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Congiuntivite infettiva

(occhio arrossato; congiuntivite batterica acuta contagiosa)

Di

Melvin I. Roat

, MD, FACS, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa dic 2019| Ultima modifica dei contenuti dic 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

La congiuntivite infettiva è un’infiammazione della congiuntiva di solito causata da virus o batteri.

  • I batteri e i virus possono infettare la congiuntiva.

  • Rossore e lacrimazione o secrezioni sono sintomi comuni, e alcuni soggetti manifestano sensibilità alla luce.

  • Una buona igiene aiuta a prevenire la trasmissione dell’infezione da un occhio all’altro o ad altre persone.

  • Per la congiuntivite batterica, spesso si ricorre a colliri antibiotici.

Vari microorganismi possono infettare la congiuntiva (la membrana che riveste internamente la palpebra e copre il bianco degli occhi). I più frequenti sono i virus, soprattutto quelli appartenenti alla famiglia degli adenovirus. Le infezioni batteriche sono meno frequenti. Sia le congiuntiviti virali che quelle batteriche sono molto contagiose e facilmente trasmissibili da un soggetto a un altro o da un occhio all’altro.

Alcuni virus che causano sintomi generalizzati causano anche arrossamento e irritazione oculare. Tali infezioni virali sono morbillo, parotite, rosolia, varicella, Zika e alcuni dei virus che causano sintomi simili a raffreddamento e influenza.

Le infezioni micotiche sono rare e si verificano soprattutto nei soggetti che usano per molto tempo colliri cortisonici o nei traumi causati da materie organiche, come piante o sporcizia.

Struttura interna dell’occhio

Struttura interna dell’occhio

I neonati sono particolarmente suscettibili alle infezioni oculari causate da Chlamydia trachomatis o Neisseria gonorrhoeae, che acquisiscono da organismi presenti nel canale del parto materno (congiuntivite neonatale).

La congiuntivite da corpi inclusi è una forma particolare di congiuntivite di lunga durata causata da alcuni ceppi del batterio Chlamydia trachomatis. La congiuntivite da corpi inclusi di solito si diffonde per contatto attraverso le secrezioni genitali da un paziente con un’infezione genitale da Clamidia. Il tracoma, un altro tipo di congiuntivite causato da Chlamydia trachomatis, non è causato da un’infezione genitale da Clamidia.

La congiuntivite gonococcica è una congiuntivite causata da Neisseria gonorrhoeae (gonorrea), una malattia sessualmente trasmessa che potrebbe diffondersi anche all’occhio in caso di contatto con secrezioni genitali di una persona infetta.

Le infezioni gravi possono determinare la formazione di cicatrici congiuntivali, responsabili di anomalie del film lacrimale. Talvolta, le infezioni congiuntivali gravi si diffondono alla cornea (la membrana trasparente davanti all’iride e alla pupilla).

L’infiammazione della congiuntiva causata da una reazione allergica, diversamente da virus o batteri, viene definita congiuntivite allergica.

Sintomi

Quando è infetta, la congiuntiva diviene rosa per la dilatazione dei vasi e compare una secrezione. Spesso la secrezione fa appiccicare gli occhi, soprattutto di notte. Questa secrezione può anche causare vista offuscata. La vista migliora quando la secrezione viene eliminata battendo le ciglia. Se viene interessata la cornea, la vista è offuscata ma non migliora se si battono le ciglia. Talvolta, l’occhio può essere irritato e la luce intensa può causare fastidio. Molto raramente, le infezioni gravi responsabili di cicatrici congiuntivali alterano la visione per un lungo periodo.

La congiuntivite virale differisce da quella batterica per quanto segue:

  • La secrezione oculare tende a essere acquosa nella congiuntivite virale e più densa e di colore bianco, verde o giallo nella congiuntivite batterica.

  • Un’infezione delle vie aeree superiori aumenta la possibilità di causa virale.

  • Un linfonodo davanti all’orecchio può essere ingrossato e dolente nella congiuntivite virale a differenza di quanto di solito avviene in quella batterica.

Questi fattori, tuttavia, non sempre riescono a differenziare in modo accurato la congiuntivite virale da quella batterica.

I soggetti con congiuntivite da corpi inclusi o con congiuntivite da gonorrea spesso presentano i sintomi di un’infezione genitale, tra cui secrezioni dal pene o dalla vagina e bruciore durante la minzione.

La congiuntivite neonatale causa infiammazione delle palpebre con produzione di pus.

Diagnosi

  • Valutazione medica dei sintomi e dell’aspetto dell’occhio

  • A volte coltura delle secrezioni

Il medico formula la diagnosi di congiuntivite infettiva grazie ai sintomi e all’aspetto. Esamina tutto l’occhio, di solito usando una lampada a fessura (uno strumento che permette al medico di esaminare l’occhio con un ingrandimento elevato). I campioni delle secrezioni infette possono essere inviati al laboratorio per identificare l’organismo infettante mediante una coltura. Tuttavia, il medico di solito invia i campioni al laboratorio solo in determinate situazioni:

  • Quando i sintomi sono gravi o ricorrenti

  • Quando sospetta che la causa sia Chlamydia trachomatis o Neisseria gonorrhoeae

  • Quando il soggetto ha un difetto del sistema immunitario (come virus dell’immunodeficienza umana [HIV]/AIDS)

  • Quando il soggetto ha avuto un problema oculare, come trapianto di cornea o protrusione oculare causata dal malattia di Graves

Che cos’è la congiuntivite batterica acuta contagiosa?

Sebbene la maggior parte delle infiammazioni dell’occhio causi un’anomala colorazione rosata dell’occhio (per la dilatazione dei vasi congiuntivali), solitamente questo sintomo è tipico di una congiuntivite infettiva di origine batterica o virale.

Una delle forme più gravi di questo disturbo deriva dall’infezione di particolari ceppi di adenovirus. Questa infezione, nota come cheratocongiuntivite epidemica (vedere tabella Alcune cause e caratteristiche del dolore oculare), è estremamente contagiosa e provoca spesso grandi epidemie in comunità o scuole. L’infezione si diffonde mediante il contatto con le secrezioni infette, da persona a persona o attraverso oggetti contaminati, talvolta addirittura strumenti medici non disinfettati correttamente.

Molti sintomi della cheratocongiuntivite epidemica, come arrossamento, secrezioni acquose e, più raramente, irritazione e sensibilità alla luce, sono simili a quelli di altre forme di congiuntivite virale. Tuttavia, alcuni soggetti con cheratocongiuntivite epidemica hanno la sensazione di asperità o sabbia negli occhi e possono provare dolore alla luce intensa. La congiuntiva può gonfiarsi e sporgere intorno alla cornea. Molti soggetti presentano ingrossamento linfonodale davanti all’orecchio dal lato interessato. Tali sintomi in genere durano 1-3 settimane. In alcuni casi è presente vista offuscata che dura alcune settimane o mesi.

La cheratocongiuntivite epidemica si risolve completamente senza trattamento specifico. Talvolta, si somministrano colliri cortisonici ai soggetti con importante offuscamento visivo o grave sensibilità alla luce. Per ridurre al minimo la diffusione delle infezioni, si richiedono adeguate norme igieniche, in particolare l’uso di disinfettanti per le mani. L’uso di asciugamani e lenzuola separati aiuta a minimizzare la diffusione ad altri abitanti dell’unità domestica. In genere i soggetti malati non si recano a scuola né al lavoro per alcuni giorni o, nei casi gravi, addirittura per settimane.

Prognosi

La maggior parte dei soggetti con congiuntivite infettiva guarisce spontaneamente. Tuttavia, alcune infezioni, specialmente quelle causate da batteri, possono durare a lungo se non vengono trattate.

La congiuntivite da corpi inclusi può persistere per mesi se non trattata.

Se non trattata, la congiuntivite neonatale può causare cecità.

Trattamento

  • Per la secrezione della congiuntivite batterica, lavare la palpebra e applicare un impacco con un panno caldo e umido per rimuovere le secrezioni solitamente dure e secche

  • Per il trattamento dell’infezione della congiuntivite batterica, collirio o pomata antibiotici

  • Per la congiuntivite virale grave, in cui annebbiamento e sensibilità alla luce interferiscono con le più importanti attività quotidiane, può essere utile il collirio a base di corticosteroidi

  • Per ridurre i sintomi (gonfiore e fastidio) di congiuntivite virale: impacchi freddi

  • Uso frequente di disinfettanti per mani e altre precauzioni per evitare la diffusione dell’infezione

Se la secrezione si accumula sulla palpebra, in particolare nella congiuntivite batterica, lavare delicatamente la palpebra (con l’occhio chiuso) con acqua di rubinetto calda e una pezzuola pulita. Gli impacchi freddi talvolta alleviano il senso di irritazione, in particolare nella congiuntivite virale.

Se una congiuntivite virale grave causa sintomi come annebbiamento e sensibilità alla luce che interferiscono con le più importanti attività quotidiane, può essere utile un collirio corticosteroide. Per trattare la congiuntivite batterica, possono essere utili colliri o pomate antibiotici.

Poiché la congiuntivite infettiva (batterica o virale) è altamente contagiosa, è opportuno utilizzare disinfettanti per mani prima e dopo la pulizia dell’occhio o applicare farmaci oculari. Inoltre, il paziente deve fare attenzione a non toccare l’occhio malato e poi quello controlaterale. Asciugamani e salviette detergenti utilizzati per pulire l’occhio devono essere separati dagli altri.

I soggetti con congiuntivite infettiva generalmente devono rimanere a casa e non andare a lavoro o a scuola per qualche giorno, come farebbero per un raffreddore. Nei casi più gravi di congiuntivite virale, i pazienti talvolta restano a casa per settimane. Un soggetto con congiuntivite deve evitare di fare il bagno in piscina.

Congiuntivite di origine batterica

Gli antibiotici sono utili solo nelle congiuntiviti batteriche. Tuttavia, poiché è difficile distinguere tra le forme batteriche e quelle virali, alcuni medici prescrivono un trattamento antibiotico in tutti i soggetti affetti da congiuntivite. Gli antibiotici in collirio o in pomata, tra cui moxiflozacina, ciprofloxacina o trimetoprim/polimixina, sono efficaci contro molti ceppi batterici e vengono somministrati per 7-10 giorni. Le gocce di solito sono efficaci, ma talvolta si preferiscono le pomate perché hanno una maggiore durata se l’occhio lacrima molto. Tuttavia, alcuni soggetti potrebbero non volere utilizzare unguenti perché possono annebbiare la vista fino a 20 minuti dopo l’applicazione.

La congiuntivite da corpi inclusi viene trattata con antibiotici, quali eritromicina, azitromicina o doxiciclina, assunti per via orale.

La congiuntivite gonococcica può essere trattata con un’iniezione singola di ceftriaxone e una dose singola di azitromicina (oppure doxiciclina per una settimana) per via orale.

La prevenzione della congiuntivite del neonato prevede la somministrazione di routine a tutti i neonati alla nascita di collirio a base di nitrato di argento o pomata a base di eritromicina. Se nonostante questi trattamenti si sviluppa un’infezione, vengono somministrati farmaci a seconda del batterio che causa l’infezione. Le infezioni causate da Neisseria gonorrhoeae vengono trattate con ceftriaxone somministrato in vena (per via endovenosa) o iniettato in un muscolo. Le infezioni causate da Chlamydia trachomatis vengono trattate con eritromicina. È necessario sottoporre a trattamento anche i genitori.

Congiuntivite di origine virale

La maggior parte dei soggetti con congiuntivite virale migliorano nel giro di una settimana o due e non necessitano di trattamenti specifici. I colliri cortisonici, tuttavia, possono essere necessari per alcuni soggetti con congiuntivite adenovirale grave (vedere Che cos’è la congiuntivite batterica acuta contagiosa?), specialmente per coloro in cui annebbiamento e sensibilità alla luce interferiscono con le più importanti attività quotidiane.

I colliri antivirali non sono utili per la congiuntivite di origine virale (ma vengono usati per alcune infezioni di origine virale della cornea, vedere Cheratite da herpes simplex).

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