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Infezioni da Kingella

Di

Larry M. Bush

, MD, FACP, Charles E. Schmidt College of Medicine, Florida Atlantic University;


Maria T. Vazquez-Pertejo

, MD, FACP, Wellington Regional Medical Center

Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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La Kingella è un microrganismo Gram-negativo che colonizza il tratto respiratorio. Causano infezioni scheletriche, endocarditi e batteriemie e, raramente anche, polmoniti, epiglottiti, meningiti, ascessi e infezioni oculari.

La Kingella, che appartiene alla famiglia di Neisseriaceae, è un coccobacillo Gram-negativo, corto e immobile che si presenta in coppie o in piccole catene. I microrganismi sono a crescita lenta ed esigenti. La Kingella nell'uomo si può rintracciare in tutto il tratto respiratorio e raramente è causa di malattia nell'uomo.

Tra le specie appartenenti al genere Kingella, la Kingella kingae è il patogeno umano più comune; questi microrganismi frequentemente colonizzano le mucose respiratorie. I bambini di età compresa tra 6 mesi e 4 anni hanno i più alti tassi di colonizzazione e di malattia invasiva causata da patogeni delle vie respiratorie. K. kingae viene trasmessa da bambino a bambino attraverso uno stretto contatto personale (p. es., nei centri diurni). L'infezione presenta una distribuzione stagionale, con maggiore incidenza in autunno e in inverno.

Malattie provocate da Kingella

Le manifestazioni più frequenti dell'infezione da K. kingae sono

Alcune manifestazioni rare sono rappresentate dalla polmonite, epiglottite, meningite, ascessi e infezioni oculari.

L'infezione scheletrica più diffusa è l'artrite settica, che colpisce più frequentemente le grandi articolazioni, specialmente il ginocchio e la caviglia.

Nella maggior parte dei casi l'osteomielite colpisce le ossa degli arti inferiori. L'esordio è insidioso e la diagnosi è spesso tardiva. Può verificarsi l'invasione ematogena dei dischi intervertebrali (spondilodiscite) che è stata, il più delle volte descritta negli spazi intervertebrali lombari.

L'endocardite da Kingella è stata riportata in tutti i gruppi di età. L'endocardite può colpire sia le valvole native che quelle protesiche. Kingella fa parte del cosiddetto gruppo HACEK (Haemophilus aphrophilus e H. parainfluenzae, Aggregatibacter, Cardiobacterium, Eikenella, Kingella), il quale comprende insidiosi batteri Gram-negativi capaci di causare endocardite.

La diagnosi delle infezioni di Kingella richiede l'isolamento in laboratorio dai liquidi o dai tessuti che si pensa possano essere infetti.

Trattamento

  • Una penicillina o una cefalosporina

La Kingella generalmente è sensibile a diverse penicilline e cefalosporine. Tuttavia, per guidare la terapia sono necessarie le prove di sensibilità. Altri farmaci utili comprendono gli aminoglicosidi, il trimetoprim/sulfametossazolo, le tetracicline, l'eritromicina ed i fluorochinoloni.

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