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Vaccino papillomavirus umano

Di

Margot L. Savoy

, MD, MPH, Lewis Katz School of Medicine at Temple University

Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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L'infezione da papillomavirus umano è la più comune delle malattie sessualmente trasmissibili. Il papillomavirus può causare verruche cutanee, verruche genitali, o alcuni tipi di cancro, a seconda del tipo di virus. I vaccini sono disponibili per la protezione contro molti dei ceppi di papillomavirus umano che possono causare verruche genitali e cancro. Tuttavia, l'uso del vaccino anti-papillomavirus non elimina la necessità di proseguire lo screening con il test di Papanicolaou (Pap); circa il 30% dei tumori cervicali sono causati da tipi di papillomavirus non inclusi nel vaccino.

Preparazione

Tre vaccini proteggono dal papillomavirus umano:

  • Un vaccino a 9 valenze che protegge contro i tipi di papillomavirus umano 6 e 11 (che causano > 90% delle verruche genitali visibili), i tipi 16 e 18 (che causano la maggior parte dei tumori cervicali) e i tipi 31, 33, 45, 52 e 58

  • Un vaccino quadrivalente (HPV4) che protegge contro i tipi 6, 11, 16 e 18

  • Un vaccino bivalente (HPV2) che protegge contro i tipi 16 e 18

Solo il vaccino 9-valente è attualmente disponibile negli Stati Uniti.

Per preparare il vaccino contro il papillomavirus umano viene sfruttata la tecnologia del DNA ricombinante a partire dalla proteina maggiore del capside (L1) di papillomavirus umano. Le proteine L1 si auto-assemblano in particelle virus-simili che non sono infettive e oncogeniche.

Indicazioni

Il vaccino contro il papillomavirus umano è una vaccinazione infantile di routine ( Programma di vaccinazione raccomandato per le età 7-18 anni). L'indicazione approvata dall'FDA (Food and Drug Administration) per il vaccino 9-valente è stata recentemente estesa per includere gli adulti di età compresa tra 27 e 45 anni per la prevenzione di alcuni tumori e malattie correlati al papillomavirus umano; le attuali raccomandazioni dell'Advisory Committee on Immunization Practices sono

  • Per maschi e femmine fino a 26 anni: il vaccino anti-papillomavirus è raccomandato all'età di 11 o 12 anni (si può iniziare a 9 anni) e per pazienti precedentemente non vaccinati o non adeguatamente vaccinati fino all'età di 26 anni.

  • Per gli adulti dai 27 ai 45 anni: i medici devono impegnarsi in una discussione decisionale condivisa con i pazienti per determinare se debbano essere vaccinati.

In alternativa (per considerazione al di fuori degli Stati Uniti), è possibile utilizzare quanto segue:

  • HPV4 o HPV2 per le femmine

  • HPV4 per i maschi, compresi quelli che fanno sesso con uomini

Controindicazioni e precauzioni

Le controindicazioni del vaccino contro il papillomavirus umano comprendono

  • Una grave reazione allergica (p. es., l'anafilassi) dopo una precedente somministrazione oppure verso una componente del vaccino

  • Gravidanza

Sebbene i vaccini contro il papillomavirus umano non siano raccomandati per le donne in gravidanza, non è necessario effettuare il test di gravidanza prima della vaccinazione. In caso di gravidanza accertata dopo che il ciclo di vaccinazione è stato avviato, non è necessario alcun intervento, ma le successive somministrazioni verranno rimandate a gravidanza completata.

La principale precauzione con il vaccino contro il papillomavirus umano è

  • Malattia acuta moderata o grave, con o senza febbre (la vaccinazione sarà rinviata fino a quando la malattia si sarà risolta)

Dose e somministrazione

La dose del vaccino contro il papillomavirus umano è 0,5 mL IM, somministrata in una serie di 3 o 2 dosi in base all'età della vaccinazione contro il papillomavirus umano iniziale.

  • Dose iniziale all'età di 9-14 anni: una serie di 2 dosi viene somministrata a 0 e da 6 a 12 mesi. L'intervallo minimo tra le dosi è 5 mesi. Se una dose viene somministrata troppo presto (a distanza di < 5 mesi); la dose deve essere ripetuta a distanza di ≥ 12 settimane dopo la dose non valida e ≥ 5 mesi dopo la 1a dose.

  • Dose iniziale all'età ≥ 15 anni: un ciclo a 3 dosi viene somministrato a 0, da 1 a 2 mesi e 6 mesi. Gli intervalli minimi sono 4 settimane tra la prima e la seconda dose, 12 settimane tra la seconda e terza dose e 5 mesi tra la prima e la terza dose.

Effetti avversi

Non sono stati descritti gravi effetti avversi.

Gli effetti lievi comprendono dolore, arrossamento, gonfiore e dolorabilità nel sito di inoculo.

Per ulteriori informazioni

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