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Membri del team di assistenza ospedaliera

Di

Oren Traub

, MD, PhD, Pacific Medical Centers

Ultima revisione/verifica completa mar 2018| Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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A seconda del tipo di cure richieste, una persona ricoverata in ospedale può interagire ogni giorno con molti membri del personale diversi. Se gli operatori sanitari non si presentano da soli spiegando il proprio ruolo, la persona o i suoi parenti devono chiedere loro di farlo.

Un team di assistenza ospedaliera comprende molti operatori diversi.

Medico curante

Il medico curante è a capo del team e ha la responsabilità su tutte le decisioni prese che hanno effetti sulle cure di una persona, quali diagnosi, trattamenti e supervisione del resto del team.

In base al problema che ha causato il ricovero, il medico curante può essere un medico ospedaliero (un medico con formazione in medicina interna che opera solo con persone ricoverate in ospedale), un chirurgo o un altro specialista. Nei centri più piccoli, il medico di base della persona può fungere da medico curante.

Specializzandi e studenti di medicina

Alcuni ospedali sono cliniche universitarie. Ciò significa che alcuni membri del team ospedaliero sono studenti di medicina a vari stadi di formazione, che agiscono sotto la supervisione del medico curante.

Uno specializzando è un medico con abilitazione completa che segue un corso di formazione superiore dopo la laurea in medicina.

Anche se questi membri del team non sono medici curanti, spesso sono membri attivi.

Specialisti

Quando le persone soffrono di problemi medici complessi o gravi, il medico curante a volte chiede a degli specialisti di visitare il paziente e di consigliare il modo migliore per diagnosticare e curare i problemi. Ad esempio, lo specialista può essere un medico che ha ricevuto un’ampia formazione sulla diagnosi e sul trattamento dei disturbi del cuore (cardiologo), dei reni (nefrologo) o del cancro (oncologo). In altri casi, lo specialista può essere un chirurgo che ha una particolare esperienza in un’area, quale il cervello, la spina dorsale e i nervi (neurochirurgo) o i muscoli, le ossa e le articolazioni (chirurgo ortopedico).

Infermieri professionali

I pazienti solitamente hanno più contatti con gli infermieri professionali a loro assegnati che con qualsiasi altro membro del team. Gli infermieri professionali somministrano i farmaci ai pazienti e ne monitorano e valutano le esigenze fisiche ed emotive. Quando la condizione di un paziente cambia improvvisamente, gli infermieri professionali sono spesso i primi a rilevarlo. Gli infermieri professionali quindi riferiscono il cambiamento al medico curante o agli specializzandi. Gli infermieri professionali possono essere infermieri di turno o caposala, che hanno il compito di organizzare e monitorare globalmente l’assistenza infermieristica fornita in un reparto ospedaliero.

Operatore socio-sanitario

Gli operatori socio-sanitari operano sotto la supervisione degli infermieri professionali e forniscono cure mediche e infermieristiche di base. Ad esempio, misurano la pressione del sangue, inseriscono cateteri e aiutano i pazienti a lavarsi e a vestirsi. Parlano inoltre ai pazienti delle cure mediche, rispondono alle loro domande e riferiscono sul loro andamento agli infermieri professionali e ai medici.

Caposala e assistenti medici

I caposala e gli assistenti medici operano a stretto contatto con il medico curante per coordinare le cure quotidiane del paziente. Aiutano anche nelle visite obiettive e ordinano i farmaci e i trattamenti in caso di problemi medici o chirurgici più comuni o di routine. Anche se i caposala e gli assistenti medici non sono medici, hanno ricevuto una formazione avanzata sulla diagnosi e sul trattamento. I caposala e gli assistenti medici sono sotto la supervisione dei medici.

Assistenti sanitari dei pazienti

Gli assistenti sanitari dei pazienti sono amministratori non medici assunti dall’ospedale per assistere i pazienti con l’assistenza sanitaria. Generalmente, si occupano delle lamentele dei pazienti sulle cure o sugli operatori sanitari. Il paziente ha il diritto a rivolgersi a un assistente sanitario se si sente a disagio a parlare di eventuali problemi direttamente con gli operatori sanitari oppure se ritiene che i problemi non siano stati risolti.

Tecnici della cura al paziente

Tradizionalmente denominati aiuto-infermieri, i tecnici della cura al paziente aiutano gli infermieri nella cura dei pazienti. I loro compiti possono comprendere:

  • rilevare i parametri vitali (misurare la pressione sanguigna e la temperatura)

  • mettere a letto o su sedia a rotelle o far alzare i pazienti

  • aiutare i pazienti a camminare

  • fornire oggetti di conforto ai pazienti (quali cuscini e coperte)

  • a volte, aiutare i pazienti che non sono in grado di farlo da soli a mangiare

Fisioterapisti

I fisioterapisti valutano e trattano i pazienti che hanno difficoltà funzionali, per esempio, difficoltà a deambulare, a cambiare posizione o a passare dal letto alla sedia. Questi problemi possono insorgere o peggiorare in ospedale perché le persone rimangono a lungo a letto (riposo a letto), come può avvenire dopo un intervento o perché il loro disturbo peggiora.

I fisioterapisti valutano la forza, la resistenza e la coordinazione e preparano brevi programmi di attività fisica da compiere in ospedale per aiutare le persone a svolgere meglio le proprie funzioni fisiche e a diventare più indipendenti. Spesso i fisioterapisti aiutano i medici a determinare se dopo le dimissioni i pazienti sono in grado di svolgere le proprie funzioni da soli a casa, se possono aver bisogno di assistenza domiciliare o se debbano essere trasferiti in una struttura di assistenza specializzata per ricevere fisioterapia aggiuntiva.

Terapisti occupazionali

Iterapisti occupazionali valutano la capacità delle persone di svolgere le proprie attività quotidiane quali mangiare, vestirsi, mettersi in ordine, fare il bagno, usare il gabinetto, cucinare e fare le pulizie.

I terapisti occupazionali possono consigliare l’uso di strategie e dispositivi che agevolano il soggetto nella conduzione di una vita più indipendente.

Logopedisti

I logopedisti operano da vicino con le persone che hanno avuto un ictus o che soffrono di altri disturbi che interferiscono con la deglutizione o la comunicazione. Per esempio, se un ictus causa problemi di deglutizione, i logopedisti raccomandano che la persona mangi alimenti con determinate consistenze. Suggeriscono dei modi di deglutire che possono impedire che il cibo vada nei polmoni invece che nello stomaco. Valutano anche i processi mentali relativi alla comunicazione.

Farmacisti ospedalieri

I farmacisti sono specializzati nel funzionamento dei farmaci e nell’interazione fra loro. Gli ospedali dispongono di farmacisti fra il loro personale per la supervisione dell’uso dei farmaci all’interno dell’ospedale. Se necessario, i farmacisti ospedalieri insegnano ai pazienti come assumere in modo sicuro ed efficace i farmaci a loro prescritti. Per esempio, i farmacisti possono consigliare ai pazienti di evitare determinati cibi specifici che interagiscono con i farmaci prescritti o possono insegnare ai pazienti come iniettarsi i farmaci (quale l’insulina) a casa. I farmacisti ospedalieri forniscono inoltre informazioni ai medici e rispondono a domande specifiche su azioni e interazioni farmacologiche.

Assistente sociale

Gli assistenti sociali forniscono sostegno, informazioni e formazione. Aiutano i pazienti a prepararsi alle dimissioni dall’ospedale identificando e organizzando servizi utili che possono essere forniti a casa o nella comunità. Per esempio possono rinviare i pazienti a una struttura di assistenza specializzata se non stanno abbastanza bene da tornare a casa e hanno bisogno di cure e terapie continuative dopo le dimissioni dall’ospedale. Gli assistenti sociali coordinano anche determinate esigenze sanitarie domiciliari, quali un infermiere o un fisioterapista a domicilio e attrezzature mediche quali sedie a rotelle e letti ospedalieri.

Dietologi

I dietologi hanno ricevuto una formazione nutrizionale e medica specializzata che li aiuta a determinare le esigenze dietetiche di una persona e a pianificarne i pasti in ospedale e fuori, in base alle prescrizioni del medico curante. Nel programmare i pasti, i dietologi tengono conto delle preferenze alimentari personali, culturali e religiose del soggetto.

Determinate condizioni cliniche comportano requisiti dietetici specifici. Per esempio, le persone che soffrono di diabete necessitano di una dieta povera di zuccheri e alcune persone con problemi renali necessitano di una dieta povera di potassio. I dietologi possono consigliare ai soggetti gli alimenti che soddisfano questi requisiti e quali cibi devono evitare.

Servizi di interpretariato

Per le persone sorde o con problemi di udito e per coloro che non parlano la lingua del Paese dell’ospedale, viene fornito un interprete specializzato in terminologia medica. A volte l’interprete è presente di persona e altre volte è reperibile per telefono o mediante videoconferenza nella stanza d’ospedale del paziente.

Team di rianimazione

Il team di rianimazione è un gruppo di personale ospedaliero designato (spesso un medico, un infermiere e un fisioterapista respiratorio) che giunge rapidamente nella stanza ospedaliera di un paziente qualora ci siano indicazioni che le condizioni stanno peggiorando, come ad esempio anomalie dei parametri vitali, difficoltà respiratorie, dolori toracici o segni di ictus. Dopo aver prescritto degli esami o aver avviato dei trattamenti per stabilizzare le condizioni del paziente, il team contatta il medico di turno e potrebbe spostare il paziente in un’altra zona dell’ospedale per il monitoraggio o un trattamento specializzato.

Altri membri del team

Nell’assistenza ospedaliera di una persona possono essere coinvolti altri membri del personale, come un radiologo e un tecnico di radiologia, un terapista della respirazione per le persone con problemi respiratori, membri del personale che aiutano a trasportare le persone all’interno dell’ospedale, preti e volontari dell’ospedale.

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