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Otite esterna maligna

(Skull Base Osteomyelitis; Necrotizing Otitis Externa)

Di

Bradley W. Kesser

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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I fatti in Breve

L’otite esterna maligna è un’infezione dell’orecchio esterno che si è diffusa all’osso del cranio (osso temporale) che contiene il condotto uditivo, l’orecchio medio e l’orecchio interno.

L’otite esterna maligna colpisce principalmente soggetti con un sistema immunitario indebolito e anziani affetti da diabete. L’infezione dell’orecchio esterno, generalmente causata da batteri del genere Pseudomonas, si diffonde nell’osso temporale, causando una grave infezione potenzialmente letale. Anche lo Stafilococco aureo meticillino-resistente (MRSA) è stato identificato come causa. A dispetto del nome, l’infezione non è cancerosa (maligna).

Sintomi

I soggetti con otite esterna maligna avvertono un forte mal d’orecchi (spesso peggiore di notte) accompagnato da secrezioni maleodoranti dall’orecchio, pus e residui nel condotto uditivo e, solitamente, ipoacusia. Nei casi gravi, la diffusione dell’infezione lungo la base del cranio può causare una paralisi dei nervi del viso e della testa.

Diagnosi

  • Tomografia computerizzata (TC)

  • Coltura della secrezione

  • Biopsia

La diagnosi di otite esterna maligna si basa sui risultati di una TC. I medici eseguono anche una coltura (un campione di secrezione coltivato in laboratorio per identificare i microorganismi). Spesso, è necessario prelevare un piccolo campione di tessuto dal condotto uditivo ed esaminarlo al microscopio (biopsia) per assicurarsi che i sintomi non siano causati da un cancro.

Trattamento

  • Antibiotici

  • Talvolta, ossigenoterapia iperbarica

  • Controllo del diabete

  • Pulizia ripetuta del condotto uditivo

In genere, l’otite esterna maligna viene trattata con un ciclo di antibiotici di 6 settimane somministrati in vena. Tuttavia, i soggetti con infezione lieve possono essere trattati con alte dosi di antibiotico come ciprofloxacina per via orale. In alcuni casi è possibile ricorrere al trattamento in una camera di ossigeno ad alta pressione (ossigenoterapia iperbarica). I soggetti con malattia ossea estesa possono richiedere una terapia antibiotica per un periodo più lungo.

È essenziale un controllo meticoloso del diabete. Se possibile, il medico interrompe la somministrazione di qualsiasi farmaco, che sopprime il sistema immunitario.

Sebbene, in genere, non sia necessario ricorrere alla chirurgia, sono necessari cicli ripetuti di pulizia e rimozione della cute morta e del tessuto infiammatorio (sbrigliamento) presenti nel condotto uditivo, un’operazione da svolgere presso l’ambulatorio medico fino alla scomparsa dell’infezione.

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