Esempi di variazioni farmacogenetiche

Esempi di variazioni farmacogenetiche

Esempi di effetti

Acetilazione, veloce

Necessità di dosi più elevate o più frequenti di farmaci che sono acetilati (p. es., isoniazide) per produrre la risposta terapeutica desiderata

Acetilazione, lenta (inattivazione del farmaco da parte della N-acetil-transferasi epatica)

Aumento della suscettibilità agli effetti avversi dei farmaci acetilati (p. es., isoniazide che causa neurite periferica; idralazina o procainamide che causano lupus farmaco-indotto)

Deficit di aldeide-deidrogenasi-2

In seguito all'assunzione di alcol, marcati aumenti di acetaldeide nel sangue che provocano flushing del volto, aumento della frequenza cardiaca, sudorazione, debolezza muscolare e, talvolta, vasodilatazione mediata da catecolamine con euforia

Polimorfismi genetici del CYP2C19

Ridotta attivazione enzimatica di clopidogrel, con conseguente riduzione dell'effetto antiaggregante e aumentato rischio di trombosi in pazienti ad alto rischio

Carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD)

Con l'uso di farmaci ossidanti, come alcuni antimalarici (p. es., clorochina e primachina), aumentato rischio di anemia emolitica

Polimorfismi genetici del gene CYP2C9 e la subunità 1 del complesso vitamina K-epossido reduttasi (VKORC1)

Maggiore efficacia del warfarin, rischio aumentato di sanguinamento

HLA-B*1502

Aumento del rischio di effetti avversi alla carbamazepina, tra cui gravi reazioni dermatologiche (p. es., sindrome di Stevens-Johnson)

Deficit di pseudocolinesterasi plasmatica

Riduzione dell'inattivazione della succinilcolina

Con dosi normali di succinilcolina, paralisi prolungata dei muscoli respiratori e, talvolta, apnea persistente che richiede la ventilazione meccanica finché il farmaco non viene eliminato per vie alternative

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