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Intimità e terza età

Di

Daniel B. Kaplan

, PhD, LICSW, Adelphi University School of Social Work;


Barbara J. Berkman

, DSW, PhD, Columbia University School of Social Work

Ultima revisione/verifica completa mar 2021| Ultima modifica dei contenuti mar 2021
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Il desiderio di intimità non diminuisce con l’età e non c’è età in cui l’intimità, anche fisica, non sia appropriata. Tuttavia, i disturbi e i cambiamenti emotivi che spesso si verificano con l’invecchiamento possono interferire con lo sviluppo e il mantenimento di una relazione intima. L’invecchiamento può inoltre cambiare il modo in cui l’intimità si esprime. Studi hanno dimostrato che coloro che rimangono attivi e interagiscono con altre persone durante la terza età vivono più a lungo, più felici e più sani. Fare volontariato, prendere lezioni, unirsi a gruppi sociali, impegnarsi in hobby e perseguire alcuni tipi di pratiche spirituali o religiose sono tutti modi di restare in contatto. Anche coloro che restano confinati nelle proprie abitazioni a causa della malattia possono restare in contatto consentendo che altri facciano loro visita o comunicando telefonicamente o via posta elettronica.

L’intimità, particolarmente quella fisica, può andare persa per uno dei seguenti motivi:

  • Perdita di un compagno: la perdita o l’assenza di un compagno o una compagna è probabilmente la più comune barriera per l’intimità legata all’età.

  • Malattie: vari disturbi che divengono più comuni con l’invecchiamento possono interferire con l’intimità fisica. I disturbi vascolari e il diabete possono causare disfunzione erettile. L’artrite può limitare i movimenti e renderli dolorosi. Il dolore, il disagio, i farmaci e la preoccupazione associata a un disturbo possono smorzare il desiderio di intimità. Il deficit cognitivo e la demenza possono complicare i problemi di consenso e di agio nei confronti dell’intimità. Per il partner, lo stress e le esigenze dell’assistenza all’anziano possono interferire con l’intimità.

  • Utilizzo di farmaci: gli anziani hanno maggiori probabilità di assumere farmaci (come i farmaci per trattare l’ipertensione arteriosa o i farmaci che influenzano le funzioni cerebrali) che possono causare problemi riguardanti l’intimità (ad esempio, la disfunzione erettile o una riduzione del desiderio sessuale).

  • Cambiamenti relativi all’età: i livelli di ormoni sessuali diminuiscono, causando cambiamenti che generano disagi o difficoltà nel rapporto sessuale. Il rivestimento della vagina, ad esempio, può divenire più sottile (atrofia) e la lubrificazione può essere ridotta. Il desiderio sessuale può ridursi.

  • Riluttanza a discutere gli effetti dell’invecchiamento: gli anziani che sviluppano problemi che interferiscono con l’intimità fisica o che si sentono in imbarazzo per i cambiamenti che si manifestano nel loro corpo (ad esempio, la comparsa di rughe o cedimenti della cute) possono essere riluttanti a discutere di tali cambiamenti con il proprio partner o il proprio medico.

  • Differenza di aspettative nella coppia: uno dei partner può desiderare determinate espressioni fisiche di intimità non desiderate dall’altro.

  • Mancanza di riservatezza: gli anziani che vivono con i familiari o in una struttura di assistenza residenziale hanno minori opportunità di beneficiare della riservatezza necessaria per avere un’intimità fisica.

  • Passaggio ad altre forme di intimità: le passioni possono affievolirsi dopo anni di convivenza. Il rapporto sessuale può diventare meno frequente o interrompersi. Molte coppie - la maggior parte senza prestare molta attenzione - si abituano ad altre forme di intimità (come toccarsi, massaggiarsi, baciarsi o abbandonarsi ad espressioni verbali affettuose) che esprimono familiarità, cura o impegno verso il proprio partner.

Tuttavia, molti anziani continuano ad avere un sano rapporto sessuale. L’intimità, in particolare quella fisica, può aiutare a prevenire la depressione e a migliorare l’autostima e la salute fisica. Gli anziani che hanno un nuovo partner sessuale dovrebbero praticare sesso sicuro. Sempre più anziani contraggono malattie sessualmente trasmissibili, tra cui l’AIDS. Tali infezioni sono un rischio, indipendentemente dall’età.

Molti anziani, specialmente coloro che vivono da soli, trovano soddisfazione e un senso di compagnia nelle interazioni con un animale domestico. Prendersi cura di un animale domestico può dare agli anziani uno scopo e un senso di relazione.

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