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Giardiasi

Di

Richard D. Pearson

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ott 2018
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La giardiasi è causata dal protozoo flagellato Giardia duodenalis (G. lamblia, G. intestinalis). L'infezione può essere asintomatica o determinare sintomi che vanno dalla flatulenza intermittente al malassorbimento cronico. La diagnosi di basa sull'identificazione del microrganismo nelle feci fresche o nel succo duodenale o sulla determinazione degli antigeni di Giardia nelle feci. Il trattamento prevede metronidazolo, tinidazolo, nitazoxanide, o, durante la gravidanza, la paromomicina.

I trofozoiti di Giardia si attaccano in modo deciso alla mucosa duodenale e prossimale del digiuno e si moltiplicano per scissione binaria. Alcuni microrganismi si trasformano rapidamente in cisti resistenti nell'ambiente che vengono eliminate con le feci e trasmesse per via oro-fecale.

La giardiasi è la malattia parassitaria intestinale più frequente negli Stati Uniti. La trasmissione tramite l'acqua è la più importante fonte di infezione (1). La trasmissione può anche verificarsi per ingestione di cibo contaminato e contatto diretto interpersonale, specialmente negli istituti psichiatrici e nei centri diurni o tra partner sessuali.

Le cisti di Giardia rimangono vitali sulla superficie dell'acqua e sono resistenti ai livelli usuali di clorazione. Gli animali selvatici possono costituire dei serbatoi. Per questo motivo, ruscelli di montagna così come acquedotti municipali clorati ma poco filtrati, sono stati implicati in epidemie.

Ci sono 8 gruppi genetici (assemblaggi) di G. duodenalis. Due di queste specie infettano gli esseri umani e gli animali; le altre infettano solo gli animali. Le manifestazioni cliniche sembrano variare in base al genotipo.

Riferimento generale

  • 1. Schnell K, Collier S, Derado G, et al: Giardiasis in the United States - an epidemiologic and geospatial analysis of county-level drinking water and sanitation data, 1993-2010. J Water Health 14(2):267–279, 2016. doi: 10.2166/wh.2015.283.

Sintomatologia

Molti casi di giardiasi sono asintomatici. Tuttavia, anche i soggetti asintomatici possono trasmettere cisti infettive.

I sintomi della giardiasi acuta generalmente compaiono 1-14 die (in media 7 die) dopo l'infezione. I sintomi sono di solito moderati e comprendono diarrea acquosa maleodorante, crampi addominali, distensione addominale, flatulenza, eruttazione, nausea intermittente, dolore epigastrico e a volte, lieve malessere e anoressia. La malattia acuta di solito si protrae per 1-3 settimane. Nei casi più gravi il malassorbimento dei grassi e degli zuccheri può portare a una significativa perdita di peso. Nelle feci non sono presenti né sangue né globuli bianchi.

Alcuni pazienti possono sviluppare diarrea cronica con feci maleodoranti, distensione addominale e flatulenza. Può verificarsi una sostanziale perdita di peso. La giardiasi cronica occasionalmente causa mancato accrescimento nei bambini.

Diagnosi

  • Test immunoenzimatico per l'antigene fecale

  • Esame microscopico delle feci

Il test immunoenzimatico per rilevare l'antigene del parassita nelle feci è più sensibile dell'esame microscopico. Il riscontro di caratteristici trofozoiti o cisti nelle feci è diagnostico, ma l'eliminazione del parassita è intermittente e a bassi livelli nell'infezione cronica. Così, la diagnosi microscopica può richiedere ripetuti esami delle feci.

Anche prelievi bioptici delle prime vie intestinali possono contenere trofozoiti ma sono raramente necessari.

È disponibile la PCR. I test sono disponibili presso i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e sono destinati a diventare sempre più ampiamente disponibili presso i laboratori diagnostici.

Trattamento

  • Tinidazolo, metronidazolo o nitazoxanide

Per la giardiasi sintomatica vanno somministrati metronidazolo, tinidazolo o nitazoxanide.

Il metronidazolo viene somministrato nel seguente modo:

  • Adulti: 250 mg per via orale 3 volte/die per 5-7 giorni

  • Bambini: 5 mg/kg per via orale 3 volte/die per 5-7 die

Il tinidazolo è efficace quanto il metronidazolo e viene somministrato come segue:

  • Adulti: 2 g per via orale una volta

  • Bambini: 50 mg/kg [massimo 2 g] per via orale una volta

Gli effetti collaterali del metronidazolo comprendono nausea e mal di testa. Il metronidazolo e il tinidazolo non devono essere somministrati alle donne in gravidanza. L'alcol deve essere evitato perché questi farmaci hanno un effetto simil-disulfiram. In termini di effetti avversi del tratto gastrointestinale, il tinidazolo è generalmente meglio tollerato rispetto al metronidazolo.

La nitazoxanide viene somministrata per via orale per 3 giorni come segue:

  • Età da 1 a 3 anni: 100 mg 2 volte/die

  • Età 4-11 anni: 200 mg 2 volte/die

  • Età > 12 anni (inclusi gli adulti): 500 mg 2 volte/die

La nitazoxanide è disponibile in forma liquida per bambini. La resistenza è stata segnalata.

La sicurezza della nitazoxanide durante la gravidanza non è stata valutata. Se la terapia non può essere ritardata a causa di gravi sintomi, può essere usato un aminoglicoside non assorbibile come la paromomicina (8-11 mg/kg per via orale 3 volte/die per 5-10 die).

Anche la furazolidone e la quinacrina sono efficaci, ma oggi sono poco utilizzati a causa della loro potenziale tossicità.

Prevenzione

La prevenzione richiede

  • Trattamento appropriato delle acque pubbliche

  • Preparazione igienica degli alimenti

  • Igiene oro-fecale appropriata

L'acqua può essere decontaminata tramite la bollitura. Le cisti di Giardia resistono agli ordinari livelli di clorazione dell'acqua. La disinfezione con composti a base di iodio è variamente efficace a seconda della torbidità e della temperatura dell'acqua e della durata del trattamento. Alcuni dispositivi portatili di filtraggio possono rimuovere le cisti di Giardia dalle acque contaminate, ma l'efficacia dei vari sistemi non è stata pienamente valutata.

Il trattamento dei portatori asintomatici di cisti può teoricamente ridurre la diffusione dell'infezione, ma non è chiaro se ciò abbia un buon rapporto costo-beneficio.

Punti chiave

  • La principale fonte di trasmissione della giardiasi è l'acqua, comprese le vene d'acqua corrente di montagna e le forniture idriche comunali spesso mal filtrate.

  • Le cisti di Giardia resistono agli ordinari livelli di clorazione dell'acqua e la disinfezione con composti iodati è di variabile efficacia.

  • Il test immunoenzimatico per rilevare l'antigene del parassita nelle feci viene preferito perché è più sensibile dell'esame microscopico.

  • Ai pazienti sintomatici vanno somministrati tinidazolo, metronidazolo o nitazoxanide.

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