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Dacriostenosi

Di

James Garrity

, MD,

  • Mayo Clinic College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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La dacriostenosi consiste nell'ostruzione o nella stenosi del dotto nasolacrimale ed è causa di epifora.

L'ostruzione del dotto nasolacrimale può essere congenita o acquisita. Una delle cause di ostruzione congenita risiede nell'anomalia di sviluppo di uno dei tratti delle vie lacrimali. Tipicamente, vi è la persistenza di un diaframma membranoso all'estremità distale del dotto nasolacrimale. Sono presenti lacrimazione e secrezione purulenta; questa condizione può manifestarsi come congiuntivite cronica, in genere a partire dalla 2a settimana di età (il più delle volte tra la 3a e la 12a settimana).

Diverse sono le cause di ostruzione acquisita del dotto nasolacrimale. La causa il più delle volte è la stenosi del dotto nasolacrimale correlata all'età. Altre cause comprendono pregresse fratture del naso o del massiccio facciale ed esiti di chirurgia dei seni paranasali che abbiano danneggiato il dotto nasolacrimale; malattie infiammatorie (p. es., sarcoidosi, granulomatosi con poliangioite [precedentemente nota come granulomatosi di Wegener]); tumore (p. es., tumori del seno mascellare ed etmoidale); e dacriolito.

Cause di stenosi dei puntini o dei canalicoli lacrimali comprendono congiuntiviti croniche (soprattutto da herpes simplex), alcuni farmaci chemioterapici, effetti collaterali all'applicazione di colliri (in particolare l'ecotiofato ioduro topico) e radioterapia.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi si basa generalmente su criteri clinici. Talvolta gli oftalmologi eseguono il sondaggio e l'irrigazione delle vie lacrimali con soluzione fisiologica, con o senza fluoresceina. Il reflusso è indicativo di stenosi.

Trattamento

  • Decompressione chirurgica o manuale

  • Trattamento della malattia di base

Spesso l'ostruzione congenita del dotto nasolacrimale si risolve spontaneamente a circa 6-9 mesi di età; entro il primo anno di età la digitopressione in corrispondenza del sacco lacrimale eseguita 4 o 5 volte/die può risolvere l'ostruzione. Il lavaggio delle vie lacrimali, eseguito in anestesia generale, può rendersi necessario dopo 1 anno di vita; se l'ostruzione è ricorrente si può posizionare temporaneamente uno stent lacrimale in silastic.

Nell'ostruzione acquisita del dotto nasolacrimale bisogna trattare quando possibile la malattia di base. Se il trattamento non è fattibile o risulta inefficace può essere creata chirurgicamente una comunicazione tra il sacco lacrimale e la fossa nasale (dacriocistorinostomia).

Nei casi di stenosi del puntino o del canalicolo lacrimale, la dilatazione è di solito risolutiva. Se la stenosi del canalicolo lacrimale è grave e fastidiosa si può considerare una procedura chirurgica (congiuntivodacriocistorinostomia) che posiziona un tubo di drenaggio in vetro borosilicato a bassa espansione termica (tubo di Jones) tra la caruncola e la cavità nasale.

Punti chiave

  • La dacriostenosi è sia congenita sia acquisita.

  • I sintomi comprendono lacrimazione eccessiva.

  • Il reflusso di soluzione fisiologica o con colorazione fluoresceina durante il lavaggio del sistema di drenaggio lacrimale conferma la diagnosi.

  • In caso di dacriostenosi congenita, i sintomi generalmente si risolvono entro 9 mesi; la decompressione manuale del sacco lacrimale può aiutare.

  • In caso di dacriostenosi acquisita, trattare la malattia di base.

  • Per entrambe le dacriostenosi congenita e acquisita, la chirurgia può essere necessaria se i sintomi persistono.

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