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Infezione da hantavirus

Di

Thomas M. Yuill

, PhD, University of Wisconsin-Madison

Ultima modifica dei contenuti mar 2020
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I Bunyaviridae includono il genere Hantavirus che comprende almeno 4 sierogruppi con 9 virus che causano 2 sindromi cliniche principali, talora sovrapposte:

(Vedi anche Panoramica sulle infezioni da arbovirus, arenavirus e filovirus.)

I virus associati alla febbre emorragica con sindrome renale sono Hantaan, Seoul, Dobrava (Belgrado) e Puumala. Quelli che causano la sindrome polmonare da hantavirus nel Nord America sono i Sin Nombre, Black Creek Canal, Bayou, Choclo a Panama, Ande in Argentina, Cile, Bolivia orientale e Leguna Negra in Bolivia (1).

Gli Hantavirus sono presenti in tutto il mondo nei roditori selvatici, che li eliminano per tutta la vita nelle urine e nelle feci. La trasmissione si verifica fra roditori. La trasmissione agli umani avviene attraverso l'inalazione di aerosol provenienti dagli escrementi dei roditori o, raramente, attraverso morsi di roditori. Dati recenti suggeriscono che si possa verificare la trasmissione interumana con l'Andes virus. Le infezioni acquisite sia per via naturale che in laboratorio stanno diventando sempre più diffuse.

La diagnosi di laboratorio di infezione da hantavirus si basa sui test sierologici e sulla RT-PCR (reazione a catena della polimerasi a trascrittasi inversa). I test sierologici comprendono metodiche immunoenzimatiche (ELISA), Western-blot e immunoblot su striscia. La diagnosi sierologica in Nord America deve essere in grado di differenziare tra le infezioni da Seoul e da Sin Nombre a causa di una potenziale cross-reattività. La crescita del virus è tecnicamente difficile e richiede un laboratorio con livello di sicurezza biologica 3.

Riferimento generale

Febbre emorragica con sindrome renale

(Nefrosonefrite epidemica; febbre emorragica coreana; nefropatia epidemica)

La febbre emorragica con sindrome renale esordisce con manifestazioni simil-influenzali e può progredire verso lo shock, l'emorragia e l'insufficienza renale. La diagnosi si basa sugli esami sierologici e sulla PCR (reazione a catena della polimerasi). La mortalità varia dal 6 al 15%. La terapia comprende ribavirina EV.

Alcune forme di febbre emorragica con sindrome renale sono lievi (p. es., nefropatia epidemica, causata da virus Puumala, come avviene in Scandinavia, la parte occidentale dell'ex-Unione Sovietica e in Europa). Alcuni sono di solito lievi, ma a volte possono essere gravi (p. es., il virus Seoul che ha una distribuzione a livello mondiale nei ratti selvatici marroni e nei ratti domestici). Altre sono gravi (p. es., quello causato dal virus Hantaan, come avviene in Corea, Cina e Russia, o dal virus Dobrava, come avviene nei Balcani).

La trasmissione dell'infezione all'uomo avviene attraverso l'inalazione dagli escrementi di roditori.

Sintomatologia

L'incubazione è di circa 2 settimane.

Nelle forme lievi, l'infezione è spesso asintomatica.

Nelle varianti sintomatiche della febbre emorragica con sindrome renale, l'esordio è improvviso, con febbre elevata, cefalea, lombalgia e dolori addominali.

Sono presenti bradicardia relativa e ipotensione transitoria in circa metà dei pazienti, con evoluzione in shock in una minoranza di casi. Dopo il 4o die, si sviluppa insufficienza renale.

Circa il 20% dei soggetti diventano obnubilati. Convulsioni o gravi manifestazioni neurologiche focali si verificano nell'1% dei casi. Regressione del rash; i pazienti sviluppano poliuria e guariscono nel giro di diverse settimane. Possono svilupparsi proteinuria, ematuria e piuria; può verificarsi insufficienza renale.

Diagnosi

  • Test sierologici o PCR (reazione a catena della polimerasi)

La febbre emorragica con sindrome renale va sospettata in pazienti con possibile esposizione se hanno febbre, diatesi emorragica e insufficienza renale.

Vanno poi eseguiti emocromo, livelli degli elettroliti, test di funzionalità renale, esami della coagulazione ed esame delle urine. Durante la fase ipotensiva, aumenta l'ematocrito e si associano leucocitosi e trombocitopenia. Possono presentarsi albuminuria, ematuria e cilindri di globuli rossi e globuli bianchi, solitamente tra il 2o e il 5o giorno. Durante la fase poliurica, sono frequenti le anomalie elettrolitiche.

La diagnosi di febbre emorragica con sindrome renale si basa principalmente su test sierologici e sulla PCR (reazione a catena della polimerasi).

Prognosi

Il decesso può verificarsi durante la fase poliurica per deplezione di volume, squilibri elettrolitici o infezioni secondarie. La ripresa in genere richiede 3-6 settimane, talora fino a 6 mesi.

La mortalità globale è del 6-15%, quasi sempre si verifica in pazienti con le forme più gravi. La disfunzione renale residua è rara, tranne che nelle forme gravi diffuse nei Balcani.

Trattamento

  • Ribavirina

  • A volte dialisi renale

Il trattamento della febbre emorragica con sindrome renale è con ribavirina EV: dose di carico 33 mg/kg (massimo, 2,64 g), seguita da 16 mg/kg ogni 6 h (massimo, 1,28 g ogni 6 h) per 4 giorni, quindi 8 mg/kg ogni 8 h (massimo, 0,64 g ogni 8 h) per 3 giorni.

La terapia di supporto, che può comprendere la dialisi renale, è fondamentale, particolarmente durante la fase poliurica.

Sindrome polmonare da hantavirus

La sindrome polmonare da Hantavirus si verifica negli Stati Uniti, principalmente negli Stati del sud-ovest, in Canada, principalmente nelle province occidentali, in Sud America e Panama. Inizia come una sindrome simil-influenzale e, in alcuni giorni, provoca edema polmonare non cardiogeno. La diagnosi si basa sui test sierologici e sulla RT-PCR (reazione a catena della polimerasi con trascrittasi inversa). Le forme più gravi hanno un tasso di mortalità del caso fino al 50%. Il trattamento è di supporto.

La maggior parte dei casi di sindrome polmonare da hantavirus è causata da

  • Sin Nombre (Four Corners virus, Muerto Canyon virus), Ande e Choclo hantavirus

Altri sono causati da

  • I virus Black Creek Canal, Muleshoe e Bayou nel Sud-Est degli Stati Uniti e in Messico

  • Virus New York (una variante del virus Sin Nombre) nella costa orientale degli Stati Uniti

  • Il virus Convict Creek e il virus Isla Vista sulla costa occidentale del Nord America

  • I virus Laguna Negra (e il suo variante Rio Mamore), Ande-like Hu39694, Lechiguanas, Oran, Central Plata, Buenos Aires, Rio Mearim, Juquitiba, Juquitiba, Ape Aime Itapua, Araucaria, Jabora, Neembucu, Anajatuba, Castelo dos Sonhos, Maripo, e Bermejo hantavirus in Sud America

La trasmissione dell'infezione all'uomo avviene attraverso l'inalazione di escrementi di roditori sigmodonti (specialmente il cervo-topo per il virus Sin Nombre). La maggior parte dei casi si verifica a ovest del fiume Mississippi in primavera o estate, tipicamente dopo forti piogge che stimolano la crescita di vegetazione che funge da cibo e che promuove la crescita della popolazione dei roditori.

Sintomatologia

La sindrome polmonare da hantavirus si manifesta come una sindrome simil-influenzale aspecifica, con insorgenza brusca di febbre, mialgie, cefalea e sintomi gastrointestinali. Dopo 2-15 giorni (in media, 4 giorni), i pazienti sviluppano rapidamente edema polmonare acuto non cardiogeno e ipotensione.

Molti pazienti manifestano la combinazione di febbre emorragica con sindrome renale e sindrome polmonare da hantavirus. Si possono verificare casi lievi di sindrome polmonare da hantavirus.

Diagnosi

  • Test sierologici o PCR (reazione a catena della polimerasi)

La sindrome polmonare da hantavirus è sospettata in soggetti con possibile esposizione se presentano un edema polmonare clinico o RX inspiegabile. La RX torace può mostrare un rafforzamento della trama vascolare, strie B di Kerley, infiltrati bilaterali e versamento pleurico.

Se è sospettata la sindrome polmonare da hantavirus, deve essere effettuato l'ecocardiografia per escludere l'edema polmonare cardiogeno.

Di norma sono eseguiti anche l'emocromo, i test di funzionalità epatica e l'esame delle urine. La sindrome polmonare da hantavirus causa leucocitosi neutrofila lieve, emoconcentrazione e trombocitopenia. È caratteristico un modesto aumento dei livelli di lattato deidrogenasi, aspartato aminotransferasi e alanina aminotransferasi, con diminuzione dell'albumina sierica. L'esame delle urine mostra alterazioni minime.

La diagnosi della sindrome polmonare da hantavirus si basa sui test sierologici o sulla PCR (reazione a catena della polimerasi) con trascrittasi inversa.

Prognosi

I pazienti con sindrome polmonare da hantavirus che sopravvivono durante i primi giorni migliorano rapidamente e guariscono completamente entro 2-3 settimane, spesso senza sequele. Le forme più gravi di sindrome polmonare da hantavirus hanno un tasso di mortalità del caso fino al 50%.

Trattamento

  • Terapia di supporto

Il trattamento della sindrome polmonare di hantavirus è di supporto. Possono essere necessarie la ventilazione meccanica e un controllo meticoloso della volemia e dei valori pressori. In caso di insufficienza cardiopolmonare grave, la ventilazione meccanica può salvare la vita del paziente (vedi anche Centers for Disease Control and Prevention: Hantavirus Virus: Treatment).

La ribavirina endovenosa non ha dimostrato di essere efficace per il trattamento della sindrome polmonare da hantavirus nonostante la sua efficacia nella febbre emorragica con sindrome renale.

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