La luce del sole può scatenare reazioni del sistema immunitario,
che causano lo sviluppo di eruzioni pruriginose o aree di rossore e infiammazione su chiazze di pelle esposte al sole.
Di norma, la diagnosi viene formulata sulla base della valutazione medica.
Queste reazioni solitamente si risolvono senza trattamento.
(Vedere anche Panoramica sulla luce solare e sui danni cutanei Panoramica sulla luce solare e sui danni cutanei La luce solare stimola la produzione di vitamina D, contribuisce a controllare alcune malattie cutanee croniche (quali la psoriasi) e provoca un senso di benessere. Tuttavia, luce solare può... Common.TooltipReadMore .)
Le reazioni da fotosensibilità comprendono l’orticaria solare, la fotosensibilizzazione chimica e l’eruzione polimorfa alla luce e sono generalmente caratterizzate da un’eruzione di chiazze pruriginose nella cute esposta al sole. Vi può essere una predisposizione ereditaria a queste reazioni. Anche alcune malattie, come il lupus eritematoso sistemico Lupus eritematoso sistemico (LES) Il lupus eritematoso sistemico è una malattia infiammatoria cronica autoimmune del tessuto connettivo che può colpire articolazioni, reni, cute, mucose e pareti dei vasi sanguigni. Possono svilupparsi... Common.TooltipReadMore e alcune porfirie Panoramica sulle porfirie Le porfirie sono un gruppo di malattie causate dal deficit degli enzimi coinvolti nella produzione dell’eme. L’eme è un composto chimico che contiene ferro e conferisce al sangue il caratteristico... Common.TooltipReadMore , possono indurre reazioni cutanee gravi alla luce solare.
Orticaria solare
L’ orticaria Orticaria L’orticaria si presenta con pomfi leggermente rialzati, rossi e pruriginosi. Il gonfiore è dovuto al rilascio di sostanze chimiche (come l’istamina) dai mastociti della cute, che causano la... Common.TooltipReadMore solare (grandi rigonfiamenti o tumefazioni arrossati e pruriginosi) è una dermatosi che compare dopo solo pochi minuti di esposizione alla luce del sole. Solitamente, l’orticaria dura alcuni minuti o varie ore. Una persona può essere a rischio di sviluppare l’orticaria solare per un lungo periodo di tempo, a volte indefinitamente. Chi è affetto da grandi aree lamenta spesso cefalea e respiro sibilante, giramenti di testa, debolezza e nausea.
Fotosensibilità chimica
Si conoscono oltre 100 sostanze che, se ingerite o applicate sulla pelle, causano reazioni dovute al sole sulla pelle. Un numero limitato causa la maggior parte delle reazioni (vedere Home.see table Alcune sostanze che sensibilizzano la pelle alla luce solare Alcune sostanze che sensibilizzano la pelle alla luce solare ). Esistono due tipi di fotosensibilità chimica: la fototossicità e la fotoallergia.
In caso di fototossicità, le persone provano dolore e sviluppano arrossamento, infiammazione e talvolta discromie di colore marrone o azzurro-grigio in aree della pelle che sono state esposte alla luce solare per un breve periodo di tempo. Questi sintomi somigliano a quelli dell’ustione solare, ma la reazione è diversa perché si verifica soltanto dopo che la persona ha ingerito certi farmaci (come le tetracicline o i diuretici) o certi composti chimici, o dopo averli applicati sulla pelle (come il profumo e il catrame). Alcune piante (come il lime, il sedano e il prezzemolo) contengono composti detti furanocumarine, che rendono la pelle di alcune persone più sensibile agli effetti della luce UV. Questa reazione viene chiamata fitofotodermatite. Tutte le reazioni fototossiche compaiono soltanto su aree della pelle che sono state esposte al sole. Solitamente, si sviluppano entro poche ore dall’esposizione al sole.
In caso di fotoallergia, si sviluppa una reazione allergica che causa arrossamento, formazione di squame e talvolta vesciche e macchie che somigliano all’orticaria. Questo tipo di reazione può essere causata dalle lozioni dopobarba, dagli schermi solari e dai sulfamidici. Le sostanze che causano fotoallergia sono in grado di farlo soltanto dopo che la persona è stata esposta sia alla sostanza sia alla luce del sole (questo avviene perché è la luce del sole a rendere la sostanza in grado di scatenare la fotoallergia). Le reazioni fotoallergiche possono interessare anche aree della pelle che non sono state esposte al sole. Solitamente, si sviluppano entro 24-72 ore dall’esposizione.
Dermatite polimorfa solare
Questo tipo di eruzione è una reazione alla luce solare (principalmente alla luce UVA) che non è completamente conosciuta. Si tratta di uno dei problemi cutanei più comuni correlati al sole ed è più frequente nelle donne e nelle persone provenienti da climi nordici che non si espongono regolarmente al sole.
L’eruzione ha l’aspetto di rigonfiamenti rossi multipli, presenta aree rialzate, arrossate e irregolari (chiamate placche) e a volte produce vescicole sulla pelle esposta al sole. Queste placche, che sono pruriginose, solitamente compaiono da 30 minuti a varie ore dopo l’esposizione al sole. Tuttavia, potrebbero svilupparsi nuove chiazze molte ore o vari giorni dopo.
Normalmente, l’eruzione scompare entro vari giorni o alcune settimane. In genere, le persone con questa patologia che continuano a esporsi al sole diventano gradualmente meno sensibili alla luce solare (un processo conosciuto con il nome di indurimento).
Diagnosi delle reazioni da fotosensibilità
Valutazione medica
A volte, fototest (cerotto per applicazione cutanea e test di riproduzione della reazione)
Non esistono esami specifici per le reazioni da fotosensibilità. Il medico sospetta la presenza di tale reazione in caso di eruzione localizzata solo alle aree esposte al sole. L’esame accurato dell’anamnesi del soggetto, i sintomi cutanei, qualsiasi tipo di malattia, i farmaci assunti per via orale o le sostanze applicate sulla cute (quali farmaci o cosmetici), aiutano il medico a individuare il tipo e la causa della reazione da fotosensibilità. Il medico può effettuare degli esami per escludere malattie (come il lupus eritematoso sistemico Lupus eritematoso sistemico (LES) Il lupus eritematoso sistemico è una malattia infiammatoria cronica autoimmune del tessuto connettivo che può colpire articolazioni, reni, cute, mucose e pareti dei vasi sanguigni. Possono svilupparsi... Common.TooltipReadMore ) che, notoriamente, predispongono a queste reazioni.
Quando la persona non fa uso di alcun farmaco che possa causare reazioni di fotosensibilità e si manifesta un’eruzione cutanea su un’area della pelle che è stata esposta al sole, se la diagnosi non è chiara il medico potrebbe effettuare il test del cerotto (patch test) e il test di riproduzione della reazione, che implica l’esposizione alla luce UV (fototest). Questi esami possono aiutare a capire che tipo di reazione fotosensibile potrebbe essere la causa del disturbo.
Prevenzione e trattamento
Evitare l’eccessiva esposizione al sole, indossare indumenti protettivi, usare schermi solari (prevenzione)
Per la fotosensibilità, interruzione dell’uso di farmaci o sostanze chimiche e a volte assunzione di corticosteroidi
Per l’orticaria solare, antistaminici, corticosteroidi o schermi solari oppure, talvolta, la fototerapia con raggi ultravioletti (UV)
Per la dermatite polimorfa solare, corticosteroidi o idrossiclorochina e, talvolta, esposizione alla luce UV
Tutti gli individui dovrebbero evitare l’eccessiva esposizione al sole, ma quelli sensibili alla luce solare per qualsiasi ragione devono prestare particolare attenzione e indossare indumenti protettivi, evitare la luce del sole il più possibile e usare regolarmente schermi solari (vedere Prevenzione delle ustioni solari Prevenzione Le ustioni solari derivano da una breve (acuta) ed eccessiva esposizione alla luce ultravioletta (UV). L’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta causa ustione solare. L’ustione solare... Common.TooltipReadMore ).
Se possibile, dopo aver consultato un medico, è opportuno sospendere qualunque farmaco o sostanza chimica che potrebbe causare fotosensibilità. Per trattare le reazioni alla fotosensibilità chimica, vengono applicati corticosteroidi sulla pelle e viene evitata la sostanza che sta causando la reazione.
L’orticaria solare può essere difficile da trattare, tuttavia i medici possono provare con bloccanti (del recettore H1) dell’istamina (antistaminici), corticosteroidi applicati sulla pelle o schermi solari. Se questi trattamenti risultano inefficaci, si può tentare la fototerapia con raggi ultravioletti (UV). In alcuni casi può essere d’ausilio l’omalizumab, un farmaco che può aiutare a ridurre le risposte allergiche del corpo.
Le persone affette da dermatite polimorfa solare o con fotosensibilità dovuta al lupus eritematoso sistemico Lupus eritematoso sistemico (LES) Il lupus eritematoso sistemico è una malattia infiammatoria cronica autoimmune del tessuto connettivo che può colpire articolazioni, reni, cute, mucose e pareti dei vasi sanguigni. Possono svilupparsi... Common.TooltipReadMore (lupus) potrebbero trarre beneficio dal trattamento con corticosteroidi applicati sulla pelle oppure con idrossiclorochina o corticosteroidi per via orale. Occasionalmente, le persone con dermatite polimorfa solare possono essere desensibilizzate agli effetti della luce solare aumentando gradualmente la loro esposizione alla luce UV ( Home.see page Fototerapia Fototerapia La psoriasi è una malattia cronica, recidivante, caratterizzata dalla comparsa di chiazze rialzate, arrossate, con margini distinti, ricoperte da squame argentee che si formano tra la placca... Common.TooltipReadMore
).
L’assunzione di Polypodium leucotomos (un integratore alimentare ottenuto da alcune felci tropicali) o di nicotinamide (una forma di vitamina B3) per via orale può essere utile nella prevenzione dei sintomi nelle persone suscettibili alla fotosensibilità dovuta all’esposizione al sole.