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Sviluppo infantile

Di

Evan G. Graber

, DO, Sydney Kimmel Medical College

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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Lo sviluppo è spesso suddiviso in specifici ambiti, come le capacità motorie, i movimenti fini, il linguaggio, la cognizione e lo sviluppo socio/emotivo. Queste distinzioni risultano utili, anche se esistono importanti sovrapposizioni. Vari studi hanno stabilito le età medie alle quali vengono raggiunte le tappe specifiche, oltre che gli intervalli di normalità. In un bambino normale, il progresso nei diversi ambiti è variabile, come nel bambino che cammina tardi ma compone le prime frasi presto ({blank} Tappe dello sviluppo*).

Tabella
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Tappe dello sviluppo*

Età

Comportamento

Nascita

Dorme la maggior parte del tempo

Succhia

Libera le vie aeree

Risponde con il pianto a ogni elemento che lo infastidisce o rappresenta un'intrusione nelle sue abitudini

4 settimane

Porta le mani verso gli occhi e la bocca

Muove la testa da un lato all'altro quando è sdraiato sul ventre

Gli occhi seguono un oggetto che viene mosso in un raggio di circa 15 cm sopra il volto in direzione dell'asse centrale

Risponde a un rumore in qualche modo (p. es., sorprendendosi, piangendo, oppure tranquillizzandosi)

Può girarsi in direzione di suoni e voci familiari

Si concentra su un volto

6 settimane

Presta attenzione agli oggetti nella sua linea di visione

Inizia a sorridere quando gli si parla

Si sdraia sul ventre

Ha la testa ciondolante quando viene sollevato in posizione seduta

3 mesi

Mantiene la testa stando seduto

Solleva la testa a 45° quando è sdraiato sul ventre

Apre e chiude le mani

Spinge verso il basso se i piedi sono posti su una superficie piana

Si dondola e allunga la mano per prendere i giocattoli

Segue un oggetto che si muove in un arco sopra il volto da un lato a un altro

Osserva i volti intensamente

Sorride al suono della voce di chi lo accudisce

Vocalizza suoni

5-6 mesi

Mantiene il controllo del capo quando sollevato

Siede con un appoggio

Si rotola, in genere dalla posizione ventrale a quella dorsale

Afferra gli oggetti

Riconosce le persone a distanza

Ascolta attentamente le voci

Sorride spontaneamente

Strilla di gioia

Farfuglia ai giocattoli

7 mesi

Siede senza sostegno

Sostiene il peso sulle gambe quando è tenuto in piedi

Passa gli oggetti da una mano all'altra

Regge il proprio biberon

Cerca gli oggetti caduti

Risponde quando viene chiamato per nome

Reagisce se gli viene detto "no"

Combina le vocali e le consonanti per balbettare

Muove il corpo con eccitazione quando realizza che sta per giocare

Gioca a sbirciare

9 mesi

Siede bene

Striscia o cammina gattoni

Si pone in posizione eretta

Si dà da fare per ottenere un giocattolo fuori portata; protesta se il giocattolo gli viene portato via

Passa da supino alla posizione seduta

Sta in piedi appoggiandosi a qualcuno o a qualcosa

Dice "mamma" o "papà" indiscriminatamente

12 mesi

Cammina appoggiandosi ai mobili ("andatura a tappe da crociera") o tenuto per mano

Può riuscire a fare 1 o 2 passi senza supporto

Sta in piedi per pochi momenti alla volta

Dice "Papà" e "Mamma" alla persona appropriata

Beve da una tazza

Batte le mani e fa "ciao-ciao"

Pronuncia più parole

18 mesi

Cammina bene

Può salire le scale reggendosi

Disegna un tratto verticale

Fa una torre di 4 cubi

Gira più pagine di un libro alla volta

Pronuncia circa 10 parole

Tira i giocattoli con una cordicella

Riesce a nutrirsi in parte da solo

2-2½ anni

Corre bene/con coordinazione

Si arrampica sui mobili

Salta

Sale e scende le scale senza bisogno di aiuto

Adopera bene un cucchiaio

Gira le pagine di un libro una alla volta

Fa una torre di 7 cubi

Apre le porte

Scarabocchia con un andamento circolare

Riesce ad indossare da solo indumenti semplici

Pronuncia frasi di 2-3 parole

Verbalizza i bisogni di andare al bagno

3 anni

Cammina con andatura matura

Va sul triciclo

Manifesta preferenze nell'usare una mano piuttosto che l'altra

Copia un cerchio

Si veste bene eccetto per i bottoni e i lacci

Conta fino a 10 e usa i plurali

Riconosce almeno 3 colori

Pone costantemente domande

Si nutre adeguatamente da solo

Può prendersi cura dei bisogni igienici (in circa la metà dei bambini)

4 anni

Sale e scende le scale alternando i piedi

Lancia una palla alzando il braccio sopra la spalla

Saltella su 1 piede

Copia una croce

Si veste da solo

Si lava le mani e il viso

5 anni

Saltella da un piede all'altro

Prende la palla al balzo

Copia un triangolo

Disegna una persona in 6 parti

Conosce 4 colori

Si veste e sveste senza aiuto

6 anni

Cammina lungo una linea retta dal tallone alla punta

Scrive il proprio nome

*La sequenza è abbastanza costante, ma il tempo delle tappe varia; i tempi sopra riportati rappresentano i valori mediani.

Le influenze ambientali, dalla nutrizione alla stimolazione, dall'influenza di malattie all'effetto dei fattori psicologici, interagiscono con i fattori genetici nel definire la velocità e il tipo di sviluppo.

La valutazione dello sviluppo avviene continuamente, attraverso l'osservazione dei bambini da parte di genitori, personale scolastico e medici. Molti strumenti sono disponibili per monitorare più specificamente lo sviluppo. Il test II di Screening dello Sviluppo di Denver permette la valutazione in diversi ambiti. I fogli di valutazione indicano l'età media per il raggiungimento di alcune tappe e mostrano esattamente il concetto critico del range di normalità. Possono anche essere utilizzati altri strumenti ({blank} Tappe dello sviluppo*).

Sviluppo motorio

Comprende la motilità fine (p. es., afferrare piccoli oggetti, disegnare) e le capacità motorie generali (p. es., deambulazione, salire le scale). Si tratta di un processo continuo che dipende da fattori ereditari, ambientali (p. es., quando l'attività è compromessa da una malattia prolungata), e da specifici difetti (p. es., paralisi cerebrale, ritardo mentale, distrofia muscolare). I bambini in genere iniziano a camminare a 12 mesi, riescono a salire le scale sorreggendosi a 18 mesi e corrono bene a 2 anni, però l'età in cui queste tappe sono raggiunte dal bambino normale varia sensibilmente. Lo sviluppo motorio non può essere accelerato significativamente mediante una maggiore stimolazione.

Sviluppo del linguaggio

La capacità di comprendere il linguaggio precede la capacità di parlare; i bambini che pronunciano poche parole solitamente sono in grado comprenderne una grande quantità. Sebbene i ritardi nel linguaggio espressivo non siano tipicamente associati ad altri ritardi dello sviluppo, tutti i bambini con eccessivo ritardo nel linguaggio devono essere valutati per la presenza di altri ritardi di sviluppo. I bambini che presentano ritardo sia nel linguaggio recettivo che in quello espressivo hanno in genere ulteriori problemi di sviluppo. Lo studio di qualsiasi ritardo deve iniziare con una valutazione dell'udito. La maggior parte dei bambini con un ritardo del linguaggio ha un'intelligenza normale. Al contrario, bambini con un accelerato sviluppo del linguaggio possiedono spesso un'intelligenza superiore alla media.

Il linguaggio progredisce dalla pronuncia di toni vocali (vocalizzi) all'emissione di sillabe che iniziano con consonanti (lallazione). La maggior parte dei bambini può dire "Papà" e "Mamma" correttamente entro i 12 mesi, utilizza numerose parole entro i 18 mesi e forma frasi di 2 o 3 parole a 2 anni. In media un bimbo di 3 anni può sostenere una conversazione. Un bambino di 4 anni può raccontare storie semplici e può impegnarsi in una conversazione con gli adulti o con altri bambini. Un bambino di 5 anni può avere un vocabolario di diverse migliaia di parole.

Anche prima dei 18 mesi, i bambini possono ascoltare e capire una storia che viene letta loro. A 5 anni, i bambini sono in grado di recitare l'alfabeto e riconoscere parole semplici in stampa. Queste abilità sono tutte fondamentali per imparare a leggere semplici parole, locuzioni e frasi. A seconda dell'esposizione ai libri e delle capacità naturali, la maggior parte dei bambini comincia a leggere entro i 6 o 7 anni di età. Queste tappe sono molto variabili.

Sviluppo cognitivo

Per sviluppo cognitivo si intende la maturazione intellettuale dei bambini. Il senso di attaccamento adeguato e l'educazione nell'età neonatale e nella prima infanzia sono sempre più riconosciuti come fattori fondamentali nello sviluppo cognitivo e nella salute emotiva. Per esempio, la lettura di brani ai bambini fin dai primi anni di età, l'offerta di esperienze intellettualmente stimolanti e la creazione di rapporti stretti e protettivi, sono azioni che hanno un impatto importante sulla crescita in questi ambiti.

L'intelletto viene valutato in un bambino piccolo attraverso l'osservazione del linguaggio, della curiosità, della capacità di risolvere problemi. Quando i bambini sviluppano maggiormente le facoltà verbali e intellettuali la valutazione diventa più facile, mediante numerosi strumenti clinici specifici. Una volta che i bambini iniziano a frequentare la scuola, subiscono un costante monitoraggio come parte del procedimento accademico.

All'età di 2 anni, la maggior parte dei bambini è in grado di comprendere il concetto di tempo in termini generali. Molti bambini di 2 e 3 anni credono che tutto ciò che è accaduto in passato è accaduto "ieri", e tutto ciò che accadrà in futuro accadrà "domani". Un bambino di questa età ha una fervida immaginazione, ma ha difficoltà a distinguere la fantasia dalla realtà.

A 4 anni, la maggior parte dei bambini raggiunge un livello di comprensione più complicato del tempo. Si rendono conto che il giorno è diviso in mattina, pomeriggio e sera. Essi possono anche apprezzare il cambiamento di stagione.

Intorno ai 7 anni, le capacità intellettive dei bambini diventano più complesse. Da questo momento, i bambini diventano sempre più in grado di concentrarsi su più di un aspetto di un evento o di una situazione allo stesso tempo. Per esempio, i bambini in età scolare possono apprezzare che un contenitore lungo e sottile può contenere la stessa quantità di acqua di uno corto e largo. Possono realizzare che la medicina può avere un sapore cattivo, ma può farli sentire meglio, o che la loro madre può essere arrabbiata con loro, ma li ama ancora. I bambini sono sempre più in grado di comprendere la prospettiva di un'altra persona e così imparare gli elementi essenziali del fare a turno in giochi o conversazioni. Inoltre, i bambini in età scolare sono in grado di seguire le regole concordate dei giochi. I bambini di questa età sono sempre più in grado di ragionare con i poteri di osservazione e molteplici punti di vista.

Sviluppo emotivo e comportamentale

L'emozione e il comportamento sono basati sulla fase di sviluppo del bambino e sul carattere. Ogni bambino ha un proprio carattere, o umore. Alcuni bambini possono essere allegri e rapidi ad adattarsi e sviluppare facilmente abitudini regolari di sonno, veglia, alimentazione, e altre attività quotidiane. Questi bambini tendono a rispondere positivamente alle nuove situazioni. Altri bambini non sono molto predisposti all'adattamento e possono presentare grandi irregolarità nella loro routine. Questi bambini tendono a rispondere negativamente a nuove situazioni. Gli altri bambini sono ancora in una situazione intermedia.

Lo sviluppo emotivo e l'acquisizione di abilità sociali sono valutati attraverso l'osservazione di come i bambini interagiscono nei contesti quotidiani. Quando i bambini acquisiscono il linguaggio, la comprensione del loro stato emotivo diventa molto più accurata. Come con l'intelletto, le funzioni emotive possono essere delineate più precisamente con strumenti specifici.

Piangere è il mezzo di comunicazione primario dei bambini. I neonati piangono perché hanno fame, sono a disagio, in difficoltà, e per molte altre ragioni che potrebbero non essere evidenti. I neonati piangono maggiormente, in genere 3 h/die, all'età di 6 settimane, e solitamente si osserva una riduzione a 1 h/die entro i 3 mesi di età. Quando i neonati piangono, i genitori offrono in genere del cibo, cambiano il pannolino, e cercano una fonte di dolore o fastidio. Se queste misure non funzionano, a volte aiuta prendere il bambino in braccio o camminare con lui. A volte nulla riesce a far cessare il pianto. I genitori non devono forzare i bambini che piangono ad assumere cibo, se la fame è la causa del loro disagio, i bambini mangeranno senza sollecitazioni.

A circa 8 mesi, i bambini di solito diventano più ansiosi all'idea di essere separati dai loro genitori. Separazioni al momento di coricarsi e in luoghi come asili possono essere difficili e possono essere caratterizzanti da violenti capricci. Questo comportamento può durare per molti mesi. Per molti bambini più grandi, una coperta speciale o un peluche possono servire in questi momenti come un oggetto di transizione che agisce come un simbolo rappresentante il genitore assente.

A 2-3 anni, i bambini iniziano a testare i propri limiti e fare ciò che è stato proibito loro di fare, semplicemente per vedere cosa succederà. I frequenti "no" che i bambini sentono dai genitori riflettono la lotta per l'indipendenza a questa età. Anche se dolorosi per i genitori e i figli, i capricci sono normali perché aiutano i bambini ad esprimere la loro frustrazione durante un periodo in cui non riescono a verbalizzare bene i loro sentimenti. Per evitare che i loro figli si stanchino troppo o rimangano troppo frustrati, i genitori possono aiutare a diminuire il numero di capricci attraverso la conoscenza dei pattern di comportamento dei loro figli ed evitando situazioni che possano scatenare capricci. Alcuni bambini più piccoli hanno particolari difficoltà a controllare i loro impulsi, in questi casi è necessario che i loro genitori fissino limiti più rigorosi entro cui mantenere la sicurezza e la regolarità nel loro mondo.

Tra i 18 mesi e i 2 anni di età, i bambini di solito iniziano a stabilire l'identità di genere. Durante gli anni di età prescolare, i bambini acquisiscono anche una nozione di ruolo di genere, di quali sono le attività tipiche dei maschi e quelle delle femmine. L'esplorazione dei genitali è prevista a questa età ed indica che i bambini stanno cominciando a stabilire un collegamento tra il genere e l'immagine del corpo.

Tra i 2 e i 3 anni, i bambini iniziano a giocare in modo più interattivo con altri bambini. Anche se possono ancora essere possessivi riguardo ai giocattoli, possono iniziare a condividere e persino a giocare a turno. Affermare la proprietà dei giocattoli dicendo: "Questo è mio!" aiuta a stabilire il senso di sé. Anche se i bambini in questa età si sforzano per ottenere l'indipendenza, hanno ancora bisogno dei loro genitori nelle vicinanze per sicurezza e supporto. Per esempio, possono allontanarsi dai loro genitori quando si sentono curiosi solo per poi nascondersi dietro i loro genitori quando sono timorosi.

All'età di 3-5 anni, molti bambini sviluppano interesse verso giochi di fantasia e amici immaginari. Il gioco di fantasia permette in tutta sicurezza ai bambini di sperimentare ruoli differenti e forti emozioni in modi tollerabili. Il gioco di fantasia aiuta anche i bambini a crescere socialmente. Imparano a risolvere i conflitti con i genitori o altri bambini in modi che li aiutano a sfogare frustrazioni e mantenere l'autostima. In questo periodo inoltre emergono paure tipiche dell'età infantile come quella del "mostro nell'armadio". Tali paure sono normali.

Tra i 7 e i 12 anni di età, i bambini si trovano ad affrontare numerosi problemi: il concetto di sé, la cui fondazione si basa sulla competenza mostrata in classe; le relazioni con i coetanei, che sono determinate dalla capacità di socializzare e adattarsi bene; e le relazioni familiari, che sono determinate in parte dall'approvazione che i bambini guadagnano da parte di genitori e fratelli. Anche se molti bambini sembrano tenere in molta considerazione il loro circolo di coetanei, fanno ancora riferimento soprattutto ai genitori per il sostegno e la guida. I fratelli possono servire da modello e valido supporto, ma anche come critici per quanto riguarda ciò che può e non può essere fatto. Questo periodo di tempo è molto attivo per i bambini, che si impegnano in molte attività e sono desiderosi di esplorarne di nuove. A questa età, i bambini sono desiderosi di apprendere e spesso rispondono bene a consigli su sicurezza, stili di vita sani e prevenzione di comportamenti ad alto rischio.

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