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Disturbi della coagulazione causati da anticoagulanti in circolazione

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Talvolta, le disfunzioni del sistema immunitario portano alla produzione di anticorpi che attaccano i tessuti stessi del soggetto (autoanticorpi) anziché le sostanze esogene o dannose. Tali disturbi sono chiamati malattie autoimmuni Malattie autoimmuni Una malattia autoimmune è caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri tessuti. Non è nota la causa scatenante delle malattie autoimmuni... maggiori informazioni .

In genere gli anticoagulanti circolanti sono autoanticorpi che si sviluppano spontaneamente (in modo autonomo e senza una causa nota) e riducono l’attività di uno specifico fattore della coagulazione (una proteina che favorisce la coagulazione del sangue) causando, quindi, un sanguinamento eccessivo Lividi e sanguinamento La formazione di lividi o il sanguinamento in seguito a una lesione sono eventi normali (vedere anche Come si coagula il sangue). Alcune persone, tuttavia, sono affette da disturbi che causano... maggiori informazioni Lividi e sanguinamento (vedere anche Panoramica sui disturbi della coagulazione Panoramica sui disturbi della coagulazione I disturbi della coagulazione sono disfunzioni nella capacità dell'organismo di controllare la formazione dei coaguli di sangue. Queste disfunzioni possono provocare Una coagulazione insufficiente... maggiori informazioni ). Il sistema immunitario può per esempio produrre un autoanticorpo diretto contro il fattore della coagulazione VIII o V. Questi anticorpi sono chiamati anticoagulanti circolanti perché si spostano all’interno del torrente ematico.

Gli anticoagulanti circolanti causano generalmente un sanguinamento eccessivo. Alcune persone con determinati tipi di anticoagulanti circolanti, tuttavia, sviluppano trombi all’interno di un’arteria o di una vena invece di presentare sanguinamento eccessivo. Questi trombi possono interrompere il flusso sanguigno, causando arrossamento ed edema come anche danni ai tessuti alimentati dal vaso sanguigno ostruito.

Anticoagulanti contro fattore VIII e fattore IX

Gli anticorpi contro il fattore VIII si sviluppano nel 30% circa delle persone affette da emofilia A Emofilia L’emofilia è una malattia emorragica ereditaria causata da carenza di uno dei due fattori della coagulazione che seguono: il fattore VIII o il fattore IX. Sono svariate le anomalie genetiche... maggiori informazioni grave. Gli anticorpi si sviluppano in quanto complicanza dell’esposizione ripetuta a molecole di fattore VIII normali somministrate per trattare l’emofilia. Analogamente, i soggetti con emofilia B Emofilia L’emofilia è una malattia emorragica ereditaria causata da carenza di uno dei due fattori della coagulazione che seguono: il fattore VIII o il fattore IX. Sono svariate le anomalie genetiche... maggiori informazioni grave possono sviluppare anticorpi contro il fattore IX, sebbene questa possibilità si verifichi solo nel 3% circa dei casi.

Gli autoanticorpi per il fattore VIII si presentano occasionalmente anche in persone non affette da emofilia. Gli anticoagulanti del fattore VIII, per esempio, possono svilupparsi nelle donne che hanno appena partorito o in soggetti affetti da una malattia autoimmune, come l’artrite reumatoide Artrite reumatoide (AR) L’artrite reumatoide è un’artrite infiammatoria in cui le articolazioni, in genere quelle delle mani e dei piedi, sviluppano un’infiammazione, dando luogo a gonfiore, dolore e spesso distruzione... maggiori informazioni Artrite reumatoide (AR) o il lupus eritematoso sistemico Lupus eritematoso sistemico (LES) Il lupus eritematoso sistemico è una malattia infiammatoria cronica autoimmune del tessuto connettivo che può colpire articolazioni, reni, cute, mucose e pareti dei vasi sanguigni. Possono svilupparsi... maggiori informazioni Lupus eritematoso sistemico (LES) . Gli anziani apparentemente privi di malattie preesistenti sviluppano talvolta anticoagulanti anti-fattore VIII.

I soggetti che possiedono un anticoagulante anti-fattore VIII possono sviluppare un’emorragia potenzialmente letale.

Si eseguono analisi del sangue, fra cui la misurazione della quantità di fattore VIII o della quantità di fattore IX.

Nelle donne nel periodo post-partum, gli autoanticorpi possono scomparire spontaneamente. Diversamente, ai soggetti non affetti da emofilia possono essere somministrati farmaci, come ciclofosfamide, corticosteroidi o rituximab, che sopprimono la produzione di autoanticorpi. Ai soggetti con anticorpi contro il fattore VIII con emorragia può essere somministrato anche il fattore VII attivato.

Sono disponibili o in fase di sperimentazione diversi nuovi farmaci per controllare le emorragie in soggetti affetti da emofilia e con isoanticorpi contro il fattore VIII o il fattore IX.

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Anemia aplastica
L’anemia aplastica è un disturbo caratterizzato dal danneggiamento delle cellule del midollo osseo che maturano in cellule ematiche mature. Le cellule del midollo osseo danneggiate possono portare a una riduzione dei numeri di globuli rossi, globuli bianchi e/o piastrine. Quando non può essere identificata la causa dell’anemia aplastica, qual è la possibile causa?

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