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Disturbo da strappamento di peli (tricotillomania)

Di

Katharine A. Phillips

, MD, Weill Cornell Medical College;


Dan J. Stein

, MD, PhD, University of Cape Town

Ultima revisione/verifica completa set 2018| Ultima modifica dei contenuti set 2018
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Risorse sull’argomento

Nella tricotillomania, il soggetto si strappa ripetutamente i capelli o i peli, provocandone la perdita.

  • I soggetti con tricotillomania possono sentirsi tesi o ansiosi immediatamente prima di strapparsi i capelli o i peli e lo strappamento può alleviare tale sensazione.

  • I sintomi generalmente sono di intensità variabile ma possono protrarsi per tutta la vita.

  • I medici diagnosticano il disturbo quando le persone si strappano compulsivamente una quantità di capelli o peli sufficiente a causarne la perdita, cercano di interrompere lo strappamento e non riescono e il comportamento determina una sofferenza significativa o una riduzione della funzionalità.

  • La terapia cognitivo-comportamentale incentrata specificatamente sulla tricotillomania e alcuni antidepressivi o altri farmaci possono aiutare a controllare i sintomi.

La tricotillomania è un tipo di disturbo ossessivo-compulsivo. Il soggetto che ne soffre si tira o si strappa compulsivamente i capelli e i peli per motivi non estetici. Vale a dire, non si strappa i capelli o i peli per migliorare il proprio aspetto. Di solito si strappa i capelli dal cuoio capelluto, o le sopracciglia e/o le ciglia, ma tale azione può rivolgersi a qualsiasi pelo del corpo.

La tricotillomania compare generalmente poco prima o dopo la pubertà. Questo disturbo colpisce circa l’1-2% delle persone. Circa il 90% degli adulti con tricotillomania è di sesso femminile.

Sintomi

Sia la quantità di capelli e peli strappati che la sede interessata possono variare da persona a persona. Alcuni soggetti con tricotillomania presentano aree completamente calve. Possono mancare le sopracciglia e/o le ciglia. Altri soggetti hanno solo capelli diradati. Il soggetto può cambiare nel tempo le zone da cui si strappa i capelli.

Alcuni soggetti si tirano i capelli in maniera automatica, senza pensarci, mentre altri sono più consapevoli del gesto.

I soggetti con tricotillomania non si strappano i capelli perché sono convinti di avere un problema estetico e cercano di risolverlo (come i soggetti dismorfofobici). Tuttavia, possono sentirsi tesi o ansiosi poco prima di farlo, e il fatto di tirarsi i capelli può alleviare tale sensazione. Dopo possono sentirsi gratificati.

La tricotillomania può essere accompagnata da molte attività (rituali). Il soggetto può cercare meticolosamente un particolare tipo di capello o pelo da strappare. Può arrotolarsi i capelli tra le dita, passare le ciocche tra i denti o mordere i capelli una volta strappati, molti ingeriscono i capelli. I capelli ingeriti possono formare una massa che resta incastrata nello stomaco o in altre parti del tratto digerente. Tali masse, definite tricobezoari, possono determinare un senso di sazietà prematuro o causare nausea, vomito, dolore e altri sintomi digestivi.

Molte persone affette da tricotillomania inoltre si escoriano ripetutamente, si mordono le unghie, si masticano le guance o compiono altri atti ripetitivi focalizzati sul corpo. Possono anche soffrire di depressione.

Possono sentirsi in imbarazzo o vergognarsi del loro aspetto o dell’incapacità di controllare il proprio comportamento. Possono cercare di camuffare la perdita di capelli indossando parrucche o fasce per capelli. Alcuni per celare i vuoti si strappano i capelli che restano. Il soggetto può evitare situazioni in cui altri possono accorgersi della calvizie. Di solito, non si strappa i capelli di fronte ad altri, tranne che i familiari. Il soggetto può inoltre essere angosciato dalla sua perdita di controllo e cercare ripetutamente di smettere di strapparsi i capelli.

Alcuni soggetti strappano i capelli ad altri o agli animali oppure strappano fili da abiti, lenzuola o altro materiale tessile.

I soggetti con tricotillomania in genere cercano di smettere di strapparsi i capelli o di farlo meno spesso, ma non riescono.

I sintomi generalmente sono di intensità variabile ma possono protrarsi per tutta la vita.

Diagnosi

  • Valutazione di un medico basata su determinati criteri diagnostici

Il medico sospetta la tricotillomania in base ai sintomi:

  • Strapparsi una quantità di capelli tale da causare calvizie.

  • Cercare ripetutamente di non strapparsi più i capelli o di ridurre la frequenza dell’atto.

  • Sentirsi notevolmente angosciati e meno capaci di svolgere le normali attività a causa del disturbo.

Trattamento

  • Talvolta, farmaci

  • Terapia cognitivo-comportamentale

Talvolta, il medico prescrive dei farmaci per aiutare a controllare alcuni sintomi. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o la clomipramina (tipi di farmaci antidepressivi) possono aiutare, in particolar modo se il soggetto presenta anche sintomi di depressione o ansia. Inoltre, possono essere utili l’N-acetilcisteina o l’olanzapina.

Anche la terapia cognitivo-comportamentale incentrata specificamente sulla tricotillomania può ridurre i sintomi. Il tipo di terapia cognitivo-comportamentale più spesso usata è la terapia di inversione dell’abitudine. Con questa terapia, il soggetto apprende a:

  • divenire più consapevole di ciò che sta facendo

  • identificare le situazioni che possono scatenare l’atto

  • usare strategie per evitare di strapparsi i capelli o i peli, ad esempio mediante la sostituzione con un atto diverso dallo strappamento (come serrare il pugno, lavorare a maglia o sedersi sulle mani)

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