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Sindrome di Fanconi

Di

L. Aimee Hechanova

, MD, Texas Tech University

Ultima modifica dei contenuti gen 2019
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La sindrome di Fanconi consiste in difetti multipli nel riassorbimento tubulare prossimale, che causano glicosuria, fosfaturia, aminoaciduria generalizzata e perdita di HCO3. Può essere ereditaria o acquisita. I sintomi nel bambino sono il deficit di accrescimento, il ritardo di crescita e il rachitismo. I sintomi negli adulti sono l'osteomalacia e la debolezza muscolare. La diagnosi si pone con il riscontro di glicosuria, fosfaturia e aminoaciduria. Il trattamento consiste a volte nella sostituzione di bicarbonato e potassio, rimozione di nefrotossine offensive, e misure dirette all'insufficienza renale.

Eziologia

La sindrome di Fanconi può essere

  • Ereditaria

  • Acquisita

Sindrome di Fanconi ereditaria

Questa malattia accompagna spesso altre malattie genetiche, in particolare la cistinosi. La cistinosi è una malattia metabolica ereditaria (autosomica recessiva) in cui la cistina si accumula all'interno delle cellule e dei tessuti (e non è escreta per eccesso nelle urine come avviene nella cistinuria). Oltre alla disfunzione renale tubulare, altre complicanze della cistinosi comprendono disturbi oftalmici, epatomegalia, ipotiroidismo e altre manifestazioni.

La sindrome di Fanconi può anche essere associata alla malattia di Wilson, all'intolleranza ereditaria al fruttosio, alla galattosemia, alla sindrome oculo-cerebro-renale (sindrome di Lowe), alle patologie mitocondriali e alla tirosinemia. I modelli di ereditarietà variano con il disturbo associato.

Sindrome di Fanconi acquisita

Questa malattia può essere causata da diversi farmaci, compresi alcuni farmaci chemioterapici (p. es., ifosfamide, streptozocina), gli antiretrovirali (p. es., didanosina, cidofovir), e le tetracicline scadute. Tutti questi farmaci sono nefrotossici. La sindrome di Fanconi acquisita può anche verificarsi dopo un trapianto renale e in pazienti con mieloma multiplo, amiloidosi, intossicazione da metalli pesanti o da altri prodotti chimici, o da deficit di vitamina D.

Fisiopatologia

Si verificano diversi difetti della funzione di trasporto del tubulo prossimale, come la compromissione del riassorbimento di glucosio, fosfato, aminoacidi, HCO3, acido urico, acqua, K e Na. L'aminoaciduria è generalizzata e, a differenza della cistinuria, l'aumentata escrezione di cistina costituisce una componente secondaria. La principale base fisiopatologica di tutte queste alterazioni è sconosciuta, ma può coinvolgere un disturbo mitocondriale. I bassi livelli sierici di fosfati causano il rachitismo, che è peggiorato da una ridotta conversione della vitamina D nella sua forma attiva a livello dei tubuli prossimali.

Sintomatologia

Nella sindrome di Fanconi ereditaria gli aspetti clinici principali, acidosi tubulare prossimale, rachitismo ipofosfatemico, ipokaliemia, poliuria e polidipsia, si manifestano di solito nell'infanzia.

Nella forma associata alla cistinosi, è frequente un deficit di crescita e di sviluppo. Le retine mostrano chiazze di depigmentazione. Inoltre si sviluppa una nefrite interstiziale che porta a una progressiva insufficienza renale che può risultare letale prima dell'adolescenza.

Nella sindrome di Fanconi acquisita, gli adulti si presentano con le alterazioni di laboratorio dell'acidosi tubulare renale (prossimale di tipo 2, Alcune caratteristiche di diversi tipi di acidosi tubulare renale*), ipofosfatemia e ipokaliemia. Possono presentare sintomi conseguenti all'osteopatia (osteomalacia) e alla debolezza muscolare.

Diagnosi

  • Test delle urine per il glucosio, fosfati, e aminoacidi

La diagnosi è fatta dimostrando le alterazioni della funzione renale, in particolare la glicosuria (in presenza di glicemia normale), la fosfaturia e l'aminoaciduria. Nella cistinosi, l'esame con la lampada a fessura può evidenziare cristalli di cistina nella cornea.

Trattamento

  • Talvolta bicarbonato di sodio o bicarbonato di potassio o citrato di sodio o potassio citrato

  • A volte supplementazione di K

Oltre alla rimozione dell'agente nefrotossico, non esiste un trattamento specifico.

L'acidosi può essere diminuita dando compresse o soluzioni di Na o K HCO3 o citrato, p. es., la soluzione Shohl (Na citrato e acido citrico; 1 mL è equivalente a 1 mEq o 1 mmol di HCO3) somministrata 1 mEq/kg (1 mmol/L) da 2 a 3 volte/die o da 5 a 15 mL dopo i pasti e prima di coricarsi.

La deplezione di K può richiedere una terapia sostitutiva con un sale ricco di K.

Il rachitismo ipofosfatemico può essere trattato.

Il trapianto renale ha dato buoni risultati come trattamento dell'insufficienza renale. Tuttavia, quando la cistinosi è la causa della malattia, il danno può continuare a progredire in altri organi e provocare alla fine il decesso.

Punti chiave

  • Difetti multipli danneggiano il riassorbimento del tubulo prossimale di glucosio, fosfato, aminoacidi, HCO3, acido urico, acqua, K e Na.

  • La sindrome di Fanconi è solitamente causata da un farmaco o accompagna un'altra malattia genetica.

  • Nella sindrome di Fanconi ereditaria, acidosi tubulare prossimale, rachitismo ipofosfatemico, ipokaliemia, poliuria e polidipsia, si manifestano di solito nell'infanzia.

  • Esame delle urine per la glicosuria (in particolare in presenza di glicemia normale), fosfaturia e aminoaciduria.

  • Trattare in base alle esigenze, somministrando combinazioni di K o Na con HCO3 o citrato, o a volte anche solo con un sale addizionato con cloruro di K.

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