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Monitoraggio del pH esofageo

Di

Jonathan Gotfried

, MD, Lewis Katz School of Medicine at Temple University

Ultima modifica dei contenuti giu 2019
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Il monitoraggio ambulatoriale del pH esofageo delle 24 h, con o senza analisi dell'impedenza, è attualmente l'esame più comunemente utilizzato per quantificare il reflusso gastroesofageo (1). Le indicazioni principali sono

  • Documentare il reflusso acido o non acido in eccesso

  • Correlare i sintomi con gli episodi di reflusso

  • Identificare i candidati per la chirurgia anti-reflusso

  • Valutare l'efficacia dei trattamenti medici o chirurgici

Il monitoraggio ambulatoriale del pH si può eseguire quando il paziente è o non è in terapia con inibitori della pompa protonica. Quando il test viene effettuato fuori terapia, la diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo può essere confermata o esclusa. Se si effettua il monitoraggio fuori terapia e non si rileva alcun pH acido nello stomaco, si conferma la diagnosi di acloridria. Il monitoraggio sulla terapia può determinare l'adeguatezza della soppressione dell'acidità gastrica e la presenza di esposizione esofagea all'acido nei pazienti che sono stati sottoposti a test perché la terapia con gli inibitori della pompa protonica ha fallito.

Si può utilizzare un catetere trans-nasale per il monitoraggio continuo del reflusso, oppure un dispositivo wireless di monitoraggio del pH posizionato a livello dell'esofago distale per via endoscopica.

Le complicanze sono molto rare. I pazienti non devono assumere nulla per bocca (digiuno) dopo la mezzanotte, ma, dopo che viene posizionato lo strumento di monitoraggio, sono liberi di mangiare come d'abitudine.

Riferimento generale

  • 1. Hobbs P, Gyawali CP: The role of esophageal pH-impedance testing in clinical practice. Curr Opin Gastroenterol 34(4):249–257, 2018. doi: 10.1097/MOG.0000000000000441.

Monitoraggio del pH catetere-guidato

Un tubo sottile contenente una sonda per la valutazione del pH viene posizionato 5 cm sopra lo sfintere esofageo inferiore. Il paziente annota nelle 24 h i sintomi, i pasti e la durata del sonno. L'esposizione esofagea all'acido è definita dalla percentuale di tempo totale registrato in cui il pH è < 4,0. Un valore > 4,3% viene considerato fuori norma se il paziente non sta assumendo un inibitore della pompa protonica, invece, se il paziente ne sta assumendo, viene considerato fuori norma un valore > 1,3%. Sensori aggiuntivi lungo le regioni più prossimali della sonda pH consentono l'identificazione di episodi di reflusso prossimali.

Una sonda pH esofagea e gastrica a doppio canale ha due sensori di pH separati lungo il catetere; un sensore viene posizionato 5 cm sopra lo sfintere esofageo inferiore e un sensore viene posizionato nello stomaco. I due sensori consentono la misurazione simultanea del livello di pH nell'esofago distale e nello stomaco. Questo test è molto utile per valutare l'efficacia e l'adeguatezza dei farmaci che sopprimono l'acidità.

I più recenti dispositivi combinati di monitoraggio dell'impedenza del pH eseguono anche test di impedenza intraluminale multicanale, che identificano il reflusso di qualsiasi contenuto gastrico nell'esofago indipendentemente dal livello di pH. Oltre al reflusso acido, questo test aiuta a identificare il reflusso debolmente acido (pH compreso tra 4,0 e 7) e quello non acido (pH > 7), i quali non sarebbero rilevati dal monitoraggio convenzionale del pH.

La correlazione tra i sintomi riferiti dai pazienti e gli eventi di reflusso possono essere valutati utilizzando l'indice del sintomo (symptom index) o la probabilità di associazione del sintomo (symptom association probability). Un valore significativo dell'indice del sintomo (symptom index, SI) o la probabilità di associazione del sintomo (symptom association probability, SAP) suggeriscono che la correlazione tra i sintomi e gli episodi di reflusso non sia dovuta al caso. L'eccesso di reflussi ed una correlazione significativa dei sintomi con gli episodi di reflusso sono predittori positivi di esito favorevole di un intervento chirurgico anti-reflusso.

Monitoraggio wireless del pH

Il monitoraggio ambulatoriale del pH esofageo può essere fatto utilizzando una capsula wireless pH-sensibile posizionata nell'esofago distale. Il dispositivo viene posizionato per via endoscopica 5 cm sopra lo sfintere esofageo inferiore e monitora costantemente l'esposizione acida esofagea (definita come pH < 4,0) per 48 h. Similmente al test basato sulla sonda, i pazienti registrano i sintomi, i pasti e le ore di sonno per tutta la durata della prova, identificando l'eccessiva esposizione all'acido e la correlazione sintomi-reflusso (indice del sintomo [symptom index], SI) o la probabilità di associazione del sintomo (symptom association probability, SAP). Tuttavia, poiché la capsula è un sensore di pH puro, viene rilevato il solo reflusso acido. La capsula di solito cade entro una settimana dal posizionamento e transita spontaneamente nelle feci. Poiché la capsula trasmette i dati in modalità wireless, non deve essere recuperata.

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