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Diarrea del viaggiatore

(Turista)

Di

Thomas G. Boyce

, MD, MPH, University of North Carolina School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti giu 2019
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Risorse sull’argomento

La diarrea del viaggiatore è una gastroenterite solitamente causata da batteri endemici nell'acqua locale. I sintomi sono la nausea e la diarrea. La diagnosi è essenzialmente clinica. Il trattamento è costituito da ciprofloxacina con azitromicina, dalla loperamide e dalla reintegrazione dei liquidi.

(Vedi anche Gastroenterite e vedi the Center for Disease Control and Prevention's health information for travelers’ diarrhea.)

Eziologia

La diarrea del viaggiatore può essere causata da diversi batteri, virus, o, meno comunemente, da parassiti.

La causa più frequente di diarrea del viaggiatore è

  • Escherichia coli enterotossigeno (E. coli)

E. coli è comune nelle aree il cui approvvigionamento di acqua manca di un'adeguata purificazione. L'infezione è frequente fra i soggetti che viaggiano nei paesi in via di sviluppo.

L'infezione da norovirus è stata un problema di particolare rilevanza su alcune navi da crociera.

Sia il cibo che l'acqua possono essere fonte d'infezione. I viaggiatori che evitano di bere l'acqua locale possono comunque infettarsi lavandosi i denti con uno spazzolino sciacquato impropriamente, bevendo liquidi imbottigliati insieme a ghiaccio prodotto con acqua locale o mangiando cibi maneggiati impropriamente o lavati con acqua locale. Le persone che assumono farmaci che diminuiscono l'acidità di stomaco (antiacidi, anti-H2 e inibitori della pompa protonica) sono a rischio di malattie più gravi.

Sintomatologia

La nausea, il vomito, la peristalsi accentuata, i crampi addominali e la diarrea iniziano 12-72 h dopo l'ingestione di cibo o acqua contaminati. La gravità è variabile. Alcune persone presentano febbre e mialgie. La maggior parte dei casi è lieve e autolimitante, anche se si può verificare disidratazione, specialmente nei climi caldi.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

Non sono generalmente necessarie misure diagnostiche specifiche. Tuttavia, la febbre, il dolore addominale importante e la diarrea sanguinolenta suggeriscono malattie più gravi e devono indurre a una valutazione immediata.

Trattamento

  • Reintegrazione dei liquidi

  • A volte farmaci antiperistaltici

  • Antibiotici (p. es., ciprofloxacina, azitromicina) per la diarrea moderata-grave

Il cardine del trattamento della diarrea del viaggiatore è la reintegrazione dei fluidi e un farmaco antimotilità come la loperamide. Per gli adulti e i bambini ≥ 12 anni, la dose di loperamide è inizialmente di 4 mg per via orale, seguita da 2 mg per via orale per ogni episodio successivo di diarrea (massimo di 6 dosi/die o 16 mg/die). Un'alternativa per gli adulti è il difenoxilato da 2,5 a 5 mg per via orale 3 o 4 volte/die in compresse o in forma liquida. La dose di loperamide per i bambini da 13 a 21 kg è 1 mg dopo le prime feci molli, quindi 1 mg dopo ogni successiva evacuazione di feci molli (quantità massima di 3 mg/die); per i bambini da 21 a 28 kg, 2 mg dopo le prime feci molli, 1 mg dopo ogni successiva evacuazione di feci molli (quantità massima di 4 mg/die); e per i bambini da 27 a 43 kg, fino a 12 anni, 2 mg dopo le prime feci molli seguite da 1 mg dopo ogni successiva evacuazione di feci molli (quantità massima di 6 mg/die). I farmaci antimotilità sono controindicati nei pazienti con febbre o feci sanguinolente e nei bambini < 2 anni. L'iodocloridrossichina, che può essere trovata in alcuni paesi in via di sviluppo, non deve essere usata perché può causare danni neurologici.

Consigli ed errori da evitare

  • I farmaci antimotilità sono controindicati nei pazienti con febbre o feci sanguinolente e nei bambini < 2 anni.

Generalmente, gli antibiotici non sono necessari per le diarree lievi. Nei pazienti con diarrea moderata o grave ( 3 scariche di feci non formate in 8 h), si somministrano antibiotici, specialmente se sono presenti vomito, crampi addominali, febbre o feci ematiche. Per gli adulti, gli antibiotici per via orale raccomandati comprendono ciprofloxacina 500 mg 2 volte/die per 3 giorni o levofloxacina 500 mg 1 volta/die per 3 giorni, anche se in alcune aree la resistenza al fluorochinolone sembra aumentare, in particolare nel Campylobacter. Può anche essere usata l'azitromicina 500 mg 1 volta/die per 3 giorni o la rifaximina 200 mg 3 volte/die per 3 giorni. Nei bambini è preferibile l'azitromicina da 5 a 10 mg/kg 1 volta/die per 3 giorni.

Prevenzione

I viaggiatori devono servirsi di ristoranti noti per l'igiene ed evitare di acquistare cibi e bevande dai venditori ambulanti. Devono mangiare soltanto cibi cotti ancora bollenti, frutta che può essere sbucciata e bevande gassate servite in bottiglia chiusa e senza ghiaccio (le bottiglie di bevande non gassate possono contenere acqua di rubinetto aggiunta da venditori poco scrupolosi); i vegetali crudi (specialmente quelli che includono le salse lasciate aperte sul tavolo) devono essere evitati. I buffet e i fast food aumentano i rischi.

L'uso profilattico di antibiotici è efficace per prevenire la diarrea, ma dati i possibili effetti avversi tra cui lo sviluppo dell'antibiotico-resistenza, deve probabilmente essere riservato ai pazienti immunocompromessi.

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