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Carcinoma squamocellulare orale

Di

Bradley A. Schiff

, MD, Montefiore Medical Center, The University Hospital of Albert Einstein College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

Il cancro della cavità orale si localizza in una regione che va dal bordo interno delle labbra alla giunzione del palato duro e molle o al terzo posteriore della lingua. Oltre il 95% dei pazienti con carcinoma squamocellulare orale è fumatore di tabacco, consumatore di bevande alcoliche, o entrambi. Le lesioni in fase iniziale, suscettibili di guarigione, sono raramente sintomatiche; pertanto, la prevenzione di una patologia a prognosi infausta richiede il rilevamento precoce attraverso lo screening. Il trattamento si basa sulla chirurgia, la radioterapia o entrambe; la chirurgia gioca però il ruolo principale nel trattamento del cancro della cavità orale. Il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni (tutti i siti e le fasi combinate) è > 50%.

Il carcinoma squamocellulare orale colpisce circa 34 000 persone negli Stati Uniti ogni anno. Negli Stati Uniti, il 3% dei tumori nell'uomo e il 2% nelle donne sono costituiti da carcinomi orali a cellule squamose, la maggior parte dei quali a insorgenza dopo i 50 anni. Come per la maggior parte dei tumori della testa e del collo, la variante a cellule squamose costituisce l'istotipo più comune.

I principali fattori di rischio per il carcinoma orale a cellule squamose sono

  • Fumo (in particolare > 2 pacchetti/die)

  • Assunzione di alcol

Il rischio aumenta notevolmente quando il consumo d'alcol supera 180 mL di distillato/die, 180 mL di vino/die o 360 mL di birra/die. Si stima che la combinazione di fumo eccessivo e abuso d'alcol aumenti il rischio di 100 volte nelle donne e di 38 volte negli uomini.

Il carcinoma a cellule squamose della lingua può anche derivare da qualsiasi irritazione cronica, come per esempio le fratture coronali, l'uso eccessivo di collutorio, di tabacco da masticare, o l'uso di betel. Le infezioni orali di papillomavirus umano, in genere acquisite tramite contatto orale-genitale, possono avere un ruolo nell'eziologia di alcuni cancri del cavo orale; tuttavia, il papillomavirus umano è identificato nel cancro del cavo orale molto meno spesso di quanto non lo sia nei tumori dell'orofaringe.

Circa il 40% dei carcinomi orali a cellule squamose insorge sul pavimento della bocca o sulla superficie ventrale o laterale della lingua. Circa il 38% di tutti i carcinomi a cellule squamose della cavità orale si verifica sul labbro inferiore; questi sono solitamente tumori legati all'esposizione solare della superficie esterna.

Sintomatologia

Le lesioni orali sono inizialmente asintomatiche, e ciò sottolinea la necessità di uno screening orale. La maggior parte dei professionisti del settore dentale valuta accuratamente la cavità orale e l'orofaringe durante le cure di routine e può eseguire una biopsia mediante brushing delle aree anomale. Le lesioni possono apparire come eritroplasiche o leucoplasiche e possono essere esofitiche o ulcerate. I tumori sono spesso di consistenza dura e compatta con un cercine. L'aumento dimensionale delle lesioni può provocare dolore, alterazione dell'articolazione e disfagia.

Manifestazioni del carcinoma squamocellulare orale

Diagnosi

  • Biopsia

  • Endoscopia per rilevare secondo tumore primario

  • RX torace e TC dell'encefalo e del collo

Le aree sospette devono essere sottoposte a biopsia. La biopsia incisionale o la citologia esfoliativa possono essere eseguite secondo le preferenze del chirurgo. Per escludere altre neoplasie sincrone, è opportuno sottoporre i pazienti con tumore della cavità orale a una laringoscopia diretta e a un'esofagoscopia. La stadiazione viene completata solitamente dall'esecuzione di una TC del distretto cervico-cefalico e da una RX torace; tuttavia, come per le altre neoplasie, la PET/TC sta assumendo un ruolo sempre più importante nella valutazione dei pazienti con cancro della cavità orale. (Vedi tabella Stadiazione di tumori del capo e del collo.)

Tabella
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Stadiazione del cancro del labbro e del cavo orale

Stadio

Tumore (penetrazione massima)*

Metastasi regionali ai linfonodi†

Metastasi a distanza‡

I

T1

N0

M0

II

T2

N0

M0

III

T3 o

N0

M0

T1-3

N1

M0

IVA

T1-3

N2

M0

T4a

N0-2

M0

IVB

T4b

Qualsiasi stadio N

M0

Qualsiasi stadio T

N3

M0

IVC

Qualsiasi stadio T

Qualsiasi stadio N

M1

* Definizione di tumore primitivo (T)

T1

Tumore ≤ 2 cm con profondità di invasione ≤ 5 mm

T2

Tumore ≤ 2 cm con profondità di invasione > 5 mm o tumore > 2 cm e ≤ 4 cm con profondità di invasione ≤ 10 mm

T3

Tumore > 2 cm e ≤ 4 cm con profondità di invasione > 10 mm o tumore > 4 cm con profondità di invasione ≤ 10 mm

T4a

Malattia localizzata moderatamente avanzata

Labbro: il tumore invade l'osso corticale o coinvolge il nervo alveolare inferiore, il pavimento della bocca o la cute del viso (p. es., mento o naso)

Cavità orale: tumore > 4 cm con profondità di invasione > 10 mm o tumore che invade solo le strutture adiacenti (p. es., attraverso l'osso corticale della mandibola o della mascella, o che coinvolge il seno mascellare o la cute del viso)

NOTA: la (sola) erosione superficiale dell'alveolo osso/dente da parte di una cellula epiteliale primaria gengivale non è sufficiente per classificare un tumore come T4.

T4b

Malattia localizzata molto avanzata

Il tumore invade lo spazio masticatorio, le placche pterigoidee o la base cranica e/o avvolge l'arteria carotide interna

† Definizione di linfonodo regionale (N)

N1

Metastasi in un singolo nodo omolaterale, ≤ 3 cm e senza estensione extranodale

N2

Metastasi in un singolo nodo omolaterale > 3 cm ma ≤ 6 cm e senza estensione extranodale; o in più linfonodi omolaterali ≤ 6 cm e senza estensione extranodale; o in linfonodi bilaterali o controlaterali ≤ 6 cm e senza estensione extranodale

N3

Metastasi in un nodulo > 6 cm e senza estensione extranodale; o di qualsiasi nodulo ed estensione extranodale

‡ Definizione di metastasi a distanza (M)

M0

Assenza di metastasi a distanza

M1

Metastasi a distanza

Dati da Amin MB, Edge S, Greene F, Byrd DR, et al: American Joint Committee on Cancer (AJCC) Cancer Staging Manual, 8th edition. New York, Springer, 2017; AJCC Cancer Staging Form Supplement, 2018. Per un confronto tra la 7a e l'8a edizione, vedi Cramer JD, Reddy A, Ferris RL, et al: Comparison of the seventh and eighth edition American Joint Committee on Cancer oral cavity staging systems. Laryngoscope, 128(10):2351-2360, 2018. doi: 10.1002/lary.27205.

Dati da Amin MB, Edge S, Greene F, Byrd DR, et al: American Joint Committee on Cancer (AJCC) Cancer Staging Manual, 8th edition. New York, Springer, 2017.

Prognosi

Se il carcinoma della lingua è localizzato (senza coinvolgimento linfonodale) la sopravvivenza a 5 anni è > 75%. Per il carcinoma localizzato del pavimento orale la sopravvivenza a 5 anni è del 75%. La presenza di metastasi linfonodali riduce il tasso di sopravvivenza di circa la metà. Le metastasi raggiungono dapprima i linfonodi regionali e più tardi i polmoni.

Per lesioni del labbro inferiore la sopravvivenza a 5 anni è del 90% e le metastasi sono rare. Il carcinoma del labbro superiore tende a essere più aggressivo e metastatico.

Trattamento

  • Chirurgia, radiazioni postoperatorie o chemioradioterapia se necessario

Per la maggior parte dei tumori della cavità orale, la chirurgia è il trattamento iniziale di scelta. Le radiazioni o la chemioradioterapia vengono aggiunte dopo l'intervento se la malattia è più avanzata o ha caratteristiche ad alto rischio. (Vedi anche the National Cancer Institute's summary Lip and Oral Cavity Cancer Treatment.)

Lo svuotamento laterocervicale selettivo viene indicato se il rischio di malattia linfonodale supera il 15-20%. Anche se non c'è un netto consenso, le dissezioni del collo sono in genere eseguite per qualsiasi lesione con una profondità di invasione di circa > 3,5 mm.

La ricostruzione chirurgica di routine è la chiave per ridurre le disabilità orali postoperatorie; le procedure variano dai lembi di tessuto locali ai trasferimenti dei tessuti liberi. La riabilitazione fonatoria e quella deglutitoria possono essere necessarie dopo resezioni estese.

La radioterapia rappresenta un trattamento alternativo. La chemioterapia non è utilizzata di routine come terapia primaria, ma è raccomandata come terapia adiuvante in associazione alla radioterapia per pazienti con malattia linfonodale estesa.

Il trattamento del carcinoma a cellule squamose del labbro è l'escissione chirurgica con ricostruzione per ripristinare il più possibile la funzionalità post-intervento. Quando vaste aree del labbro presentano trasformazione precancerosa, la sede di lesione può essere asportata chirurgicamente o rimossa mediante laser. Può essere utilizzata la chirurgia di Mohs. In seguito, si raccomanda l'applicazione di filtri solari adeguati.

Punti chiave

  • I principali fattori di rischio per il carcinoma orale a cellule squamose sono un intenso tabagismo e l'alcol.

  • Il cancro orale è talvolta asintomatico nelle fasi iniziali; l'esame della cavità orale (tipicamente eseguito da specialisti del settore) è utile per la diagnosi precoce.

  • Per escludere un cancro primario sincrono eseguire una laringoscopia diretta ed un'esofagoscopia.

  • Una volta che venga confermata la diagnosi di cancro, è consigliabile eseguire una TC del collo e una RX torace, o una PET/TC.

  • La terapia iniziale di solito è chirurgica.

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