattare quando possibile la malattia di base. Se il trattamento non è fattibile o risulta inefficace può essere creata chirurgicamente una fistola tra il sacco lacrimale e la fossa nasale (dacriocistorinostomia).
Nei casi di stenosi del puntino o del canalicolo lacrimali, la dilatazione è di solito risolutiva. Se la stenosi del canalicolo lacrimale è grave e fastidiosa, si può considerare una procedura chirurgica (congiuntivodacriocistorinostomia) che posiziona un tubo di drenaggio in vetro borosilicato a bassa espansione termica (tubo di Jones) tra la caruncola (il piccolo nodulo rosa nel canto mediale) e la cavità nasale. L'iniezione di tossina botulinica A nella ghiandola lacrimale è anche efficace nel trattamento dell'epifora riducendo la produzione di lacrime da parte della ghiandola lacrimale principale (1).
Riferimento relativo al trattamento
1. Alfarhan A, Alsubhi A, Daghistani G, et al. Efficacy and Safety of Botulinum Toxin Injections for Epiphora Management: A Systematic Review and Meta-Analysis. Ophthalmic Plast Reconstr Surg. 2025 Jul 3. doi: 10.1097/IOP.0000000000002986. Epub ahead of print.
Punti chiave
La dacriostenosi è sia congenita sia acquisita.
I sintomi comprendono lacrimazione eccessiva.
Il reflusso di soluzione fisiologica o con colorazione fluoresceina durante il lavaggio del sistema di drenaggio lacrimale conferma la diagnosi.
In caso di dacriostenosi congenita, i sintomi generalmente si risolvono entro 9 mesi; la decompressione manuale del sacco lacrimale può aiutare.
In caso di dacriostenosi acquisita, trattare la malattia di base.
Per entrambe le dacriostenosi congenita e acquisita, la chirurgia può essere necessaria se i sintomi persistono.



