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Peritonite batterica spontanea

Di

Danielle Tholey

, MD, Thomas Jefferson University Hospital

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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La peritonite batterica spontanea è l'infezione del liquido ascitico senza una causa evidente. Le manifestazioni possono comprendere febbre, malessere e sintomi di insufficienza epatica e ascite. La diagnosi necessita dell'esame del liquido ascitico. Il trattamento prevede cefotaxime o un altro antibiotico.

(Vedi anche Ascite.)

La peritonite batterica spontanea è particolarmente frequente nell'ascite causata da cirrosi epatica. Questa infezione può provocare gravi sequele o il decesso. I batteri più comuni che causano peritonite batterica spontanea sono Gram-negativi Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae e Gram-positivi Streptococcus pneumoniae; generalmente è coinvolto soltanto un microrganismo.

Sintomatologia

I pazienti hanno una sintomatologia determinata dalla presenza dell'ascite. Generalmente è presente malessere; esso è diffuso, costante, da lieve a moderato.

I segni di una peritonite batterica spontanea possono comprendere la febbre, il malessere, l'encefalopatia, l'insufficienza epatica ingravescente e un peggioramento clinico. I segni di peritonite (p. es., dolorabilità addominale e segno del rimbalzo) sono presenti, ma possono essere ridotti per la presenza del liquido ascitico.

Diagnosi

  • Una paracentesi diagnostica

La diagnosi clinica di una peritonite batterica spontanea può rivelarsi difficile; la diagnosi richiede una grande prudenza e l'uso della paracentesi diagnostica, compreso l'esame colturale. Il trasferimento del liquido ascitico sul terreno di coltura delle emocolture prima dell'incubazione aumenta la sensibilità della coltura quasi del 70%. Una conta dei leucociti polimorfonucleati di > 250 cellule/mcL (0,25 x 109/L) è diagnostica della peritonite batterica spontanea. Anche le emocolture sono indicate. Poiché la peritonite batterica spontanea è solitamente causata da un singolo microrganismo, la presenza di una flora mista all'esame colturale suggerisce una perforazione di un viscere addominale o la contaminazione del campione.

Trattamento

  • Cefotaxime o un altro antibiotico

Se si diagnostica una sospetta peritonite batterica spontanea si somministra un antibiotico come il cefotaxime 2 g EV ogni 4-8 h (in attesa dei risultati dell'esame colturale e della colorazione di Gram) per almeno 5 giorni, fino a quando il liquido ascitico non mostra < 250 polimorfonucleati/mcL. Gli antibiotici aumentano la probabilità di sopravvivenza. Dato che la peritonite batterica spontanea recidiva entro un anno fino nel 70% dei pazienti, la profilassi antibiotica è indicata; i chinolonici (p. es., norfloxacina 400 mg per via orale 1 volta/die) sono quelli più ampiamente utilizzati.

La profilassi antibiotica nei pazienti con ascite e con emorragia da varici esofagee riduce il rischio di peritonite batterica spontanea.

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