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Otite barotraumatica

(Barotite media; Aerotite media)

Di

Richard T. Miyamoto

, MD, MS,

  • Arilla Spence DeVault Professor Emeritus and Past-Chairman, Department of Otolarynology - Head and Neck Surgery
  • Indiana University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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Risorse sull’argomento

Un'otite barotraumatica consiste nella comparsa di dolore o danno alla membrana timpanica causati da variazioni rapide della pressione atmosferica.

Il gas deve potersi spostare liberamente tra il rinofaringe e l'orecchio medio affinché possa essere mantenuta un'eguale pressione su entrambi i lati della membrana timpanica. Quando infezioni delle alte vie respiratorie, allergie o altri meccanismi interferiscono con la funzione della tuba di Eustachio durante le variazioni della pressione atmosferica, la pressione nell'orecchio medio scende al di sotto di quella atmosferica causando retrazione della membrana timpanica, o sale al di sopra di essa causandone l'estroflessione. In presenza di una pressione negativa nell'orecchio medio si può accumulare un trasudato liquido endotimpanico. All'aumentare della pressione differenziale possono svilupparsi ecchimosi ed ematomi sottoepiteliali nel contesto della mucosa dell'orecchio medio e della membrana timpanica. Una pressione differenziale molto elevata può causare sanguinamento endotimpanico, rottura della membrana timpanica e sviluppo di una fistola perilinfatica attraverso la finestra ovale o rotonda.

I sintomi di un barotrauma dell'orecchio sono dolore intenso, ipoacusia trasmissiva e, se è presente una fistola perilinfatica, ipoacusia neurosensoriale e/o vertigini. I sintomi solitamente peggiorano con il rapido aumento della pressione dell'aria esterna, come durante una rapida risalita (p. es., in corso di immersioni subacquee) o un atterraggio (p. es., nei viaggi aerei). La comparsa di ipoacusia neurosensoriale o vertigine durante un atterraggio suggeriscono la comparsa di una fistola perilinfatica; gli stessi sintomi durante la fase di risalita da un'immersione subacquea suggerisce la formazione di bolle aeree nell'orecchio interno.

Trattamento

  • Metodi per riequilibrare la pressione endotimpanica (p. es., sbadiglio, deglutizione, chewing gum)

Per l'auto-trattamento routinario del dolore associato alle variazioni della pressione nella cabina dell'aereo si consiglia di masticare un chewing gum, di provare a sbadigliare o deglutire, di soffiare forzatamente il naso a narici chiuse, e di utilizzare spray nasali decongestionanti.

È necessario eseguire un'esplorazione dell'orecchio medio per ricercare e riparare una fistola perilinfatica qualora compaiano ipoacusia neurosensoriale e vertigine. Può essere utile eseguire una miringotomia se il dolore è intenso e associato ad ipoacusia di tipo trasmissivo.

Prevenzione

Un soggetto con congestione nasale secondaria a infezioni delle alte vie respiratorie o crisi allergica deve evitare voli aerei e immersioni. Quando non se ne possa fare a meno bisogna usare un vasocostrittore nasale topico (p. es., fenilefrina 0,25-1,0%) da 30 a 60 minuti prima dell'immersione, del decollo o dell'atterraggio.

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