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Anziani che vivono da soli

Di

Daniel B. Kaplan

, PhD, LICSW, Adelphi University School of Social Work;


Barbara J. Berkman

, DSW, PhD, Columbia University School of Social Work

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Negli Stati Uniti, circa il 29% dei quasi 46 milioni di anziani vive da solo a casa. Circa la metà dei residenti a casa più anziani ( 85 anni) vive da sola. Circa il 70% degli anziani che vivono da soli sono donne, e il 46% di tutte le donne di età ≥ 75 anni vive da solo. Gli uomini hanno un numero maggiore di probabilità di morire prima delle loro mogli e gli uomini divorziati o vedovi si risposano più frequentemente delle donne vedove o divorziate.

Gli anziani residenti da soli hanno probabilità maggiori di essere poveri, specialmente con l'età avanzata. Molti soffrono di solitudine (il 60% di quelli con > 75 anni) e isolamento sociale. In coloro che presentano problemi di salute o deficit sensitivi, i sintomi nuovi o che indicano peggioramento possono non essere notati. Molti hanno difficoltà ad attenersi agli schemi terapeutici prescritti. A causa delle limitazioni fisiche e dal momento che mangiare è un'attività sociale, alcune persone anziane che vivono da sole non si preparano pasti bilanciati e completi, rendendo la malnutrizione un problema preoccupante.

Nonostante questi problemi, quasi il 90% di quegli anziani che vivono da soli esprime una necessità enorme di mantenere la propria indipendenza. Molti hanno paura di essere troppo dipendenti dagli altri e, nonostante la solitudine, continuano a vivere da soli. Per supportarli nel mantenere la loro indipendenza, i medici devono incoraggiarli a impegnarsi in una regolare attività fisica e in interazioni sociali, e gli assistenti sociali devono aiutarli a farlo.

La coordinazione e l'erogazione dei servizi durante la convalescenza sono difficili per i pazienti che vivono da soli. I medici devono assicurarsi che vi sia un'assistenza domiciliare e suggerire ulteriori servizi appropriati. Un dispositivo di risposta passivo o individualmente attivato in emergenza può rassicurare un paziente che, in caso di necessità, gli verrà fornito aiuto.

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