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Cura della pelle dell'arto residuo

Di

Jan J. Stokosa

, CP,

  • Stokosa Prosthetic Clinic
  • American Prosthetics Institute, Ltd

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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La pelle che viene a contatto con la sede della protesi deve essere curata e monitorata meticolosamente per prevenire lesioni cutanee e infezione della pelle. Il dolore è la prima indicazione di un problema, e il paziente deve rimuovere la protesi e ispezionare la cute dell'arto residuo quando inizia ad avvertire una sensazione spiacevole.

I problemi della pelle possono essere gravi e devono essere valutati e trattati in modo adeguato dal medico in collaborazione con il tecnico ortopedico. Dopo che i pazienti abbiano acquisito familiarità con i disturbi ricorrenti, devono essere in grado di identificare quali siano i problemi minori e gestirli da soli. Tuttavia, condizioni insolite, persistenti, dolorose o preoccupanti devono essere valutate dal medico.

Fattori di rischio di problemi cutanei

I disturbi che riducono la circolazione agli arti inferiori (p. es., vasculopatia periferica, diabete) e che mettono i pazienti a rischio di amputazione aumentano anche il rischio di lesioni cutanee e di infezioni dopo l'amputazione.

I disturbi che alterano la sensibilità (p. es., neuropatia diabetica, altri disturbi neurologici) possono ritardare la diagnosi impedendo ai pazienti di provare fastidio o dolore per lesioni cutanee o infezioni. I pazienti con malattia sensoriale devono rimuovere la protesi più volte/die per controllare che la pelle non presenti arrossamento, o altri segni di lesione o infezione. Gli altri pazienti invece possono farlo anche solo 1 volta/die.

I problemi cutanei e le difficoltà di adattamento della protesi sono più probabili quando l'arto residuo ha alcune caratteristiche, tra cui eccessivo tessuto distale oltre la terminazione ossea, pelle flaccida, cicatrici spesse, invaginazioni cutanee e tissutali, aderenze cutanee e tissutali ed esostosi della parte terminale dell'osso. Questi risultati devono essere evitati il più possibile durante l'intervento chirurgico, anche se questo non è sempre possibile nei casi traumatici.

Se l'invaso protesico si adatta in modo ottimale, i problemi cutanei sono minimi. Ma anche con un buon adattamento, i normali cambiamenti morfologici, come l'atrofia muscolare e la fluttuazione del volume del liquido, possono alterare la relazione moncone-invaso e aumentare il rischio di problemi. La costrizione prossimale dell'invaso porta a congestione vascolare e/o linfatica e a edema distale, con aumento della pressione sull'arto residuo distale.

Lesione cutanea

La lesione cutanea si verifica nei siti di pressione e dove vengono applicate forze laterali (di taglio) sulla pelle, in particolare quando è presente umidità. Le posizioni più frequenti delle lesioni da pressione e taglio comprendono le prominenze ossee, il margine dell'invaso protesico e l'arto residuo distale.

Il primo segno di una lesione cutanea è l'eritema, che può essere seguito da dolore, gonfiore, vesciche e ulcere. Continuare a indossare la protesi provoca danni cutanei più gravi e può portare all'infezione della pelle.

Sebbene non sia possibile prevenire tutte le lesioni cutanee, diverse misure possono aiutare a prevenire o ritardare le lesioni cutanee:

  • Igiene degli arti residui (mattina e sera): lavare con un sapone neutro e sciacquare abbondantemente 2 volte/die (più spesso per i pazienti che sudano più del normale); il protesista può fornire prodotti antitraspiranti specificamente progettati per gli amputati.

  • Mantenimento dell'adattamento dell'interfaccia e dell'invaso

  • Mantenimento di un peso corporeo stabile: questo è il modo migliore per assicurarsi che la protesi continui ad andare bene; infatti persino piccoli cambiamenti di peso possono influenzare il diametro del moncone.

  • Mangiare in modo sano con una dieta equilibrata e bere acqua durante il giorno: questo aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo e a mantenere la pelle in salute.

  • Per i pazienti con diabete: monitorare e controllare la glicemia.

  • Per i pazienti con una protesi dell'arto inferiore: assicurarsi che la protesi sia allineata in modo ottimale.

Qualora i pazienti rilevassero segni di sofferenza cutanea devono consultare immediatamente il proprio protesista per escludere la protesi come causa e, se necessario, far aggiustare la protesi. Quando possibile i pazienti devono evitare di indossare la protesi, fino a che non sia possibile regolarla. Se la protesi non è la causa, o se regolare l'adattabilità non risolve il problema, si deve effettuare una valutazione medica.

Infezioni cutanee

Nella cute sana e normale, batteri e funghi sono mantenuti in equilibrio dall'epidermide secca e intatta. Tuttavia, l'arto residuo è contenuto all'interno di un'interfaccia, con uno strato di gel viscoelastico o di plastica, che crea un ambiente caldo e umido favorendo la crescita di batteri e funghi e lo sviluppo di infezioni. Anche la pelle umida tende a disgregarsi, fornendo ai batteri un facile ingresso nel corpo. Come risultato, le infezioni possono diffondersi.

Segni di infezione comprendono, dolorabilità, eritema cutaneo, pustole, ulcere o aree necrotiche e secrezione purulenta. Il cattivo odore può indicare un'infezione o scarsa igiene. L'infezione batterica minore può progredire in cellulite o produrre un ascesso; in tali casi, i pazienti possono avere febbre e malessere generale.

Qualsiasi segno di infezione deve essere prontamente valutato. I pazienti devono essere informati della necessità di un'immediata valutazione medica nel caso dei sintomi elencati di seguito:

  • Sensazione di freddo all'arto residuo (che indica circolazione ridotta).

  • Arrossamento e/o dolore nell'area colpita.

  • Cattivi odori provenienti dall'area.

  • Linfonodi rigonfi all'inguine o alle ascelle prossimali all'allargamento limbico residuale.

  • Presenza di pus o di una secrezione.

  • Pelle che diventa grigia o nera (entrambe possono indicare cancrena).

Il trattamento di infezioni batteriche in genere prevede la pulizia locale e antibiotici topici. A volte è necessario sbrigliamento, antibiotici per via orale, o entrambi. Di solito, la protesi non deve essere indossata fino a quando l'infezione della pelle non è guarita. L'eritema può indicare gravi problemi medici, che devono essere diagnosticati e trattati da un medico.

Le misure sopra descritte per prevenire le lesioni cutanee aiutano anche a prevenire le infezioni.

L'infezione fungina può essere trattata con una crema antimicotica da banco.

Altri problemi cutanei

Peli incarniti e follicoliti, pur non essendo pericolosi, possono causare dolore e disagio notevole. Evitare di rasare i peli sul limbo residuo può aiutare a prevenire questi problemi.

L'iperplasia verrucosa è una condizione cutanea rara e grave dei tessuti distali degli arti residui al di sotto e al di sopra del ginocchio, costituita da papule ruvide ed eritematose che si fondono per formare placche e protuberanze verrucose. È causato dalla combinazione di un invaso protesico mal adattato, che comprime le vene e i vasi linfatici, di una perdita del normale ritorno venoso e linfatico a causa della contrazione muscolare, e di un edema dipendente del moncone distale. Oggi, l'iperplasia verrucosa è rara a causa del migliorato design dell'invaso, che incorpora la compressione distale/terminale dei tessuti per fornire una contropressione. Se il disturbo si sviluppa, i pazienti devono rimuovere la protesi per una settimana e far riadattare l'invaso, cosa che, in genere, risolve il problema entro 2-4 settimane. Tuttavia, questo disturbo può portare a gravi infezioni. Nel caso in cui appaiano escrescenze simili a verruche, i pazienti devono consultare immediatamente il tecnico ortopedico per regolare la cavità.

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