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Esposizione a gas e a sostanze chimiche

Di

Abigail R. Lara

, MD, University of Colorado

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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  • I sintomi dipendono dal gas o dalla sostanza chimica inalati, dalla profondità e dal tempo di inalazione.

  • Possono comprendere irritazioni di occhi o naso, tosse, presenza di tracce ematiche nell’espettorato e respiro affannoso.

  • Per stabilire l’entità del danno polmonare arrecato, il paziente viene sottoposto a radiografia toracica, tomografia computerizzata e ai test per la funzionalità respiratoria.

  • Si somministrano ossigenoterapia e farmaci broncodilatatori per ridurre lo stato infiammatorio.

Molti tipi di gas, come cloro, fosgene, diossido di zolfo, idrogeno solfidrico, biossido d’azoto e ammoniaca, possono essere improvvisamente rilasciati, inquinare l’ambiente, durante gli incidenti industriali, e irritare gravemente i polmoni. Inoltre, i gas sono stati utilizzati come agenti di guerra chimica.

Gas come cloro e ammoniaca si dissolvono facilmente e immediatamente irritano bocca, naso e gola. Le parti più in profondità all’interno dei polmoni sono interessate solo quando il gas viene inalato profondamente. Una comune esposizione domestica avviene quando si miscela l’ammoniaca per uso domestico con detergenti che contengono candeggina. Viene rilasciato il gas irritante clorammina.

Did You Know...

  • Una comune esposizione domestica a un gas avviene quando si miscela l’ammoniaca per uso domestico con detergenti che contengono candeggina.

Alcuni gas, ad esempio, il biossido d’azoto, non si dissolvono facilmente. Pertanto, non producono subito segnali d’allarme di esposizione, come l’irritazione del naso e degli occhi, e sono più facilmente inalati in profondità nei polmoni. Questi gas possono causare l’infiammazione delle piccole vie aeree (bronchiolite) o determinare l’accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare).

La malattia degli addetti ai silos (che colpisce soprattutto gli agricoltori) è causata dall’inalazione di esalazioni contenenti biossido d’azoto emesso dal silaggio umido, come mais o cereali freschi. Il liquido può svilupparsi nei polmoni anche dopo 12 ore dall’esposizione. La condizione può risolversi temporaneamente, quindi ricomparire a distanza di 10-14 giorni, anche in assenza di ulteriore contatto con il gas. La recidiva tende a interessare le piccole vie aeree (bronchioli).

L’inalazione di alcuni gas e sostanze chimiche può innescare una risposta allergica che porta all’infiammazione e, in alcuni casi, alla cicatrizzazione delle cavità polmonari (alveoli) e dei bronchioli polmonari. Questa condizione prende il nome di polmonite da ipersensibilità.

I gas radioattivi, eventualmente liberati in un incidente di un reattore nucleare, possono determinare tumori ai polmoni o ad altri organi molti anni dopo l’esposizione.

Altri gas inalati possono causare un avvelenamento generale (incluse difficoltà respiratorie) in quanto velenosi per le cellule dell’organismo (come il cianuro) o perché rimpiazzano l’ossigeno nel sangue, limitando quindi la quantità di ossigeno che raggiunge i tessuti (come il metano o il monossido di carbonio).

In alcuni soggetti, l’inalazione di piccole quantità di gas e altre sostanze chimiche per un lungo periodo può provocare una bronchite cronica (infiammazione delle vie aeree). Inoltre, l’inalazione prolungata di alcune sostanze chimiche, come i composti arsenicali e gli idrocarburi, può determinare la comparsa di un tumore. Il tumore può svilupparsi a livello polmonare o in qualunque parte del corpo a seconda della sostanza inalata.

Sintomi

I gas solubili, come cloro, ammoniaca e acido idrofluorico, causano gravi ustioni a occhi, naso, gola, trachea e grandi vie aeree dopo pochi minuti dall’esposizione. Inoltre, causano spesso tosse ed emissione di sangue con l’espettorato (emottisi). Sono anche frequenti conati di vomito e respiro affannoso.

Sostanze meno solubili, come biossido d’azoto e ozono, causano respiro affannoso, talvolta grave, dopo 3-4 ore e talvolta fino a 12 ore dopo l’esposizione (vedere anche Malattia da inquinamento dell’aria). Con i gas meno solubili, può insorgere danno polmonare permanente e causare respiro sibilante e respiro affannoso cronici.

Diagnosi

  • Anamnesi di esposizione attinente

  • Radiografia o tomografia computerizzata (TC) del torace

Una radiografia del torace può mostrare l’eventuale presenza di edema polmonare o bronchiolite. La tomografia computerizzata è particolarmente utile in presenza di sintomi ma in assenza di alterazioni ai riscontri radiografici toracici.

Viene fissato un sensore al dito del soggetto per stabilire la quantità di ossigeno nel sangue (pulsossimetria).

Vengono eseguiti test di funzionalità respiratoria, incluso lo stabilire quanta aria riescano a trattenere i polmoni e la proporzione in cui ossigeno e anidride carbonica vengono scambiati, per valutare il danno polmonare.

Prognosi

La maggior parte dei soggetti guarisce dopo un’esposizione accidentale a gas. Le complicanze più gravi sono infezione polmonare o lesioni gravi che causano cicatrizzazione delle vie aeree di piccolo calibro (bronchiolite obliterante). Alcuni studi condotti recentemente hanno dimostrato un’alterazione permanente della funzionalità polmonare dopo episodi di esposizione a gas.

Prevenzione

Il modo migliore per evitare l’esposizione è prestare la massima attenzione quando si maneggiano gas e sostanze chimiche. Le persone che usano prodotti detergenti o altre sostanze chimiche a casa devono lavorare in aree ben ventilate.

Le maschere antigas con autonome riserve d’aria devono essere disponibili in caso di fuga accidentale. Gli allevatori devono sapere che l’esposizione accidentale a gas tossici nei silos è pericolosa, perfino letale. Non bisogna entrare in un ambiente in cui potrebbero essere presenti gas velenosi per mettere in salvo una persona esposta, a meno che non si sia dotati di dispositivi di protezione.

Did You Know...

  • Non bisogna entrare in un ambiente in cui potrebbero essere presenti gas velenosi per mettere in salvo una persona esposta, a meno che non si sia dotati di dispositivi di protezione che gli consentano di respirare aria fresca o di bombole di ossigeno.

Trattamento

  • Ossigenoterapia

L’ossigeno è la base del trattamento nei soggetti esposti a gas. Se il danno polmonare è grave, il soggetto può richiedere la ventilazione meccanica. Tuttavia, chiunque abbia problemi respiratori dopo aver inalato un gas viene solitamente monitorato in ospedale durante la notte, per assicurarsi che non insorgano complicanze gravi. I farmaci che dilatano le vie aeree (broncodilatatori), i liquidi per via endovenosa e gli antibiotici possono essere utili. I corticosteroidi come il prednisone spesso vengono prescritti per ridurre l’infiammazione polmonare.

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