Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

Caricamento in corso

Priorità del primo soccorso d’emergenza

Di

Amy H. Kaji

, MD, PhD, Harbor-UCLA Medical Center

Ultima revisione/verifica completa apr 2018| Ultima modifica dei contenuti apr 2018
per accedere alla Versione per i professionisti
NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti

La prima priorità è salvare vite umane. Una persona che sia in stato di incoscienza può essere vicina alla morte e i soccorritori devono valutare la situazione e iniziare il trattamento secondo necessità per mantenere l’ABC: pervietà delle vie aeree (A), respirazione (B) e circolazione (C). Un problema che interessi una di queste aree diviene sempre letale se non trattato tempestivamente. Le vie aeree, attraverso le quali l’aria raggiunge i polmoni, possono essere ostruite (ad esempio per soffocamento o per inalazione di un pezzo di cibo). Molti disturbi, come l’enfisema e l’asma, possono rendere difficile la respirazione. La circolazione del sangue, che dipende da un muscolo cardiaco che pompa e batte, può fermarsi in seguito a un arresto cardiaco, in tal caso è necessaria la rianimazione cardiopolmonare (RCP).

La priorità successiva consiste nel chiedere assistenza medica chiamando il pronto soccorso, fatta eccezione per le seguenti situazioni:

Quando il cuore di una persona si arresta o la persona sta soffocando, il trattamento va iniziato prima di chiamare aiuto. In Italia il numero dell’assistenza medica d’urgenza è il 118. Chi chiama deve fornire una descrizione completa delle condizioni della persona e di come la lesione o lo stato patologico si siano sviluppati e non deve riattaccare il telefono finché non gli viene detto di farlo. Nel caso in cui siano presenti diverse persone (soccorritori), uno deve chiamare aiuto mentre un altro inizia la valutazione e il primo soccorso.

Prima di chiedere assistenza medica, i soccorritori devono fornire:

Dopo aver chiamato il 118, se necessario i soccorritori possono anche somministrare:

  • adrenalina, mediante iniezione intramuscolare, per le reazioni allergiche gravi (anafilassi), ad esempio dopo una puntura d’ape

  • naloxone, per via nasale o mediante iniezione intramuscolare, se la respirazione si arresta o si riduce notevolmente dopo un sovradosaggio di sostanze oppioidi

Se più soggetti rimangono lesi, devono essere trattate inizialmente le persone più gravi. Bisogna impiegare meno di 1 minuto per valutare ogni persona ferita. In ogni caso, il soccorritore dovrebbe considerare se la situazione è

  • Potenzialmente fatale

  • Urgente ma non potenzialmente fatale

  • Non urgente

Stabilire chi ha più bisogno di trattamento può risultare difficile, perché un soggetto che urla dal dolore può essere meno grave rispetto a un altro che non riesce a respirare o che è andato in coma e quindi è silenzioso. Difficoltà respiratoria ed emorragia abbondante sono potenzialmente letali; l’osso fratturato di una mano o di un piede può essere trattato quasi sempre in un secondo momento, a prescindere dal dolore che provoca.

Se vi sono molte persone con lesioni gravi e le risorse sono limitate, i soccorritori dovranno assistere solo le persone che ritengono possano sopravvivere.

Se i feriti non sono in grado di fornire informazioni mediche a causa dello stato confusionale o di incoscienza o della gravità della loro condizione, è opportuno raccogliere informazioni in altri modi. Per esempio, nel caso in cui il soggetto sia svenuto e si trovi accanto a lui un flacone di pillole vuoto, il flacone deve essere consegnato al personale medico d’urgenza. Per il trattamento del soggetto può essere essenziale sapere come è avvenuto l’infortunio e ottenere altre informazioni da testimoni, familiari o soccorritori. Dopo aver adottato queste misure, possono essere d’aiuto rassicurazioni e semplici manovre, come fornire una coperta e tenere il soggetto calmo e tranquillo.

Malattie gravi, come l’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e l’epatite B e C ( Panoramica sull’epatite), possono essere trasmesse attraverso il sangue. I soccorritori devono evitare il contatto con il sangue delle ferite. I guanti in lattice o gomma offrono la protezione migliore. Se non sono disponibili guanti, può essere utilizzata la plastica. Per esempio, il soccorritore può infilare le mani in una busta di plastica per generi alimentari o in qualsiasi oggetto impermeabile.

Se contaminate dal sangue, le mani, compresa la zona localizzata al di sotto delle unghie, non appena possibile devono essere lavate energicamente con acqua e sapone o con una soluzione leggera di candeggina (circa 1 cucchiaio da tavola ogni litro d’acqua o 15 millilitri ogni litro). Se queste soluzioni non sono disponibili, si possono usare igienizzanti a base alcolica.

Deve essere evitato anche il contatto con la saliva e le urine, sebbene questi fluidi corporei determinino minori rischi di contagio rispetto al contatto con il sangue.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Lacerazione del tendine di Achille
Video
Lacerazione del tendine di Achille
I tendini sono fasce di tessuto fibroso che connettono i muscoli all’osso. Il tendine di Achille...
Modelli 3D
Vedi Tutto
Ossa della mano
Modello 3D
Ossa della mano

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE