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Fibrillazione atriale e sindrome di Wolff-Parkinson-White

Di

L. Brent Mitchell

, MD, Libin Cardiovascular Institute of Alberta, University of Calgary

Ultima modifica dei contenuti gen 2021
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Risorse sull’argomento

Nella sindrome di Wolff-Parkinson-White, la conduzione anterograda si verifica attraverso una via accessoria. Se si verifica la fibrillazione atriale, questa è un'emergenza medica in quanto si possono sviluppare frequenze ventricolari molto rapide.

Fibrillazione atriale nella sindrome di Wolff-Parkinson-White

La risposta ventricolare è molto veloce (intervallo RR minimo pari a 160 millisec). Poco dopo il ritmo degenera in fibrillazione ventricolare (striscia del ritmo-derivazione II, in basso).

Fibrillazione atriale nella sindrome di Wolff-Parkinson-White

Trattamento della fibrillazione atriale e della sindrome di Wolff-Parkinson-White

  • Cardioversione elettrica

Il trattamento di scelta per la sindrome di Wolff-Parkinson-White è la cardioversione elettrica Cardioversione-defibrillazione elettrica a corrente continua La necessità di trattamento delle aritmie dipende dai sintomi e dalla gravità dell'aritmia. Il trattamento è volto alle cause. Se necessario, si fa ricorso a una terapia antiaritmica diretta... maggiori informazioni . I farmaci solitamente usati nella fibrillazione atriale per rallentare la frequenza ventricolare non sono efficaci, anzi la digossina e i calcio-antagonisti (p. es., verapamil, diltiazem) non-diidropiridinici sono controindicati in quanto possono incrementare la frequenza ventricolare facilitando la degenerazione in fibrillazione ventricolare. Se la cardioversione non è possibile, devono essere usati farmaci che prolungano il periodo refrattario della via accessoria. In questo contesto sono farmaci di scelta la procainamide EV o l'amiodarone EV, ma può essere impiegato qualsiasi farmaco antiaritmico Farmaci per le aritmie La necessità di trattamento delle aritmie dipende dai sintomi e dalla gravità dell'aritmia. Il trattamento è volto alle cause. Se necessario, si fa ricorso a una terapia antiaritmica diretta... maggiori informazioni di classe Ia, Ic o III.

Consigli ed errori da evitare

  • Non somministrare la digossina e i calcio-antagonisti non-diidropiridinici (p. es., verapamil, diltiazem) ai pazienti con fibrillazione atriale e sindrome di Wolff-Parkinson-White in quanto possono incrementare la fibrillazione ventricolare.

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